Il mio angelo custode

 

CAMPANELLO D’ALLARME

 


“Buon pomeriggio Sonya!”
“Toh, chi si vede! Il nostro portiere! E che ci fai qui su nel mio regno?”
L’ufficio di Sonya era la continuazione naturale della sala stampa del Monaco. Tappezzato di foto della squadra, dei giocatori, attrezzato con sei computer dai quali venivano controllati i siti, i forum ufficiali sulla squadra e nei quali si trovavano gli archivi principali delle immagini della squadra.
“Burocrazia…. Una delle tue assistenti mi ha detto che ci sono degli autografi da fare…”
Quando sei l’SGGK devi scendere a qualche compromesso coi tuoi fan…
“ Mmm, è vero, me ne stavo dimenticando” – mentre mi rispondeva, Sonya si voltò a prendere da sopra una scrivania un pacchettino di foto da firmare – “ Ecco qui, buon lavoro!”
“Grazie!” – peccato che fosse l’ “intoccabile” protetta di Lauber, era veramente molto sexy! Alta, ben fatta, sempre molto curata ed elegante, la sua figura resa particolarissima da una ciocca di capelli bianca che partiva da un lato del capo e spiccava sui capelli neri. Occhi verde smeraldo e pelle chiarissima. Molto bella… peccato! Non volevo perdere il posto per una donna, e Lauber adorava quella ragazza come una figlia!
Mi sedetti davanti ad un pc pronto ad iniziare il mio compitino, quando rimasi gelato da quello che vidi sulla schermo.
“E questa cos’è?”
Lo vedevo benissimo cos’era: una mia foto scattata durante la finale di Champions, una foto che non avevo mai visto.
“Ah,si.. .stavo cercando delle immagini per un lavoro che stiamo preparando io ed Elena…”
“Questa non l’ho mai vista…”
“ Già, Elena mi ha proibito di pubblicarla.”
“Ti ha proibito di pubblicarla?” – la guardai sconcertato.
“Già, mi ha detto che in quella foto sei triste e che la tristezza della gente non si sbatte in prima pagina. E così non l’ho messa in circolazione, ma se a te piace…”
“No, va bene così.”
Il monitor era andato in stand by, nascondendomi quell’immagine.
Si, preferivo che non andasse in giro, preferivo non vederla…

