Interfaccia IrDA

Il sistema a raggi infrarossi é da tempo ampiamente diffuso nei telecomandi, ad esempio quelli per i  televisori.
Si tratta, in pratica, di modulare il raggio di luce infrarossa emesso da uno speciale LED contenuto nel telecomando (trasmettitore) con i dati da inviare; il raggio é ricevuto da un diodo ricevitore (contenuto nel televisore) e trattato da un circuito apposito che ripristina i segnali logici trasmessi.
Nel caso del telecomando per il televisore si tratta di una comunicazione simplex, ovvero possibile in una sola direzione, dal telecomando al televisore, perché non serve altro.
Se, peró, disponiamo di una coppia composta da un ricevitore e da un trasmettitore ad ogni estremitá del raggio infrarosso, potremo avere una comunicazione bidirezionale (duplex o half-duplex), ovvero ognuno dei due apparecchi potrá sia ricevere che trasmettere. In questo modo é possibile uno scambio di dati tra due apparecchi senza che tra di loro ci siano fili di collegamento.

La comodità di un sistema senza fili é dovuta principalmente al fatto che rende possibile lo scambio di dati tra dispositivi diversi che non dispongono delle interfacce classiche (seriale, parallela, SCSI, USB, ecc.) e non devono neppure essere collegati tra di loro con cavi, operazione spesso non semplice; é sufficiente che siano disponibili le unitá di rice-trasmissione ed il software adatto alla comunicazione.
Ad esempio, alcuni telefoni cellulari prevedono questa opzione di comunicazione; oppure si puó pensare di inviare una stampa dal PC ad una stampante fisicamente non collegata per ragioni di spazio; oppure trasferire dati tra computer fisso e notebook o palmtop o macchine fotografiche e video camere, semplificando l'operazione di sincronizzazione files, senza staccare e riattaccare cavi seriali.

Il raggio infrarosso non é visibile dall'occhio umano, ma, nel caso delle interfacce PC, non é dannoso, anche a distanza molto ravvicinata (a differenza della luce LASER), sia per le sue caratteristiche intrinseche, sia per la minima potenza in gioco.
La luce infrarossa puó attraversare corpi di una certa opacitá, ma ne é attenuata; se l'ostacolo é molto opaco il raggio infrarosso é arrestato. Occorre, quindi, che il trasmettotore ed il ricevitore sia in vista uno dell'altro. La distanza dipende dalla potenza del trasmettitore e dal sistema ottico utilizzato; in pratica, per impieghi di interfaccia PC, la portata tipica é di circa 2 metri, mentre con sistemi di lenti e potenze di trasmissione elevate é possibile raggiungere anche distanze molto elevate.

Rispetto ad un collegamento radio, anch'esso senza fili, il sistema infrarosso richiede questa "visibilitá" ottica tra trasmettitore e ricevitore, ovvero il raggio emesso non deve essere ostacolato da corpi opachi alla luce infrarossa ed allineato in vista del ricevitore, mentre con il sistema radio, a causa della diversa proprietá del mezzo di trasmissione, questo non é necessario. Per contro il sistema infrarosso é decisamente piú economico, non richiedendo complessi i circuiti radio di trasmissione e ricezione, é meno sensibile alle interferenze e non produce onde elettromagnetiche, che possono essere fonte di problemi.

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Gli standard di comunicazione a raggi infrarossi sono diversi, perché sviluppati da diversi produttori di apparecchiature portatili con lo scopo di collegarle in modo semplice ed efficiente con dispositivi fissi, principalmente PC.
La velocitá di comunicazione tipica puó variare tra 9.6 e 115.2Kbps, valori tipici delle UART seriali; questo dipende dal fatto che la maggior parte dei sistemi di comunicazione di questo tipo ha una interfaccia seriale verso il PC.
Molti palmtop o portatili e strumenti di misura hanno integrata una interfaccia a raggi infrarossi che consente lo scambio di dati con il PC in modo molto semplice.
Esistono anche dispositivi da collegare a stampanti o notebook, solitamente sulla porta seriale o parallela, per la connessione IrDA. Recentemente sulla maggior parte delle schede madri é stata inserita come standard una porta per i dispositivi ad infrarossi, trattata anch'essa come una linea seriale.