Giovanni Paolo II: è ora di dire basta all'aborto

Discorso di Giovanni Paolo II ai partecipanti alla terza Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita

È giunta l'ora storica di operare un passo decisivo per la società:
porre fine alla strage di innocenti cui molti Stati hanno dato l'avallo della legge

Venerati Fratelli nell'Episcopato, Illustri Signori e Signore!

[.] Si tratta, infatti, anzitutto di riaffermare che "l'essere umano va rispettato e trattato come una persona fin dal concepimento e pertanto, da quello stesso momento gli si devono riconoscere i diritti della persona umana, tra i quali anzitutto il diritto inviolabile di ogni essere umano innocente alla vita" (Donum vitae, n. 79).
Tali affermazioni, riprese in modo solenne nell'Enciclica "Evangelium vitae", sono ormai consegnate alla coscienza dell'umanità e trovano crescente accoglimento anche nell'ambito della ricerca scientifica e filosofica.[.]

Come non ricordare che la nostra epoca sta vedendo purtroppo un'inedita e quasi inimmaginabile strage di essere umani innocenti, a cui molti Stati hanno dato l'avallo della legge? Quante volte a difesa di questi esseri umani si è levata inascoltata la voce della Chiesa!
E quante volte, purtroppo, da altre sponde è stato presentato come diritto e segno di civiltà quel che invece è crimine aberrante nei confronti del più indifeso degli esseri umani!
Ma è giunta l'ora storica e pressante di operare un passo decisivo per la civiltà e l'autentico benessere dei popoli: il passo necessario per rivendicare la piena dignità umana e il diritto alla vita di ogni essere umano dal suo primo istante di vita e per tutta la fase prenatale.
Questo obiettivo, il recupero cioè della vita prenatale alla dignità umana, postula un congiunto e spassionato sforzo di riflessione interdisciplinare, unito ad un rinnovamento indispensabile del diritto e della politica. Quando questo cammino sarà avviato avrà inizio una nuova tappa di civiltà per l'umanità futura, l'umanità del terzo millennio.
Da questa riconquista, che è vittoria della verità, del bene morale e del diritto, dipende il successo della tutela della vita umana negli altri momenti più fragili della sua esistenza, quali la fase finale, la malattia e l'handicap.
Né va dimenticato che la preservazione della pace e la stessa tutela dell'ambiente presuppongono, per logica coerenza, il rispetto e la difesa della vita dal primo momento fino al suo naturale tramonto. [.]
Iddio benedica ogni vostro sforzo la Vergine Santa, Madre di Cristo, Via, Verità e Vita, renda feconde le vostre ricerche.
(C) L'OSSERVATORE ROMANO


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