2. Gli strumenti.
Gli strumenti scientifici sono oggetti nei quali è contenuta molta
informazione e che sono in grado, con il loro impiego, di produrre informazione.
Il restauro funzionale, che è da considerare a tutti gli effetti
un procedimento storiografico, permette di generare, attraverso le attività
necessarie al suo compimento, una ricostruzione analitica dell'operare
degli sperimentatori (spesso inventori e costruttori), svelandone innovazioni
e limiti tecnologici o concettuali. Lo strumento, considerato come documento,
mette a disposizione dello storico una fonte originale, concreta al pari
dei documenti archivistici e bibliografici, la cui corretta lettura è
sostegno della storiografia scientifica 3.
Nell'evoluzione della strumentazione è possibile cogliere lo sviluppo
storico dei concetti. Non per caso A. Koyré (1892-1964) interpreta
lo strumento come "realizzazione cosciente di una
teoria" 4:
esso è costruito sulla base di una precisa struttura concettuale
teorica che non solo ne fissa i criteri progettuali, ma anche determina
l'operare dell'utilizzatore e regola l'interpretazione dei risultati ottenuti.
D'altronde, anche l'ipotesi empirista dello strumento come "utensile [...]
prolungamento dei sensi" 5,
tipicamente ottocentesca, pur se può apparire un poco semplicistica,
si rivela spesso molto efficace. Il legame fra attività scientifica
(ma anche didattica e divulgativa) e strumenti si caratterizza in una forma
grandemente dialettica, spesso intrecciando e fondendo varie ipotesi
interpretative 6.
Quando si raggiunse l'obiettivo posto per l'ideazione dello strumento,
fosse l'evidenziazione di fenomeni e proprietà, la misura di grandezze
o il controllo di teorie, si ottennero apparati che mantengono una validità
culturale anche nel caso in cui la rapida evoluzione tecnologica li rese
«obsoleti». Questo perché la suggestione e lo stimolo
culturale che essi furono in grado di generare sopravvivono all'aspetto
della misura e della verifica: il valore culturale rimane inalterato. In
generale, ogni strumento o, meglio, ogni categoria di strumenti ha una
struttura che seleziona i modi possibili con cui la teoria può entrare
in contatto con la realtà sperimentale, insieme limitazione e specificità
che la rendono utile come mezzo di indagine. Cioè, la rilevanza
in campo storico-scientifico deriva dal particolare rapporto stabilito
fra concezione teorica e strumentazione, che si mantiene anche quando la
tecnologia rende superata la categoria di strumenti; quel rapporto si somma
alle conoscenze scientifiche e tecnologiche fuse nello strumento, tanto
che si potrebbe ipotizzare come lecita una storia indipendente della
strumentazione 7.
Il Museo di Fisica ha recentemente promosso attività tendenti alla
completa fruizione da parte dei visitatori di alcuni dei più significativi
fra gli strumenti esposti, anche mediante il loro restauro
funzionale 8:
a questo scopo sono state assegnate dal prof. F. Sebastiani le due tesi
di laurea, una sull'«analizzatore armonico di
Koenig» 9
e l'altra sul «fosforoscopio di Becquerel» 10, compendiate
in questo articolo 11.
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