|
IL MIO PRIMO ALLENAMENTO
Maggio ci stava regalando delle bellissime giornate. Un bel sole caldo
inondava il campo di allenamento del Bayern sul quale si stavano allenando
la prima e la seconda squadra in una partitella che, a dire il vero, non
aveva molto di amichevole.
Ero lunico fotografo intorno al campo, in quanto i miei colleghi
si occupavano per lo più delle partite ufficiali. La cosa non mi
dispiaceva perché così potevo muovermi un po a mio
piacimento ma era un problema in quanto di calcio allora ne capivo proprio
poco!
E vabbè! Vorrà dire che per questa settimana il mio
compito sarà quello di capire il giro del fumo! Lauber, comunque,
mi ha detto di non avere fretta per cui mi posso studiare con calma il
lavoro, tanto il campionato è agli sgoccioli e la finale di Champions
è settimana prossima.
Stephan La uber era stato così gentile da ricevermi personalmente.
Era rimasto entusiasta dei miei scatti un po alternativi
e voleva qualcosa del genere anche per la sua squadra.
Sono stufo delle solite cose, delle solite inquadrature!
mi aveva detto E non sopporto neanche le immagini da fotomodelli
che ogni tanto i tuoi colleghi rifilano ai nostri webmaster! Vorrei degli
scatti che rendessero umani i ragazzi, che li rappresentassero nella vita
della squadra di tutti i giorni ma che fossero anche delle belle foto,
particolari ed anche un po artistiche!
Oh, mamma! Sui cavalli è una parola ma con dei giocatori
di calcio
Mi sa che Herr Lauber mi ha un po sopravvalutata
o è Kristine che ha esagerato?
Tentai di dissuadere il patron del Monaco: non me la sentivo, mi pareva
che volesse un lavoro decisamente al di sopra delle mie capacità.
Inoltre io ed il calcio non eravamo mai andati molto daccordo! Ma
non ci fu nulla da fare, anzi, il fatto che il calcio non fosse il mio
sport secondo lui era un vantaggio Così non sarai influenzata
dalla fama più o meno grande dei giocatori, visto che non sai neppure
chi sono! - e ci fece su una bella risata.
Così eccomi a bordo campo. In un primo momento alle spalle della
porta di destra che nel primo tempo era occupata dal sogno
di Marj. Giuro che avevo scelto quella posizione solo per una questione
di luce! E comunque non era neanche tanto sicura, visto che il giapponese
non faceva passare un pallone e che quelli che non tratteneva li deviava
praticamente sempre a due centimetri dalle mie ottiche!!
Ad un certo punto lazione si fece interessante: Schuster si smarcò
e passò la palla a Brennan, il quale la ricevette e, liberatosi
di due avversari con bel dribbling sciolto, eseguì
un splendido cross per Karl che, guarda caso, era nel posto giusto al
momento giusto. Il secondo portiere del Bayern neanche vide la palla che,
come un fulmine, si infilò nellangolo in alto a sinistra
della sua rete.
Da questa parte del campo, Price aveva seguito attentamente lazione
con le braccia incrociate sul petto e lo sguardo celato da un cappellino
rosso. Solo le sue labbra si incresparono in un lieve sorriso soddisfatto
al gol di Karl.
Se devo essere sincera il lavoro, tutto sommato e palloni a parte, non
mi dispiaceva affatto. Le prime immagini non erano molto artistiche ma
mi servivano per entrare nei personaggi. Era divertente vedere che quei
divi così lontani dal mio mondo, in fondo erano umani
e che durante la settimana non è che proprio fossero in giro a
divertirsi
O meglio: di certo si divertivano anche ma gli allenamenti
erano veramente massacranti! Nelle foto vennero fuori stanchezza, divertimento,
cameratismo e anche un po di gelosia. Ero lì per quello,
no? Per renderli più umani, più vicini al pubblico
sviscerando i loro sentimenti quotidiani.
Perfino Karl, che pure conoscevo un pochino, mi sembrò più
vero, forse perché lo vedevo per la prima volta nel
suo ambiente naturale!
Solo uno di loro non mi diede nessuna soddisfazione, anzi si rivelò
un vero e proprio muro di cemento. Esattamente come era in campo.. Benjiamin
era a dir poco impenetrabile: bello, nulla da dire, fotogenico, per carità
ma chiuso come Fort Knox! Da lui cavai solo arroganza, sicurezza di sé,
professionalità.. Lunico motivo per lui di scomporsi era
se un difensore non aveva eseguito alla lettera i suoi ordini o se qualcuno
davanti non seguiva lazione a dovere. Freddo, distaccato, preciso,
misurato. Un robot?Chissà
Eppure Kri ne era totalmente presa,
e non solo da un punto di vista fisico
Price laveva letteralmente
ammaliata, cosa incredibile conoscendo bene Kristine come la conoscevamo
io e Marj. Seria, tutta dun pezzo ma anche molto sensibile, proprio
non capivo come potesse essere ancora così innamorata di quel Dongiovanni
(perché tale era Benji fuori dal campo) che le aveva spezzato il
cuore lestate precedente il mio arrivo in Germania. E dopo di lei
(come anche prima) il bel portiere aveva continuato a lasciare dietro
di se una scia interminabile di donne sedotte ed abbandonate. Mai amore,
mai sentimento o coinvolgimento. Ma comera possibile?
