Giovanni Paolo II - contro le 'unioni di fatto' etero e omosessuali

Discorso del Santo Padre ai partecipanti alla XIV Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia
04.06.1999 [sintesi]

[...]Il tema della paternita`, da voi scelto per l'attuale Plenaria, fa riferimento al terzo anno di preparazione al Grande Giubileo, dedicato appunto al Padre del Signore nostro Gesu` Cristo. E' un tema su cui mette conto riflettere, dal momento che oggi la figura del padre nell'ambito della famiglia rischia di essere sempre piu` latente o addirittura assente. Alla luce della paternita` di Dio, "da cui ogni paternita` nei cieli e sulla terra prende nome" (Ef 3,45), la paternita` e la maternita` umane acquistano tutto il loro senso, la loro dignita` e grandezza. "La paternita` e maternita` umane, pur essendo biologicamente simili a quelle di altri esseri in natura, hanno in se' in modo essenziale ed esclusivo una "somiglianza" con Dio, sulla quale si fonda la famiglia, intesa come comunita` di vita umana, come comunita` di persone unite nell'amore (communio personarum)" (Gratissimam sane, 6).
[...] Da qualche tempo si stanno reiterando gli attacchi contro l'istituzione familiare. Si tratta di attentati tanto piu` pericolosi ed insidiosi in quanto disconoscono il valore insostituibile della famiglia fondata sul matrimonio. Si giunge a proporre false alternative ad essa e se ne sollecita il riconoscimento legislativo. Ma quando le leggi, che dovrebbero essere al servizio della famiglia, bene fondamentale per la societa`, si rivolgono contro di essa, acquistano un'allarmante capacita` distruttiva. Cosi` in alcuni Paesi si vogliono imporre alla societa` le cosiddette "unioni di fatto", rafforzate da una serie di effetti legali che erodono il senso stesso dell'istituzione familiare. Le "unioni di fatto" sono caratterizzate dalla precarieta` e dall'assenza di un impegno irreversibile, che generi diritti e doveri e rispetti la dignita` dell'uomo e della donna. Si vuole dare, invece, valore giuridico ad una volonta` lontana da ogni forma di vincolo definitivo. Con tali premesse, come si puo` sperare in una procreazione veramente responsabile, che non si limiti a dare la vita, ma comprenda anche quella formazione ed educazione che solo la famiglia puo` garantire in tutte le sue dimensioni? Simili impostazioni finiscono per porre in grave pericolo il senso della paternita` umana, della paternita` nella famiglia. Cio` accade in vari modi quando le famiglie non sono ben costituite.
3. Quando la Chiesa espone la verita` sul matrimonio e la famiglia non lo fa solo in base ai dati della Rivelazione, ma anche tenendoconto dei postulati del diritto naturale, che stanno a fondamento del vero bene della societa` stessa e dei suoi membri. Infatti, non e` insigni- ficante per i bambini nascere ed essere educati in un focolare costituito da genitori uniti in un'alleanza fedele. E' ben possibile immaginare altre forme di relazione e di convivenza tra i sessi, ma nessuna di esse costituisce, nonostante il contrario parere di alcuni, un'autentica alternativa giuridica al matrimonio, quanto piuttosto un suo depotenziamento. Nelle cosiddette "unioni di fatto" si registra una piu` o meno grave carenza di impegno reciproco, un paradossale desiderio di mantenere intatta l'autonomia della propria volonta` all'interno di un rapporto che pur dovrebbe essere relazionale. Cio` che nelle Convivenze non matrimoniali manca e`, insomma, l'apertura fiduciosa a un futuro da vivere insieme, che spetta all'amore attivare e fondare e che e` specifico compito del diritto garantire. Manca, in altre parole, proprio il diritto, non nella sua dimensione estrinseca di mero insieme di norme, ma nella sua piu` autentica dimensione antropologica di garanzia della coesistenza umana e della sua dignita`.
Inoltre, quando le "unioni di fatto" rivendicano il diritto all'adozione, mostrano chiaramente di ignorare il bene superiore del bambino e le condizioni minime a lui dovute per un'adeguata formazione. Le "unioni di fatto" tra omosessuali, poi, costituiscono una deplorevole distorsione di cio` che dovrebbe essere la comunione di amore e di vita tra un uomo e una donna, in una reciproca donazione aperta alla vita.
4. Oggi, soprattutto nelle nazioni economicamente piu` ricche, si diffonde, da una parte, la paura di essere genitori e, dall'altra, la non curanza per il diritto che hanno i figli di essere concepiti nel contesto di una donazione umana totale, presupposto indispensabile per la loro crescita serena ed armoniosa.
Viene cosi` affermato un presunto diritto alla paternità-maternita` ad ogni costo, di cui si cerca l'attuazione attraverso mediazioni di carattere tecnico, che comportano una serie di manipolazioni non moralmente lecite.
Un'ulteriore caratteristica del contesto culturale in cui viviamo e` la propensione di non pochi genitori a rinunciare al loro ruolo per assumere quello di semplici amici dei figli, astenendosi da richiami e correzioni, anche quando cio` sarebbe necessario per educare nella verita`, pur con ogni affetto e tenerezza. E' opportuno, quindi, sottolineare che l'educazione dei figli e` un dovere sacro ed un compito solidale dei genitori, sia del padre che della madre: esige il calore, la vicinanza, il dialogo, l'esempio. I genitori sono chiamati a rappresentare nel focolare domestico il Padre buono dei cieli, l'unico modello perfetto a cui ispirarsi.
Paternita` e maternita`, per volere di Dio stesso, si pongono in un rapporto di intima partecipazione al suo potere creatore ed hanno, di conseguenza, un'intrinseca relazione reciproca. Ho scritto, al riguardo, nella Lettera alle Famiglie: "La maternita` implica la paternita` e, reciprocamente, la paternita` implica la maternità: e` questo il frutto della dualita` elargita dal Creatore all'essere umano sin dal principio" (Gratissimam sane, 7).
E' anche per questo motivo che il rapporto tra l'uomo e la donna costituisce il fulcro dei legami sociali: esso, mentre e` la sorgente di nuovi esseri umani, collega strettamente tra loro i coniugi, divenuti una sola carne e, per mezzo di essi, le rispettive famiglie.
5. Carissimi Fratelli e Sorelle, mentre vi ringrazio per l'impegno con cui lavorate a difesa della famiglia e dei suoi diritti, vi assicuro il mio costante ricordo nella preghiera. Iddio renda fecondi gli sforzi di quanti, in ogni parte del mondo, si dedicano a questa causa. Faccia si` che la famiglia, baluardo a tutela della stessa umanita`, possa resistere ad ogni attacco.[...]
La Madonna, Madre della Vita e Regina della Famiglia, renda ogni focolare domestico, ad immagine della Famiglia di Nazaret, luogo di pace e di amore.


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