da
Paolo Moriggia ("dell'Ordine
dei Giesuati di San Girolamo")
"Dell'antichità
e nobiltà di Casa Calca"
in: Historia dell'antichità
di Milano - libro terzo, Venezia 1592
"Volendo io adesso far parlamento della familia de Calchi, et della
sua antichità, et nobiltà, bisogna ch'io dica, come il Dotto Diamante
Marinone più volte da me allegato in questa Historia, dice, ch'egli è
persuaso à credere che i Calchi siano gente Greca, perciò che nell'isola
di Euboia [Eubea], la quale è nel mare Egeo, che hoggi secondo
alcuni è nominato Ponto. La Città metropoli di detta isola è chiamata
Calco, che in lingua greca si dice Calchis, et un'altra Città si trova
pur con questo nome nell' Aetolia, che è una regione della Grecia, che
giace nel terzo seno dell'Europa.
Calchi sono anco una sorte di moneta picciola, della quale ne fa
parlamento Plinio nel libro 12, cap 34 dicendo "Eadem fex obolos
pondere efficit, obolusdecem Chalcos".
Non resterò di dire, che ne' monti di Brianza è una terra nominata
Calco, la quale è antica.
Sono alcuni altri scrittori, che vogliono, che la famiglia Calca havesse
origine da uno Cavalliero Greco nominato Calchos, dalle Città della
Grecia, chiamate con l'istesso nome, et trovandosi la moglie d'un Re de
Longobardi [Arioaldo - anno 626-636 dC] accusata d'Adulterio,
Calchos tolse à diffendere la causa della Regina [Gundeberga], et
finalmente dopo molte contese, venne alle mani contro l'accusatore, et
combattendo coraggiosamente lo vinse, et superò. La onde il Re per
gratitudine donò a Chalcos gran tenuta di paese nel monte di Brianza, et
il luogo particolare che egli habitò, lo chiamò dal suo nome Calco, il
quale fino al giorno presente ritiene il nome di Calco. Dal ceppo di
questo Chalcos, ne poi venuta la discendenza de gli altri Calchi, dalla
quale ne sono usciti molti honorati soggetti; et perche le pestilenze, et
guerre crude d'oltramontani, et delle parte fattionarie hanno smarite
molte memorie d'alcune antiche famiglie, et anco per mancamento de
scrittori. Però diro, come non havendo io potuto trovare quanto da me era
desiderato, cominciarò il fondamento da Hettore, et da Cressone ambi
fratelli figliuoli di Giovannollo Calco. Questi fiorirono nobilmente sotto
la signoria di Giovan Galeazzo, che fu il primo Duca di Casa Visconte; et
havendo Matteo Mandollo huomo di grand'autorità appresso al Duca concessi
diversi privilegi, et essentioni ad alcune communità; et à questi Calchi
per gratuirli della loro fedeltà verso il Duca, gli le confirmò in
perpetuo, come appare chiaramente per loro privilegi dati in Milano il 3
del mese di Giugno 1385. Et l'anno 1388 furono eletti cinque nobili de
Calchi del consiglio delli novecento nobili della Città.
Piacque parimente à Giovan Maria Visconte Duca di Milano, di confirmare
à gli heredi di Hettore et Cressone, et ai suoi descendenti de Calchi,
tutti i privilegi, et essentioni che Giovan Galeazzo suo padre haveva
concesso à detti fratelli Calchi, et ciò fece egli per gratuire la
fedeltà di detti heredi Calchi, i quai non solo misero le loro ricchezze
in abandono per diffensione della persona del Duca, et dello stato suo, ma
anco ci misero le loro vite à questo effetto, come il tutto appare nel
privilegio fattogli da esso l'anno 1411 il dì otto Agosto.
Dopo successe nel ducato Filippo Maria Visconte, il quale confirmo à
Calchi i privilegi, et essentioni, de' suoi passati, come si vede
chiaramente per il suo privilegio fattogli il venti Febraro 1428.
Non minor favore hebbe la famiglia de Calchi dai Duchi Sforzeschi, di
quello c'hebbero da i Visconti. Perciòche Francesco Sforza primo Duca di
Milano di questo nome di questa Casa, volendo gratuire Giovanni Calco, et
Galdino suo nepote suoi cari favoriti, et li suoi, concessegli uno degno
privilegio, et molte honorate essentioni non solo durante la vita loro, ma
anco à tutti i lor discendenti, come il tutto si legge in uno privilegio
loro fatto in Lodi il 10 Agosto 1450.
Parimente Bianca Maria Visconte Duchessa, et moglie del nominato Francesco
Sforza con Galeazzo Maria suo figliuolo, che fu creato Duca dopò la morte
di Francesco, volendo mostrarsi benevoli alla fedele servitù fattagli da
Bartolomeo Calco suo primo, et maggiore segretario, et à suoi fratelli,
et à Galdino Calco, et suoi heredi, et discendenti, confirmogli tutti i
privilegi, essentioni, che furono concessi à Casa Calca da suoi
predecessori, si come il tutto si vede per privilegio dato in Milano il 14
Febraio 1467.