Alla fine dellallenamento i ragazzi si lasciano andare a qualche
battuta; partirono risate, pacche sulle spalle e anche qualche battutaccia
da osteria!
Ehi capitano, ieri Roxane ti ha mandato in bianco, eh?
Già, pare abbia preferito gli occhioni neri del nostro portiere!
Non solo gli occhi, direi..!
Non gli hai fatto goal neanche stavolta!
Risate. Karl rispose qualcosa fingendosi arrabbiato con Brennan che lo
prendeva in giro.. sulle labbra di Price solo un sorrisetto sarcastico
e nulla più
Un robot, decisamente non umano!
Allora? Comè andata? Dai dimmi, dimmi, racconta!
Help! Da oggi sarà un tormento!!!!
Il giorno seguente niente partita, solo esercizi:birilli, scatti, palleggi,
stop e ..rigori!
Bello bello! I rigori sono lunica cosa che ho sempre sognato di
fotografare in una partita! La tensione di chi deve tirare, la concentrazione
del portiere
Già il portiere, la mia bestia nera! Cominciai
tenendo sotto tiro i rigoristi e ne vennero dei bei scatti: Schuster teso,
forse troppo per un allenamento, De Rosa concentrato, Hernan forse un
poco troppo rilassato. E Karl. Per lui segnare, in allenamento o no è
questione di principio. Solo che quando in porta cè il SGGK
è un problema. E Karl, a quanto mi parve di capire, era un problema
anche per Benji. Il portiere, prima quasi rilassato, noncurante di chi
occupava il cerchietto degli undici metri, adesso era intensamente concentrato
su Schneider, lo sguardo bruciante direttamente in quello gelido del tedesco.
Che caricò il tiro e
parata! Benji si rialzò recuperando
il cappellino che era volato via nel salto e si voltò con espressione
piuttosto arrogante verso Karl, il quale, per il disappunto aveva stretto
i pugni.
Altri quattro tiri, altre quattro parate. Ogni volta gli stessi sguardi
tra i due. Tanto amici fuori dal campo, tanto rivali quando si trovavano
luno di fronte allaltro. Il giorno e la notte, il calore ed
il gelo, il leone e la pantera
Così diversi eppure così
simili
Attenzione là dietro!! Mi abbassai appena in tempo
per schivare un bolide che sfiorò la mia macchina ancora sul cavalletto
e si infilò dritta nella siepe alle mie spalle.
cidenti! Ero distratta!
Palla!
Lallenamento era ufficialmente finito ed i raccattapalle erano già
tutti a cambiarsi ma i due nemiciamici avevano deciso di fare ancora qualche
tiro.
Ehi, fotografo, ho detto palla!
Avevo i capelli raccolti sotto un cappellino, gli occhiali scuri, maglietta
larga e pantaloni sportivi a centotasche (ovvero come dice
sempre Marj: Non sei una donna, sei un fotografo!).
Ora: mica perché non avevo gonna corta e tacchi a spillo uno stupido
asino che gioca a calcio ( in porta, per giunta, e che quindi, per definizione,
non fa un tubo per quasi novanta minuti!) mi poteva trattare a quel modo!
Come hai appena tenuto a puntualizzare tu, sono un fotografo e non
un raccattapalle. Quello che gioca a calcio sei tu, quindi riprenditela
!
Lo sguardo gelido del portiere si incendiò di rabbia. Non era per
nulla abituato a farsi trattare a quel modo! I suoi occhi neri mandarono
un lampo che voleva incenerirmi. Ma io ho la pelle dura e non mi feci
intimidire
. molto.
Come ti permetti? Ehi, tu, dico a te! Non sai con chi stai parlando,
ragazzino?
Intanto stavo riordinando la mia attrezzatura, piuttosto scocciata da
quella discussione che rischiava di farmi arrivare tardi alla lezione
con Kristine.
Senti un po: visto che lavoro per questa squadra so benissimo
chi sei, e me ne infischio! State giocando dopo lorario di allenamento,
i raccattapalle non ci sono più, io faccio il fotografo quindi
arrangiatevi!
Ora era decisamente arrabbiato.. labbra strette, braccia conserte, mascella
serrata. Si, era assolutamente nero!Forse anche perchè gli altri
ci stavano guardando divertiti, soprattutto Karl, che sapeva chi ero,
osservava e rideva.
