LA GUERRA TRA ATENE E SPARTA

478-477 a.C. - Esplode l'ostilità tra Sparta e Atene. Quest'ultima contrappone alla lega del Peloponneso una  nuova lega con le città della Ionia e altre città interessate alla protezione della flotta ateniese. La lega prende il nome dall'isola di Delo, dove è custodito il tesoro costituito con i contributi che gli alleati versano annualmente ad Atene. Aristide, esponente degli Alcmeonidi, è incaricato di fissare l'entità di tali contributi.

467 a.C. - Cimone, figlio di Milziade, il vincitore di Maratona, affermatosi ad Atene mentre Temistocle, il vincitore di Salamina, è in esilio, sconfigge all'Eurimedonte i Persiani che stavano preparando una spedizione contro Sparta. All'interno della città attica, il potere di Cimone rappresenta l'alleanza tra l'aristocrazia ancora potente e la borghesia benestante.

462 a.C. - Cimone è rieletto stratego (generale). Sparta, in grave difficoltà per la sollevazione degli Iloti, ottiene aiuto da Atene. Ma le truppe ateniesi vengono rimandate in patria dagli Spartani diffidenti. Cimone, attaccato da Efialte che è a capo delle masse popolari, crolla e l'anno successivo ne viene dichiarato l'ostracismo. Con Efialte giunge alla ribalta Pericle, della famiglia degli Alcmeonidi. Efialte viene assassinato e Pericle assume il potere. Con Pericle si ha una partecipazione più attiva delle classi popolari alla vita politica di Atene, e in politica estera, dopo la conclusione di alcune imprese avviate da Cimone, si tende di nuovo a una netta contrapposizione nei confronti di Sparta.

458-457 a.C. - Scoppiano le ostilità tra Atene e Sparta. Pericle appoggia la richiesta d'aiuto inviatagli da Argo in conflitto con Sparta e inizia la costruzione delle "lunghe mura" fra Atene e il Pireo. Gli Spartani battono gli Ateniesi e i loro alleati a Tanagra, in Beozia; gli Ateniesi conseguono nello stesso anno una vittoria a Enofita, sottomettono Egina e impongono la loro egemonia sulla Beozia, la Locride, la Focide e l'Acaia.

456-454 a.C. - Gli Ateniesi intervengono in Egitto per appoggiare un'insurrezione scoppiata contro i Persiani, ma qui vengono attaccati con un grosso esercito; sono sconfitti nel delta del Nilo. Il tesoro della lega viene da Delo trasferito ad Atene.

453-451 a.C. - Nonostante i successi ottenuti, gli Ateniesi non riescono a fronteggiare contemporaneamente sia Sparta sia la Persia. Per questo Cimone, rientrato ad Atene dopo essere stato colpito dall'ostracismo, concorda una tregua con Sparta.

450-448 a.C. - Cimone, già malato, guida una flotta ateniese contro i Persiani a Cipro (mentre una seconda flotta viene mandata in Egitto) e muore durante le operazione belliche. Gli Ateniesi sconfiggono Persiani e Fenici presso Salamina, città cipriota. Callia, parente di Pericle e di Cimone, conclude la pace con la Persia (pace di Callia, 448 a.C.).

447 a.C. - La lega di Delo, riorganizzata, assume il carattere di impero ateniese. Pericle convoca ad Atene un congresso panellenico. Si conclude un patto trentennale di pace tra Atene e Sparta.

440-439 a.C. - Samo e Bisanzio, che si sono ribellate ad Atene, vengono sottomesse e punite.

433 a.C. - Atene appoggia Corcira in conflitto con Corinto.

432 a.C. - Pericle ordina il blocco del commercio di Megara.

431 a.C. - Riesplodono le ostilità tra Sparta e Atene e inizia la guerra del Peloponneso. La fase iniziale di questa viene denominata "guerra archidamica", dal nome di Archidamo, re di Sparta, il quale invade l'Attica.

429 a.C. - Atene è devastata da una terribile epidemia di peste. Pericle viene deposto, poi riabilitato, ma muore anch'egli a causa dell'epidemia. La situazione politica interna di Atene vede la città spaccarsi tra il partito popolare, guidato da Cleone, e il partito aristocratico, guidato da Nicia.

425 a.C. - Gli Spartani, sconfitti a Sfacteria, aprono trattative di pace, ma Cleone pone condizioni troppo onerose per Sparta, la quale interrompe le trattative.

