LA PROVVIDENZA
Ricordati, o Padre, che sono tua creatura,
ricordati che tu mi hai suscitato alla vita.
Io non ero
e tu mi hai pensato;
e tu mi hai chiamato dal nulla
e mi hai fatto questo dono di rispondere:
io sono.
Tu hai guidato con segreta provvidenza
la via della mia esistenza.
Tu hai disposto le tappe del mio cammino.
Da lontano mi hai chiamato
perché io ti rispondessi vicino.
Ed ecco sono, creatura delle tue mani,
argilla deforme e immagine del tuo volto.
Ricomponi in me le tue sembianze,
o Signore,
non giudicarmi se io le ho obliate.
Io sono fragile nelle tue mani potenti,
la mia infermità è indice del tuo dominio,
ma le tue mani sono pietose,
sono pietose anche quando ci opprimono,
le tue mani sorreggono e sostengono,
le tue mani puniscono e vivificano.
Io abbandonerò ad esse la mia vita,
il dono che tu mi hai fatto, io ti confiderò;
dove niente si perde, perderò l'essere mio,
in te, o Padre, mio principio e mia fine.
Paolo VI
(continuiamo a pregare)