Ehi Elena non esagerare! Benjiamin potrebbe perdere la pazienza!
Elena?! - sul viso di Price unespressione sconcertata.
Scusa Karl ma della sua pazienza me ne frego! E poi se arrivo tardi
tua sorella mi scuoia viva! e, caricandomi il tele in spalla,
me ne andai lasciando il giapponese di stucco e la palla nella siepe.
Elena?! mi girai piuttosto sorpreso che Karl conoscesse
quel rospetto arrogante.
Già, Elena! E unallieva di mia sorella ed un
ottimo fotografo. Ed ha anche un bel caratterino.. direi che ti ha dato
proprio una bella lezione! ridendo mi diede una pacca sulla
spalla.
Ma vaffanculo, Schneider!
Coosa?Coshai fatto?
Tranquilla ciccia, mica te lho sciupato! Gli ho solo dato
una lezioncina di educazione!
Già, e da domani ti renderà la vita impossibile!
Karl!
Ciao fratellino!
Ciao capitano! (Dio che pezzo di
! Calma Ele, calma!
Lo sai che è il solito bello e dannato!Ed è
anche il fratello della tua istruttrice nonché amica! E di mazzate
da ragazzi di questo genere ne hai già prese abbastanza, non ti
pare?Resta il fatto che è un figo spaziale!Altro che Price!)
Intanto il Kaiser si era avvicinato alla staccionata. Non indossava più
la divisa da allenamento ma un paio di jeans che gli fasciavano le gambe
muscolose ed una polo bianca che disegnava il torace scolpito.I capelli
erano ancora un poco bagnati e gli occhi azzurro-ghiaccio sorridevano
mentre il bomber rievocava la scenetta di unora prima.
Ben è andato avanti almeno dieci minuti ad inveire contro
di te!Gli hai proprio fatto girare le scatole!Brava! Così sì
che mi piaci! (Seee, magari!Basta Ele, basta!)
Mmm, già, come no! Comunque di cosa pensa Mr Sontuttoio me
ne infischio! Tra laltro come soggetto è pure deludente!
Deludente luomo più ambito di Monaco? Colui per il
quale ci sono le file di ragazzine urlanti fuori dai locali? Ma dai!
un lampo malizioso passò ad illuminare lo sguardo del Kaiser.
Cosè fratellino, parli per invidia?- lo schernì
Kristine con un sorrisetto ironico Un uccellino mi ha detto
che ti ha soffiato la ragazza laltra sera
Gli uccellini della mia squadra parlano un po troppo e non
ti raccontano mai quando sono io a soffiarle a lui! e così
dicendo prese scherzosamente la sorella alle spalle e fece per stritolarla!
Ahi stupido! Lo so, cosa credi, che tu e lui andate in giro insieme
a caccia! Cip e Ciop!
Povera sorellina ferita! Non ti è ancora passata, eh?
Io e Marj ci scambiammo uno sguardo preoccupato e decidemmo di intervenire;
largomento ragazze di Benji era un terreno pericoloso
con Kristine, e Karl lo sapeva, solo che alle volte faceva il fratello
insensibile.
Certo che fotografare il capitano del Monaco è tutta unaltra
cosa
mica quel ghiacciolo giapponese! (Sguardo infuriato di
Marj: Vabbè salvare la situazione ma vorrai mica mettere
!)
Karl raccolse il complimento Vedo che te ne sei accorta!
Beh, tu sarai autoritario in campo ma almeno sei umano! (Ok, sono
totalmente incapace di flirtare, lo ero allora e la situazione,nel frattempo,
non è migliorata!E poi, non in presenza di Kri!) Lui
è veramente un iceberg! Terribile! Impressionante! Ma respira?
Respira , respira! disse con un sorrisetto acido verso
la sorella altroché se respira! Se tu lo conoscessi
in privato te ne accorgeresti!
Karl! Tieni Benjiamin lontano dalle mie ragazze!
Sorellina, hai mandato tu questagnellina tra i lupi!
Mi sembra di non avervi mandato esattamente unagnellina
o sbaglio? Non è stramazzata ai piedi di Benji, o no? Elena si
sa difendere da certi tipi! Mica come qualcunaltra
e
rivolse a Marj unocchiata eloquente.
Marj, dal canto suo, facendole una boccaccia tornò in zona
pericolo Tu ci sei cascata, però!
Kristine, sospirando Ed è per questo che voglio che vi stia
lontano! E vi assicuro che non è per gelosia!
Tieni Benji molto, molto lontano da Elena o giuro che i prossimi
Mondiali non li giochi! disse con sguardo minaccioso.
Ma non è quella che si sa difendere da sé? Comunque,tranquilla,
Elena non se lè certo fatto amico!Anzi, temo che da domani
le darà del filo da torcere!