422 a.C. - Cleone muore in battaglia presso Anfipoli, con lui muore anche Brasida, re di Sparta e riorganizzatore dell'esercito peloponnesiaco.

421 a.C. - Nicia conclude con Sparta un trattato di pace cinquantennale (pace di Nicia).

420-418 a.C. - Alcibiade, nipote di Pericle, viene eletto stratega e conclude un trattato quadripartito con alcune città del Peloponneso (Argo, l'Elide e Mantinea). Ma gli Spartani sconfiggono Argo e Mantinea e le tre zone ritornano nella lega del Peloponneso.

416 a.C. - Nella lotta tra le città greche della Sicilia, Segesta chiede aiuto ad Atene, sua alleata, contro Selinunte. Ma un intervento del genere implicherebbe un conflitto con Siracusa, la maggiore potenza greca dell'isola, e ad Atene si discute a lungo prima di preparare il progetto di una spedizione militare.

415-413 a.C. - La spedizione in Sicilia si svolge tra varie difficoltà, sotto la direzione di Alcibiade, Nicia e Lamaco. Mentre si trova in Sicilia, Alcibiade, colpito per opera dei conservatori da un'accusa di empietà, deve lasciare il comando, ma si sottrae al giudizio rifugiandosi a Sparta. Intanto iniziano i combattimenti contro i Siracusani ma questi, organizzatisi anche grazie all'apporto dello spartano Gilippo, riescono a infliggere agli Ateniesi una disastrosa sconfitta: buona parte di essi viene uccisa, gli altri adibiti a lavori forzati; la flotta viene distrutta.

413-411 a.C. - Alcibiade svolge, appoggiandosi prima sugli Spartani poi sui Persiani, una complessa azione politica per riottenere il potere ad Atene. La città attica deve fronteggiare le iniziative persiane e quelle spartane; inoltre Atene deve far fronte alla defezione e alla ribellione di diverse città della lega.

411-408 a.C. - Inizia la seconda fase della seconda guerra del Peloponneso. Preparato dalle eterie, associazioni di tendenza aristocratica, si verifica ad Atene un colpo di stato allo scopo di instaurare nella città attica un regime oligarchico, mentre la flotta si trova a Samo. Realizzatori del colpo di stato sono Pisandro, già esponente democratico, poi passato al gruppo oligarchico della flotta, e Antifone. Allorchè Pisandro giunge ad Atene insieme agli ufficiali, nella primavera, la costituzione è già in via di trasformazione e dieci probuloi, tra i quali l'esponente di maggior prestigio è Teramene, sono incaricati di effettuare una revisione costituzionale. A essi si aggiungono altri venti membri e si costituisce la commissione dei "trenta", che trasforma la costituzione in senso oligarchico e affida il potere all'assemblea dei "quattrocento". Ma gli eccessi della reazione e la politica dei "quattrocento" provocano la ribellione della flotta, che da Samo elegge strateghi Trasibulo e Trasillo; il primo affida il comando della flotta ad Alcibiade. L'assemblea dei "quattrocento" decade, anche per l'intervento armato di un gruppo di opliti costituito dall'opposizione, e ha luogo la cosiddetta "restaurazione democratica". Alcibiade, dopo aver ottenuto diversi successi al comando della flotta contro gli Spartani, torna ad Atene dove viene eletto stratego "autocrate".

407-403 a.C. - Ciro, secondogenito del re di Persia, è investito delle satrapie della Lidia, della Frigia e della Cappadocia, e dispone di enormi somme di denaro per finanziare la guerra contro Atene. Alcibiade e Trasibulo ottengono ancora vittorie, ma quando Alcibiade è nuovamente bandito e sostituito con Conone, gli Spartani cominciano ad ottenere alcuni successi. Conone è vinto dagli Spartani presso Lesbo, ma poco dopo una nuova flotta ateniese sconfigge a costo di gravi perdite gli Spartani alle isole Arginuse. Atene è inoltre in gravi difficoltà economiche. Al contrario, lo spartano Lisandro riceve dalla Persia mezzi cospicui e infligge una gravissima sconfitta agli Ateniesi alla foce dell'Egospotami; Atene, assediata, è costretta a capitolare (404 a.C.) e gli Spartani impongono la nomina di una commissione di governo di trenta persone (i "trenta tiranni") appartenenti al partito oligarchico. I democratici subiscono persecuzioni; vengono perpetuate molte uccisioni, ma infine Trasibulo, con poche forze rimastegli fedeli, assale i difensori degli oligarchi, il cui capo, Crizia, cade ucciso; viene restaurata la democrazia.