IL RESTAURO FUNZIONALE
DI DUE STRUMENTI
DELLA SECONDA META' DELL'OTTOCENTO


Marco Lagna e Daniele Rebuzzi

(Museo di Fisica dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza")


Estratto da: Quaderno di Storia della Fisica - 1 - 1997
Giornale di Fisica
Società Italiana di Fisica
Editrice Compositori Bologna
pp 149-172


 
 

NOTE

1 Le notizie storiche sono tratte da: F. Sebastiani, Piccola guida storica del Museo di Fisica, Dipartimento di Fisica, Roma 1991, 1-7. 
2 R. Cialdea, Catalogo del Museo di Fisica dell'Università «La Sapienza» di Roma, parte I, Istituto di Fisica, Roma 1978. 
3 A tal proposito si veda: C. Maccagni, Strumenti e storia della scienza in G. Boato e G. Bruzzatini, Strumenti nella Fisica dell'Ottocento, SAGEP, Genova 1993, 11. 
4 A. Koyré, Dal mondo del pressappoco all'universo della precisione, G. Einaudi, Torino 1992, 106. 
5 Op. cit. in nota 4, 101. 
6 A tal proposito si veda l'intervento di S. D'Agostino in: S. D'Agostino e M.G. Ianniello (a cura di), Atti del seminario di studio su Storia della scienza e della tecnica e insegnamento scientifico, MARVES, Roma 1980, 183-188. 
7 Op. cit. in nota 3, 11. 
8 Questo va realizzato senza alterarne in alcun modo la struttura. Quando ciò non fosse possibile, è necessario far ricorso a delle repliche. 
9 D. Rebuzzi, La strumentazione acustica dell'Istituto di Fisica di via Panisperna, tesi dattiloscritta, A.A. 1992-1993. 
10 M. Lagna, Lo sviluppo delle tecniche sperimentali per lo studio della luminescenza nella seconda metà dell'Ottocento, tesi dattiloscritta, A.A. 1994-1995. 
11 D. Rebuzzi ha curato le sezioni 2, 3, 4 e 7. M. Lagna ha curato le sezioni 1, 5 e 6. Le immagini fotografiche presentate riproducono oggetti del Museo ripresi da D. Rebuzzi. 
12 V.J. Phillips, Waveforms: a history of early oscillography, A. Hilger, Bristol 1987. 
13 Il 17 novembre 1885, a Vienna, si giunse alla prima determinazione internazionale della frequenza musicale campione (il «corista uniforme» o «corista normale»): fu scelto un LA3 di 435 Hz. Quella conferenza servì anche a studiare e fissare le modalità per assicurare la sua introduzione e la sua conservazione. In Italia fu costituito l'Ufficio e fu fissata la frequenza con regio decreto n°5095 (III serie) del 30 ottobre 1887. 
14 R. Koenig fu allievo di Hermann von Helmholtz (1821-1894) a Konisberg , dove si laureò in fisica. Nel 1851 si trasferì a Parigi: lì lavorò come apprendista per il liutaio Vuillaume. Nel 1858 iniziò un'attività in proprio come progettista e costruttore di strumenti per l'acustica. Divenne fornitore di laboratori europei e statunitensi. Il suo catalogo, nel 1882, conteneva ben 262 articoli. 
15 Sfere cave di cristallo, poi di metallo, munite di due aperture circolari: l'una, piccola, a forma di breve condotto conico da introdurre nell'orecchio; l'altra, opposta alla prima e più larga, a forma di corto cilindro, per l'ingresso dell'onda sonora; si veda: H. von Helmholtz, Théorie physiologique de la musique (traduzione dal tedesco), Masson, Parigi 1874, 58-60 e 487-488. 
16 Lo «specchio ruotante» fu il primo apparato utilizzato per l'osservazione dei fenomeni luminosi rapidamente variabili, quale la scintilla elettrica: menzionato per la prima volta da C. Wheastone (C. Wheatstone, An account of some experiments to measure the velocity of electricity and the duration of electric light, in Phil.Trans.R.Soc., CXXIV, 1834, 583-591), egli ne suggerì l'uso anche in campo acustico per l'osservazione di un tipo di fiamma modulata, denominato «fiamma cantante» in quanto, bruciando dentro un tubo, produceva un suono continuo. 
17 In questo articolo ci si limiterà ad esporre la sperimentazione condotta sulla capsula manometrica e la sua fiamma. 
18 R. Koenig, Ueber ein Mittel den wechselnden Dechtigkeitszustand der Luft in tönenden Orgelpfeifen sichtbar darzustellen, in Pogg.Ann., CXXII, 1864, 242 e 660. 