Il campionato era ripreso da un paio di settimane.
Quella sera me ne andai da solo in un locale in centro.Karl non c’era causa un’amichevole della nazionale tedesca, e comunque avevo voglia di starmene per i fatti miei…
Quella ragazzina aveva il dono di mandarmi in bestia!
Quella maledetta foto mi continuava a tornare in mente, torturandomi perché ritraeva esattamente quello che avevo provato, perché mi aveva letto dentro qualcosa che non volevo assolutamente mostrare al mondo esterno. Ricordi, tristi, strazianti… Una porta nel mio io che tentavo di tenere chiusa a forza ma che quella sera si era spalancata. Per la promessa che avevo fatto, perché c’era Holly, perché, finalmente, avevo avuto l’occasione di mantenere la parola data, perché avevo vinto una sfida che durava da quasi vent’anni.
E quella foto era lì a testimoniare tutto questo.
E l’autrice aveva proibito di pubblicarla…
Le dovevo un favore.
“Tutto solo stasera, campione?”
La voce sensuale di Lyv mi risvegliò dai quei pensieri – “ Karl è via per un’amichevole della nazionale..”
“Mmmm, e tu sei qui da quasi venti minuti e non ha ancora avvicinato una ragazza… Dì, non sarai mica innamorato?!” – mi si appoggiò ad una spalla, portando il viso molto vicino al mio. Conoscevo Lyv molto bene, e lei conosceva molto bene me… Nell’ultimo anno era stata una delle frequentatrici più assidue del mio letto, col vantaggio che lei non desiderava minimamente essere la mia ragazza. Era come me: niente amore, solo sesso. L’amore provoca solo guai e dolore.
Ma quella sera non ero in vena, volevo solo starmene da solo.
“No, tesoro, sai bene che non mi innamoro mai” – le sfiorai le labbra con un bacio e l’allontanai un poco – “ solo, stasera non ho voglia di compagnia…”
“Vecchi ricordi?”
“Già…” – annuii, portando il bicchiere alle labbra.
“Mmmm, allora, se vuoi startene nel tuo mondo, è meglio se cambi aria, caro. Tra poco il locale potrebbe essere invaso da metà della tua squadra.”
Fui sorpreso da quella affermazione. Io e Karl non avevamo mai trovato nessuno dei nostri in quel locale, ed era forse una dei motivi per cui ci andavamo così spesso, oltre al numero notevole di belle donne che lo frequentavano..
“ E chi avrebbe scoperto il rifugio mio e del Kaiser?”
“ Quel nuovo scozzese… Mc Cormick?”
Lo scozzese!? Uno dei pochi che non avevo veramente voglia di vedere!
Jacob era un ottimo giocatore ma avevo per lui un’antipatia a pelle. Non lo conoscevo bene ma non lo sopportavo… E poi cosa ci faceva in un locale del genere, lui che ci provava da quasi un mese con la nostra fotografa e che con lei si comportava tanto da santo?
“E cosa ci viene a fare al Fashion?” – chiesi alla bionda, che nel frattempo si era seduta accanto a me accavallando le lunghe gambe in una posa decisamente sexy.
“ Che domande, Price! La stessa cosa che ci vieni a fare tu quando non sei di umore nero come stasera! E non è neanche tanto male, ti dirò….” – ammiccò un sorriso che diceva tutto… Non che mi desse fastidio che Lyv fosse andata a letto con Mc Cormick, non me ne importava assolutamente nulla, ma stava prendendo forma in me un timore che riguardava il nostro brutto anatroccolo.
“Lyv, dimmi, ma Jacob non ti ha per caso parlato di una ragazza con cui stava uscendo?” – non era da me farmi gli affari degli altri, ma non riuscivo a mettere a tacere quel maledetto campanello d’allarme che trillava in fondo al mio cervello.
“Chi? Quella che sta cercando di portarsi a letto da un mese? La ragazza non sa cosa si perde..” – Lyv sorrise sempre più provocante ma non le feci caso, il campanello squillava più forte..
“Allora non sei l’unica ad aver apprezzato le sue attenzioni?”
“Cos’è sei geloso?” – se volevo saper di più dovevo stare al suo gioco, alla fine poteva anche essere piacevole. Le presi il mento con delicatezza e la baciai di nuovo. “Lo so che sono la tua preda preferita… Jacob non si accontenta solo di te allora?”
“Curioso?” - un altro bacio…
“Un po’…”
“ E va bene, amore, hai vinto! Ma per queste informazioni paghi dazio” – scese dall’alto sgabello del bar e mi buttò le braccia al collo, parlando con le labbra quasi a sfiorare le mie.
“Il signorino si è passato tutte le ragazze del locale e quasi tutte le frequentatrici occasionali… La tua amichetta, se è una brava ragazza, fa bene a non dargliela, e farebbe ancora meglio a stargli alla larga! Jacob l’ha presa di mira, ha fatto una scommessa con dei suoi amici che si sarebbe fatto la piccola prima di Natale! Solo per il gusto di giocare con un’anima innocente!”
