Marco Lagna e Daniele Rebuzzi
Estratto da: Quaderno di Storia della Fisica - 1 - 1997
Giornale di Fisica
Società Italiana di Fisica
Editrice Compositori Bologna
pp 149-172
7. Recupero di competenze.Il restauro funzionale del fosforoscopio di Becquerel e dell'analizzatore di Koenig e lo studio con mezzi moderni delle loro caratteristiche hanno fornito un messaggio quanto mai diretto sui due settori della fisica nei quali questi due apparati vennero impiegati. Toccare con mano come uno strumento, dal principio di funzionamento particolarmente semplice e costruttivamente tutt'altro che complesso come il fosforoscopio o come l'analizzatore armonico, dia prestazioni ragguardevoli e fornisca informazioni affidabili serve, più di mille parole, ad evidenziare la grande abilità sperimentale degli scienziati del passato, quando molti problemi venivano risolti grazie all'ingegnosità e all'acume, più che per la disponibilità di mezzi e tecnologie.Queste attività hanno consentito di acquisire (o forse, più propriamente, di recuperare) competenze dirette su due tipologie di strumentazione in auge nella seconda metà dell'Ottocento. Le competenze, perdutesi col passare degli anni e con il volgere degli interessi (anche puramente didattici) verso altri settori della fisica, possono essere utilmente impiegate volendo attribuire al Museo, non solo e non tanto il ruolo di memoria storica, ma piuttosto quello di luogo destinato a far rivivere interessi scientifici, problematiche e tecniche sperimentali del passato: un percorso conoscitivo proposto dagli strumenti, dove teorie, metodiche e tecnologie possano essere godute allo «stadio nascente».
Forti delle competenze recuperate con i lavori qui presentati, in primo
luogo si intende rendere permanentemente funzionanti l'analizzatore armonico,
il fosforoscopio e la strumentazione di corredo
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