19 R. Koenig, Quelques expériences d'acoustique, Lahure, Parigi 1882, 47. 
20 In particolare, le membrane erano montate nelle capsule in modo tale che fossero, in assenza del gas di alimentazione e di sollecitazione sonora, del tutto «flosce». 
21 Koenig sostituì lo specchio singolo di C. Wheatstone con quattro, posti sulle facce di un parallelepipedo a base quadrata, per ottenere una continuità maggiore dell'immagine. 
22 Volume della capsula 10.19 cm3; imboccatura per l'onda sonora di lunghezza 2.50 cm e sezione circolare 1.29 cm2. 
23 Dall'ultimo quarto dell'Ottocento fino all'apparire degli apparati elettronici, per ottenere una sorgente sonora continua e costante si utilizzò il «diapason elettromagnetico» ad autoeccitazione. 
24 Lord Rayleigh, The theory of sound, 1877; 2ª edizione, Macmillan, Londra 1896, 171-235. 
25 P.M. Morse, Vibration and sound, 2ª edizione, McGraw-Hill, New York 1948. 
26 Inoltre, questa scelta facilita la reperibilità dei materiali utilizzabili: il lattice è ricavabile da guanti da lavoro; la gomma da camere d'aria per biciclette. 
27 Op. cit. in nota 12, 36. 
28 J.G. Brown in Phys.Rev., XXXIII, 1911, 443. 
29 H. Bouasse, Tuyaux et résonateurs, Delagrave, Parigi 1929, 55. 
30 Op. cit. in nota 29, 56 e 58. 
31 Professore nella facoltà di scienze di Tolosa nei primi decenni del nostro secolo; si interessò prevalentemente di problemi sperimentali di meccanica dei fluidi; trattò di acustica essenzialmente in tale ambito. 
32 H. Bouasse, Acoustique Général: Onde Aérienne, Delagrave, Parigi 1926, paragrafo 204. 
33 Op. cit. in nota 29. 
34 Op. cit. in nota 29, 58. 
35 Op. cit. in nota 29, 58. 
36 In rari casi si sostituì all'occhio umano la fotografia; si veda, ad es.: E. Merritt in Phys.Rev., I, 1894, 166-176; E.L. Nichols e E. Merritt in Phys.Rev., VII, 1898, 93-101; L.W. Austin in Phys.Rev., XII, 1901, 121-124; J.G. Brown in Phys.Rev., XXXIII, 1911, 442-446. Naturalmente, oggi vi è la possibilità di utilizzare una telecamera per la registrazione dinamica del fenomeno. 
37 R. Koenig, Catalogue des appareils d'Acoustique, Parigi 1882, 29, al n°232 a. 
38 R. Koenig, Die manometrischen Flammen, in Pogg.Ann., CXLVI, 1872, 185; traduzione inglese dell'autore in Phil.Mag., serie 4ª, VL, 1873, 105. 
39 R. Koenig, Ueber ein Mittel den wechselnden Dachtigkeitszustand der Luft in tönenden Orgelpfeifen sichtbar darzustellen, in Pogg.Ann., CXXII, 1864, 242. 
40 Op. cit. in nota 19, 73. 
41 Op. cit. in nota 19, 73. 
42 Op. cit. in nota 19, 71. 
43 Op. cit. in nota 19, 72. 
44 P. Blaserna, Fisica Sperimentale anno I (appunti manoscritti dalle lezioni, stampa da lastra fotoincisa), Roma 1886-1887, 320. 
45 Op. cit. in nota 37, 29, al n°232. 
46 Op. cit. in nota 19, 76. 
47 A. Terquem, Sur l'emploi des flammes manométriques, in Jou.Phys., XII, 1873, 182-188. 
48 Op. cit. in nota 19, 74. 
49 La sperimentazione svolta da chi scrive in una IV classe di liceo scientifico, con la quale è stata costruita (con materiale di facile reperibilità) una capsula manometrica, ha permesso di evidenziare la rapidità con cui gli studenti si appropriano delle funzionalità dell'apparato, suscitando abilità pratiche e capacità analitiche. Risulta inoltre facilitata l'integrazione fra le materie di area scientifica. 
50 Gough J. B., biografia di E. Becquerel in Dictionary of Scientific Biography, a cura di C. C. Gillispie, New York 1970, vol. 1, 555. 
51 E. Becquerel in Ann.Chim.Phys., 9, 1843, 257. 
52 E. Becquerel in Ann.Chim.Phys, 22, 1848, 244. 
53 E. Becquerel in Ann.Chim.Phys, 55, 1859, 5. 
54 E. Becquerel in Ann.Chim.Phys, 57, 1859, 40. 
55 E. Becquerel in Ann.Chim.Phys, 62, 1861, 5. 
56 Op. cit. in nota 53. 
57 Op. cit. in nota 55. 
58 Op. cit. in nota 55. 
59 E. Becquerel in Ann.Chim.Phys, 27, 1872, 539.
60 Valendo ciò che è stato detto nella nota 8.

  

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