Ora il campanello era un allarme rosso… Jacob era un vero bastardo! Io non ero un santo con le donne, ma non avevo mai ne illuso ne ingannato nessuna delle ragazze con cui ero stato. Neanche Kristine, che, pur conoscendomi bene, si era innamorata di me. Per questo avevo troncato subito, cercando di evitarle ulteriori sofferenze. Non si meritava uno come me…
“Grazie della soffiata, tesoro..”
“Adesso pretendo il pagamento…”
“ Certo.” – la serata prese una piega piacevole. La mattina, quando mi svegliai per la solita corsa, mi trovai avvolto dai lunghi capelli biondi e dall’intenso profumo della ragazza. Quando fossi tornato solo il suo profumo sarebbe rimasto tra le lenzuola, come sempre.
Lo stallone mi superò come tutte le mattine e lo ritrovai con la sua amazzone a fare esercizio nel prato in fondo al parco. Non sapevo casa fare. La ragazza non mi avrebbe creduto, probabilmente, anzi, conoscendo la mia fama di donnaiolo, avrebbe pensato che ci stavo provando. No, era inutile parlare direttamente con lei.
Ci allontanammo dalla radura come ogni giorno, lei coccolando il suo cavallo, io immerso nei miei pensieri. Le lanciai un ultimo sguardo prima che sparisse dietro alle piante: l’allarme continuava a martellarmi il cervello.
Karl la conosceva bene, avrei potuto parlarne con lui, ma poi ci sarebbero stati sicuramente guai in squadra. Meglio evitare. Inoltre quello che l’Imperatore mi aveva detto la sera della festa mi suggeriva di tenerlo fuori il più possibile da quella storia, non volevo che il mio amico si andasse a cacciare in una brutta situazione.
Kris era l’unica via di uscita. Dopo gli allenamenti sarei andato a parlarle in scuderia. Avevo l’interdizione all’ingresso nel suo regno, certo, ma sapevo bene quanto tenesse alle sue allieve. Poi quel pomeriggio Elena aveva del lavoro da fare con Sonya, lo sapevo da lei, e quindi non l’avrei avuta tra i piedi.
Era più di un anno che non entravo in quelle scuderie.
Gli stessi odori, gli stessi suoni, un tuffo nel passato.
Mi trovai la strada sbarrata da uno stallone grigio legato nel mezzo del corridoio, vestito con i paracolpi da viaggio. Dalla selleria lì accanto giunse un’imprecazione ed un tonfo e quindi ne uscì una splendida bionda dai grandi occhi azzurri ed un fisico da favola, letteralmente sepolta da una grossa sella da dressage.
“Hai bisogno di una mano?” – chiesi.
“N-no grazie…” – un boccolo biondo platino cadde davanti agli occhi che mi fissavano come se avesse visto il diavolo. Peccato.. Kri aveva fatto un bel lavoretto con le sue ragazze…
“Kristine è in scuderia?”
“S-si, nell’altro corridoio…”
“Ok, grazie” – peccato, veramente…
Trovai Kris intenta a preparare finimenti e coperte per la gara del fine settimana.
“Siete in partenza?” – esordii con un sorriso. La risposta non fu amichevole. – “TU! Che diavolo ci fai qui!?” – era furiosa.
“Calma, Kris, calma!Lo sai che non vengo meno alle promesse se non per le emergenze!”
“E di che si tratta?Invece che lasciare sei stato tu ad essere lasciato dall’ennesima puttana?” – D’accordo, con lei avevo decisamente fatto una cretinata, forse perché mi ero illuso anche io. Decisi di prendere l’argomento di petto per stroncare subito la sua ostilità – “Sono qui per la tua allieva fotografa, si sta cacciando in un bel guaio…” – gli occhi della bionda smisero di mandar lampi e la rabbia venne sostituita dalla curiosità. Kris mi conosceva, sapeva che non amavo farmi gli affari degli altri.
“Ti ascolto.”
Le raccontai quello che mi aveva riferito Lyv, spiegandole perché avevo preferito non dir nulla a Karl ne, tanto meno, alla diretta interessata.
“Mmmm, Ele è specializzata a trovarsi dei bastardi di prima categoria! E’ un bel guaio.” – sospirò, decisamente preoccupata per l’amica – “ Proprio oggi me lo dici! Accidenti! Io e Marj partiamo per quattro giorni per una gara nazionale, e francamente vorrei parlarne a quattrocchi con Elena!”
“Non credo che quattro giorni possano fare tanta differenza, sai” – mi appoggiai al muro accanto a lei con le braccia conserte– “Hai detto che lei non ha intenzione di lanciarsi in storie importanti e Lyv parlava di una scommessa che ha il suo termine a Natale… Se anche le parli lunedì non dovrebbe essere la fine del mondo! E poi in questi giorni so che Sonya le ha dato un mucchio di lavoro da fare per il sito ufficiale della squadra, non credo avranno molto tempo di vedersi quei due!”
“Già, infatti oggi Zingaro se l’è smazzato Marj… Mmmm, hai ragione, quattro giorni non fanno molta differenza, le parlerò lunedì! E tu” – mi disse tra il serio e il faceto – “vedi di non farti più vedere da queste parti!”
“Bel ringraziamento!”
“Ok…..” – allungò una mano a calarmi il cappello sugli occhi – “ Grazie!”


 

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