Piacque poi al Duca Lodovico Sforza, detto il Moro, non solo di volere
confirmare a i Calchi i privilegi, et essentioni concessegli dai Duchi
suoi passati, ma anco gli acrebbe, et donolli in feudo la giurisditione di
Pozzoli, et di Rosate, posti nella Diocesi di Lodi, come appare per suoi
privilegi, uno dato à gli undeci Aprile 1491, et l'altro in Vigevano il
29 Aprile 1495.
Hora diro, come tra gli altri Calchi, che nobilitarono, et dierono gran
nome à questa famiglia al tempo de' Duchi Sforzeschi, furono dui, cioè
Tristano, et Bartolomeo; Tristano fu secretario di Francesco, di Bona, e
Galeazzo Maria suo figliuolo, et di Lodovico detto il Moro. questo mentre,
che servì à questi tre Duchi, compose la sua dotta, e ben tessuta
Historia di Milano, divisa in 21 libri in lingua latina, la quale è stata
letta da me, ma fino ad hora ella non ita alle stampi. Questo hebbe una
sola figlia, dalla quale è nata la nobile, et virtuosa Susanna, che fu
maritata in casa Orombella, et poi rimatossi al nobile, et letterato
Dottore Girolamo Moresino, c'hor vive felicemente, essendo tenuto in gran
stima per la sua dottrina.
L'altro delli dui, ch'io dissi, che illustrarono Casa Calchi, fu
Bartolomeo, questo fu Cavalliero honorato, et secretario maggiore di
Francesco, Bianca Maria, Galeazzo Maria, et Lodovico tutti
Sforzeschi, et Duchi di Milano; à questo furono concessi molti privilegi,
et essentioni, et hebbe in feudo Pozzolo, di Lodigiana, et tutte le sue
iurisdittioni con ampio Dominio di detti luoghi; fu questo Calco di
grand'autorità, huomo savio, di prudenza, raro ne manegi, è di molta
letteratura, et d'incorrotta fede.
Questo hebbe tre fratelli uno nominato Hettore, l'altro Gervaso, et
l'ultimo Gabriello, et tutti furono di gran valore, et favoriti da Duchi
Sforzeschi; Gabriello fu castellano della fortezza di Pizzighittone, dal
quale ne nacque Agusto che generò Giovan Battista, Girolamo, Mauritio, et
Hipolita; questi vivono hoggidì honoratamente, et Giovan Battista viene
grandemente amato universalmente da tutti i Gentil'huomini per le sue
degne qualità, per le buone lettere, et per la integrità della vita, et
è stato per molti anni per Gentil' huomo dell'Altezza di madonna
Margarita d'Austria, Duchessa di Parma e di Piacenza, figlia di Carlo V
imperatore, et sorella del Gran Re Filippo di Spagna; et Hippolita loro
sorella fu maritata a Giovan Battista Meglianaca, cugino di me autore
della presente Historia, et da questa nobile Calca mia cugina furono
partoriti alquanti figliuoli, et hora ne vivono dui, cioè Gasparo et
Drusilla, Gasparo vive da Gentil'huomo molto civilmente, et è virtuoso in
diverse professioni honorate, oltre che egli attende allo studio delle
buone lettere; et la madre vive da gentildonna in habito viduale
nobilmente, essendo ella ornata di molte degne parti, che la fanno degna
di lode;et Drusilla vassene crescendo in età in virtù, et in buona
creanza di costumi.
Non resterò di dire, che l'anno 1566 il di 24 Ottobre furono
dall'Eccellentissimo Senato letti, approvati, et confirmati al nobile
Giovan Battista, et agli altri nobili Calchi, tutti i privilegi
concessigli da i Duchi Visconti et Sforzeschi, et il tutto è stato per la
diligenza del virtuoso Giovan Battista, et fra gli altri privilegi, c'hoggidì
gode la famiglia Calca, è quel del sale, cioè che li signori fermieri
del sale sono tenuti per ciascheduno staio di sale, che si vende alla
gabella di dare un soldo alla famiglia Calca, il che gli rende incirca à
mille e cinquecento scudi l'anno.
Sono fioriti diversi spiriti virtuosi, et Dottori di Collegio, et hora
vivono ancora molti Calchi nella Città nostra nobilmente, et nel numero
loro ci voglio porre li nobili, et virtuosi spiriti Cleodoro, et
Alessandro; il primo è Dottore di legge et l'altro Dottore fisico, et
l'uno et l'altro sono ascritti nell'illustre collegio di Milano, dove non
si ammette chi non è nobile. Ci sarebbe anco da dire d'un altro Calco
nominato parimente Giovan Battista, il quale vive nobilmente anco esse
delle sue entrate, oltre à molti altri, che pur fioriscono nobilmente.
Gran gloria ha dato à casa Calca il Beato Severino Calco, perchè non
solo fu predicator raro del suo tempo, ma anco ha illustrato questa casa
con la santità della vita e la grandezza de' miracoli. Questo fu
dell'ordine de Canonici Regolari, et fiorì al mondo ne gli anni della
commune salute 1194."
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