Giovanni Paolo II: Ecologia, ambientalismo e offese al creato
Omelia di Giovanni Paolo II nella Piazza dedicata al Cardinale Wyszyñski a Zamooæ [sintesi]

[...] Dio nei giorni della creazione guardava l'opera del suo disegno e vedeva che quanto aveva fatto era cosa buona. Non poteva essere diversamente. L'armonia della creazione rispecchiava l'intima perfezione del Creatore. Alla fine, Dio creò l'uomo. Lo creò a propria immagine e somiglianza. Affidò a lui tutta la magnificenza del mondo perché, godendo di esso e usando i suoi beni in modo libero e razionale, collaborasse attivamente al perfezionamento dell'opera di Dio.
[...] Il degrado dell'ambiente colpisce il bene della creazione offerto all'uomo da Dio Creatore come indispensabile per la sua vita e per il suo sviluppo. Esiste l'obbligo di fare buon uso di tale dono in spirito di gratitudine e di rispetto. D'altra parte la consapevolezza che questo dono è destinato a tutti gli uomini, costituisce un bene comune, genera un opportuno obbligo nei riguardi dell'altro. Perciò bisogna riconoscere che ogni azione che non considera il diritto di Dio sulla sua opera, come pure il diritto dell'uomo, oggetto di elargizione da parte del Creatore, è in contrasto con il comandamento dell'amore. Bisogna dunque rendersi conto che esiste un peccato grave contro l'ambiente naturale che grava sulle nostre coscienze, che genera una seria responsabilità nei riguardi di Dio Creatore. Se stiamo parlando della responsabilità davanti a Dio, siamo consapevoli che qui non si tratta soltanto di ciò che, nel linguaggio di oggi, si è soliti chiamare ecologia. Non basta cercare la causa della distruzione del mondo soltanto in un'eccessiva industrializzazione, in un'acritica applicazione nell'industria e nell'agricoltura di conquiste scientifiche e tecnologiche, o in una affannosa ricerca della ricchezza senza tenere conto dei futuri effetti di tali azioni. Benché non si possa negare che tali azioni arrechino grandi danni, è facile osservare che la loro fonte si trova più in profondità: nell'atteggiamento stesso dell'uomo. Sembra che ciò che risulta più pericoloso per la creazione e per l'uomo sia la mancanza di rispetto per le leggi della natura e la scomparsa del senso del valore della vita. La legge iscritta da Dio nella natura e che può essere letta per mezzo della ragione, induce al rispetto del disegno del Creatore - di un disegno che mira al bene dell'uomo. Tale legge stabilisce un certo ordine interiore che l'uomo trova e che dovrebbe conservare. Ogni attività che si oppone a quest'ordine colpisce inevitabilmente l'uomo stesso. Così accade quando scompare il senso del valore della vita come tale, e specialmente della vita umana. Com'è possibile difendere efficacemente la natura, se vengono giustificate le iniziative che colpiscono il cuore stesso della creazione, che è l'esistenza dell'uomo? È possibile opporsi alla distruzione del mondo, se nel nome del benessere e della comodità si ammettono lo sterminio dei nascituri, la morte provocata degli anziani e degli infermi e, nel nome del progresso, vengono condotti inammissibili interventi e manipolazioni già agli inizi della vita umana? Quando il bene della scienza o gli interessi economici prevalgono sul bene della persona, e perfino di intere società, le distruzioni provocate nell'ambiente sono segno di autentico disprezzo dell'uomo. Occorre che tutti coloro ai quali sta a cuore il bene dell'uomo in questo mondo diano una costante testimonianza che "È il rispetto per la vita, e in primo luogo, per la dignità della persona umana la fondamentale norma ispiratrice di un sano progresso economico, industriale e scientifico" (Messaggio per la XXIII Giornata Mondiale della Pace, 1.1.1990, n. 7).
[...] 6. Volgiamo il nostro sguardo a Maria ed invochiamola con le parole di Elisabetta: "E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore" (Lc 1, 45). Beata te, Maria, Madre del Redentore. Ti affidiamo oggi le sorti della terra di Zamooæ e della terra polacca e tutti coloro che vivono e lavorano su di essa, realizzando la chiamata del Creatore a soggiogarla. Guidaci con la tua fede in questo tempo nuovo, che si schiude dinanzi a noi. Sii con noi assieme al tuo Figlio, Gesù Cristo, che vuole essere per noi la Via, la Verità e la Vita.

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