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Dal 3° n. anno 1999 del giornalino Siloe ---
Il soggiorno raccontato da Federica
Anche quest'estate più precisamente a luglio dal 4
al 18, ci siamo ritrovati a stare insieme a Frosinone con
gli amici di sempre ma anche con qualche amico nuovo, in più
quest'anno ci sono stati molti ragazzi che hanno fatto questa
esperienza per la prima volta e penso che sia stata per loro
una grande occasione di farsi nuovi amici e fare del bene
a qualcuno che ne aveva bisogno. Io, ormai da diversi anni
partecipo al soggiorno ma quest'anno mi è piaciuto
ancora di più, insomma questo soggiorno è stato
bellissimo.
Ognuno di noi aveva dei compiti precisi che ha svolto allegramente
e serenamente tanto che questi 15 giorno sono passati senza
che ce ne accorgessimo. La giornata cominciava presto (purtroppo
l'unico vero sacrificio è stato quello di svegliarsi
presto la mattina) si recitavano le lodi, dopo la colazione,
finita questa si usciva sul grande cortile dell'Opera Pia
Kambo dove si scherzava si giocava a carte si leggeva un libro
si chiacchierava oppure si facevano delle passeggiate verso
la stazione. A mezzogiorno si recitava il rosario e subito
dopo si mangiava e dopo un bel pranzo ci voleva un bel riposino,
nel pomeriggio per divertirci si organizzavano dei giochi
e anche una splendida mascherata, ognuno era vestito con un
costume da carnevale modificato da noi e una giuria ha assegnato
il premio per il costume più bello, quest'anno le vincitrici
sono state Federica e Annamaria vestite da damigelle. È
stato preparato pure un torneo di scopa che Antonio Di Nallo
ha vinto e sono stati organizzati giochi di squadra come il
numeriere
Prima della cena sul grande cortile ci riunivamo tutti per
ascoltare la Santa Messa e poi la sera si cantava e ballava
insieme alle orchestrine che venivano a fare degli spettacoli.
Infine l'ultima sera c'è stata la processione e a conclusione
del soggiorno i fuochi d'artificio. Spero che questo soggiorno
sia piaciuto a tutti anche ai nostri amici più sfortunati
,
ma credo proprio di si perché hanno trascorso 15 giorni
serenamente ed allegramente insieme a tutti noi
l'appuntamento
è per il prossimo anno non mancate
. Io sicuramente
ci sarò.
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Estratto articolo giornalino Siloe n.3 anno 2000
Tre seminaristi per il soggiorno a Frosinone ---- di Antonio
Tanti se ne contavano sull'altare alla Messa conclusiva di
sabato 22 luglio, quella per intenderci, presieduta dal nostro
vescovo diocesano Salvatore. Sarebbero stati anche di più
Ma perché i seminaristi al soggiorno di Frosinone?
Quale contributo specifico sono in grado di offrire?
Va detto che il seminario da qualche anno propone agli alunni
attività estive di volontariato con i disabili e i
soggiorni sono forse il contesto ideale per consentire ai
giovani che si preparano al sacerdozio di fare un po' di esperienza.
Come tutti gli altri volontari, i seminaristi al soggiorno
fanno tutto quello di cui c'è bisogno: il lavoro manuale
e i servizi ritenuti più umili non possono che far
bene a chi, come noi, prega, studia e
rischia talvolta
di avere la testa fra le nuvole. Senza contare poi che il
nostro Maestro ha fatto per trent'anni il falegname a Nazareth
e prima di morire, ha lavato i piedi ai suoi in segno di amore
totale. Ma in quanto seminaristi, abbiamo anche svolto compiti
specifici in relazione alla nostra condizione: abbiamo raccolto
confidenze, abbiamo risposto a domande sulla fede, abbiamo
dato consigli spirituali, abbiamo tenuto piccole omelie e
catechesi, abbiamo curato l'animazione della Messa giornaliera,
abbiamo guidato la preghiera delle Lodi e del Rosario, abbiamo
contribuito alle attività ricreative.
Per il prossimo anno spero di coinvolgere altri compagni,
chiederò al rettore di inserire il soggiorno Siloe
tra le attività estive proposte dal seminario, se non
altro perché il soggiorno è un'eccellente esperienza
di formazione
..
Grazie di cuore a tutti, lo dico anche a nome degli altri
seminaristi! Pregate per noi affinché il Signore ci
accompagni con il suo aiuto e la sua grazia in questo nuovo
anno di seminario; pregate perché fra noi giovani della
Siloe, come ci augurava don Gianni, continuino a fiorire vocazioni
al sacerdozio e alla vita consacrata. Noi intanto preghiamo
per l'associazione e continuiamo a darle una mano: scusateci
se è data a singhiozzi, se facciamo scena più
degli altri, se ci attribuiscono meriti che non sono nostri,
se al di là del ruolo abbiamo pur sempre vent'anni
e qualche volta si vede e come!
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