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Nell'Enciclica
"Redemptoris Mater" Papa Giovanni Paolo II scrive:
"Il cammino della Chiesa riveste un carattere anche esterno,
visibile nel tempo e nello spazio... Tuttavia il carattere del
suo pellegrinaggio è interiore: si tratta di un pellegrinaggio
mediante la fede..., di un pellegrinaggio nello Spirito Santo,
dato alla Chiesa come invisibile Consolatore".
E più avanti aggiunge: "In questo cammino-pellegrinaggio
ecclesiale... Maria è presente, come colei che è
"Beata perché ha creduto..." (R.M. 21).
In altri termini viene affermato che la vita è un pellegrinaggio,
un cammino dal percorso visibile, animato da una forza interiore.
E' anche detto che è un cammino di fede, che questa forza
è attivata dallo Spirito Santo e orientata sull'esempio
di Maria.
A percorrere questo cammino sono invitati tutti i battezzati,
nessuno escluso: "La chiamata (di andare a lavorare nella
vigna e seguire il Cristo) non riguarda soltanto i pastori,
i sacerdoti e i consacrati, ma si estende a tutti; anche i fedeli
laici sono personalmente chiamati dal Signore, dal quale ricevono
una missione per la Chiesa e per il mondo" (CFL 2).
Non si tratta di un cammino ad tempus, ma di un impegno costante,
percorso in continuità, affrontato ogni giorno, a tutte
le ore del giorno. Lo dice il Cristo, che ha tracciato l'itinerario,
lo ha percorso Lui stesso e invita a seguirlo: "Se qualcuno
vuole venire dietro a me, prenda ogni giorno la sua croce e
mi segua" (Lc.9.23). E sottolinea anche il modo: "Se
uno vuole essere grande, sia servo di tutti; se uno vuole essere
il primo sia servitore di tutti" (Mc. 10.43 ss).
Questa proposta si scontra con la nostra esperienza di limite
e debolezza. In effetti, la quotidianità di questo cammino
porta in sé un rischio, quello dell'abitudinarietà,
che può logorare, nel tempo, la capacità di ricezione
dello Spirito, che "fa nuove tutte le cose", e crea
una certa assuefazione, così da rendere meno vivace il
cammino, meno attento al servizio.
Ecco, allora, l'opportunità di affrontare, di tanto in
tanto, speciali esperienze di cammino e lavoro, che, pur ristrette
nel tempo e negli spazi, siano un aiuto per ravvivare lo spirito
di fede, sia a livello personale, sia in un contesto comunitario.
Quanto si è detto aiuta a comprendere il valore e l'efficacia
di un pellegrinaggio nella vita di un Cristiano.
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