Infatti
Il giorno seguente lallenatore dei portieri, in vista della prossima
finale di Champions, aveva deciso di torchiare un po i suoi pupilli.
Bene, almeno oggi il signorino dovrà lavorare un po
seriamente!
Dovetti ammettere che Price era veramente bravo:durante la prima sessione
di tiri non si era fatto sfuggire un pallone, mentre i suoi colleghi,
al confronto, parevano colabrodi!
Onde evitare danni allattrezzatura (alla quale tengo quasi più
che al mio adorato stallone) mi posizionai nuovamente alle spalle della
porta. Primo, perché da quella posizione ottenevo delle belle inquadrature
dei giocatori che tiravano. Concentrazione, tensione, desiderio di bucare
quella dannata rete. Secondo: lì dietro ero, per il momento, al
sicuro dal damerino che ogni volta che posava lo sguardo su di me tentava
di incenerirmi!
In un momento di pausa, Karl si era avvicinato e mi aveva riferito che
il portiere me laveva proprio giurata!Non poteva farsi trattare
così da una ragazzina!
Beh, almeno per oggi alle sue spalle ho testa e ottiche al sicuro!
pensai.
Invece mi sbagliavo!
La carogna si fece infilare un gol da Karl (si era visto lontano un kilometro
che non aveva fatto il minimo sforzo per andare a prendere quella palla..)
e con falso disappunto colse loccasione per scagliare violentemente
il pallone sul prato dietro di lui, in modo che mi rimbalzasse quasi addosso!
Non ci vidi più
Stronzo!
Coosa?
Lavevo fatto di nuovo, lavevo sfidato ancora davanti ai suoi
compagni. E ché credeva, che mi sarei fatta prendere a pallonate?
Senti bello! Ti ho già detto che non me ne frega un accidenti
di chi sei! Sono qui a lavorare anche per te, purtroppo!Se il tuo muso
appare sulle riviste più bello di quello che è tanto da
attirarti intorno le ragazzine come le mosche il miele, beh, spiacente
ma è anche merito mio!
Ora aveva proprio perso la pazienza! Mi si avvicinò sovrastandomi
con tutta la sua mole (1.60 m. e 54 Kg contro quasi 1.90 m. e quasi 80
Kg
brutta faccenda!) Ma sono testarda e non mollai. Troppi sbruffoni
come lui mi avevano messo i piedi in testa.
Incrociò le braccia al petto e puntò i suoi occhi neri dritti
nei miei; il ghiaccio aveva preso fuoco e non prometteva nulla di buono!
Tu sei solo una ragazzina sfrontata che non si può permettere
di dire certe cose al portiere titolare del Bayern! Pretendo le tue scuse
fotografo!
Aveva superato il limite
Senti un po, Benjiamin Price! Sono stata assunta per eseguire
un compito spiacevole:seguirvi nei vostri dannati allenamenti e nelle
vostre dannatissime partite per farvi delle foto in cui si veda che siete
umani e non extraterrestri!Herr Lauber ha decisamente delle belle pretese..
E se già prima non mi stavi simpatico per nulla, ora è pure
peggio! Perché quella palla ha più espressione della tua
faccia! un sopracciglio scattò verso lalto.
Ora era veramente nero..
Almeno, vedi di non rompere e fa il tuo lavoro come se io non ci
fossi! e, abbassando il tono della voce, cosicché
mi potesse udire solo lui come tutte le mattine nel parco,
non sei daccordo?
Le braci si spensero, lasciando spazio ad uno sguardo stupito. Mi aveva
riconosciuta.
A Marj non lavevo detto altrimenti sarebbe venuto fuori il finimondo!
Già, il tipo che correva e si allenava con me e Zingaro tutte le
mattine era lui, lodiato portiere
Non che non lavessi
già riconosciuto, faccio il fotografo, mica sono cieca!Solo che
non cera nulla da dire. Io nel mio mondo, lui nel suo. E che vuoi
dire alluomo che ha spezzato il cuore di una delle tue migliori
amiche!
Così, ognuno nei suoi pensieri, nei suoi problemi, a dedicarsi
alla propria passione.
E il silenzio..
No, stento a crederlo, non è possibile! Certo che il mondo
è piccolo! Così questo ragnetto strafottente è il
fantasma silenzioso del mattino! Mmmm, e adesso che faccio?
Ok ragazzina, io il mio lavoro, tu il tuo. Ma vedi di portare un
po più di rispetto!
La ragazza mi guardò con aria di sufficienza, fece spallucce e
girò sui tacchi.
Accidenti che tipo! Almeno fosse una bella ragazza!
Per un po mi avrebbe lasciata in pace e comunque aveva di certo
cose più importanti a cui pensare , e anchio. Sabato partita
e mercoledì finale!
|