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Irrigazione vaginale

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Che cos'è?

Per irrigazione vaginale si intende una tecnica che consente di introdurre acqua minerale di Tabiano a livello vaginale. La pressione di irrigazione è determinata dalla forza di gravità impressa all'acqua dall'altezza a cui è posto il vaso di carico (normalmente 40 cm. dal lettino). La temperatura dell'acqua è di circa 37°C e la quantità utilizzata (circa 3 litri) consente una durata di 5/6 minuti per ogni cura. La cura viene effettuata in posizione ginecologica. Solitamente viene prescritta una cura al dì per un ciclo di 6-12 giorni.
 

 

Cosa cura?

La crenoterapia sulfurea ginecologica esplica effetti terapeutici oltre che attraverso azioni generali, mediante un complesso di azioni locali.
Le azioni locali si traducono in un effetto antiinfiammatorio, decongestionante, anticatarrale e nutritivo, sia sui genitali esterni (azione diretta, di contatto), che su quelli interni, per la migliorata circolazione e la stimolazione dei poteri di difesa locali (azione indiretta).
Particolarmente interessanti sono le modificazioni che si osservano a livello della mucosa vaginale, consistenti in una rivitalizzazione delle cellule superficiali, una riduzione dell'infiammazione eventualmente presente, una modificazione della flora microbica ed infine variazioni del pH vaginale e cervicale.
Le indicazioni principali di queste acque nella terapia ginecologica sono pertanto rappresentate dai fenomeni infiammatori, di tipo essudativo, a livello vaginale, uterino e annessiale.
Benefici effetti si ottengono anche in pazienti anziane affette da vulvovaginiti: si ha infatti attenuazione o scomparsa dei pruriti e progressiva diminuzione della leucoxantorrea.
Nelle craurosi e nelle leucoplachie, dopo crenoterapia sulfurea si ottiene un miglioramento della sintomatologia, ma non si evidenzia variazione al quadro colpocitologico; d'altra parte l'irreversibilità di certi processi non può permettere ai tessuti di riprendere il primitivo aspetto anatomico.
L'azione delle acque termali sulle patologie vaginali micotiche, in special modo se cronicizzate, si esplica mediante due fondamentali meccanismi: un'azione diretta sulle strutture del patogeno, ed un'azione indiretta mediante coagulazione delle secrezioni e delle strutture epiteliali superficiali con successiva eliminazione delle stesse. In questo modo si favorisce la riduzione della carica batterica e si ottiene un'ottimizzazione del microambiente vaginale.
Interessanti risvolti applicativi derivano dall'evidenza di una componente allergica in molte forme di candidosi recidivanti laddove la sensibilizzazione nei confronti della Candida risulta essere momento induttore ed amplificatore di fastidiose patologie recidivanti; in questi casi l'azione svolta sulla componente immunitaria dalle acque termali può risultare importante nella regolarizzazione della situazione locale.
Possono giovarsi inoltre di una terapia locale quadri patologici cutanei localizzati in area genitale (Psoriasi, Dermatite Atopica) notoriamente responsivi al trattamento termale .
 

 

Come si effettua la cura?

La cura viene effettuata in posizione ginecologica e praticata da un Operatore Qualificato. La dotazione per ogni cura consiste in una cannula vaginale sterile "usa e getta" e teli di carta secondo necessità.
E' cura dell'Operatore aprire la confezione della cannula davanti alla Cliente ed utilizzarla senza contatto manuale diretto.
Solitamente viene prescritta una cura al dì per un ciclo di 6-12 giorni eventualmente ripetibile 2-5 volte all'anno.

 

Tratto da:

A.A. V.V., Sulphur - Tecniche idrotermali applicate alle sue acque, Piacenza 1998.
A.A. V.V., Sulphur - Manuale dell'operatore termale di Tabiano, Fidenza, 2002.


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