Data e luogo di nascita: 27 Marzo 1963,
Knoxville, Tennessee, USA
Allievo di Stanley Kubrick, ha esordito come regista nel 1992 con Le Iene( interpretato da Tarantino stesso, H. Keitel e S. Buscemi,la pellicola vince il Sundance Film Festival).
Il film fu realizzato con il denaro guadagnato dalla vendita nel 1990 delle sceneggiature dei due suoi film successivi.
È un mix di violenza, inquadrature complesse, sottile ironia, sarcasmo e dialoghi non-sense.
Forte è il contrasto tra l’espressa violenza e il tono ironico della commedia.
Ha quindi scritto la sceneggiatura di Una vita al massimo (1993) e il soggetto di Natural Born Killers (1994) di Tony Scott.
Nel 1994 ha raggiunto una grande notorietà con Pulp Fiction, film con cui ha vinto la Palma d'oro al Festival di Cannes e l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale.
Per questa pellicola riunì gli attori più in voga del momento di Hollywood: B. Willis, U. Thurman, C. Walken e il suo idolo J. Travolta.
La pellicola sviluppa tre storie apparentemente scollegate tra loro ma unite in realtà da un fitto intreccio atemporale.
Piccoli misteri e molte citazioni in tutto il film testimoniano la grande passione del cineasta per la settima arte, passione nata già nell’adolescenza quando, a 17 anni,
aveva lavorato come commesso in un negozio di noleggio di videocassette. La struttura narrativa, il montaggio e gli attori sono tecnicamente perfetti.
Nello stesso anno la fama raggiunta gli consentì anche di dirigere l’episodio Materhood della famosissima serie “E.R., Medici in prima linea”.
Nel 1996 ha diretto Four Rooms e ha sceneggiato, prodotto e interpretato un divertito thriller-horror, Dall’alba al tramonto di Robert Rodriguez.
Il film testimonia ancora una volta la grande abilità del regista di mescolare insieme splatter e grottesco (aiutato in questo da spettacolari effetti di ritocco al computer e di trucco perfetto),
violenza e aggressività con una notevole forza e carica espressiva.
Nel 1998 ha diretto Jackie Brown, tratto da un romanzo di E. Leonard.
Inventore di un genere che influenzerà tutta la produzione cinematografica e il modo stesso di fare pubblicità,
con dialoghi eccentrici e sarcastici, personaggi tetri e strafottenti, ritmi a volte incalzanti a volte immensamente lenti, azioni veloci o diradate, brutalità e violenza prive di analisi e critica sociale, fini soltanto agli esiti cinematografici.
Frantuma in tempi del cinema, sconvolge l’ordine logico di ogni narrazione all’interno della storia del film.
Nel 2003 esce la prima parte dell'ultimo dibatutisimo film di Tarantino Kill Bill vol. 1, e nel 2004 il capitolo conlusivo Kill Bill Vol. 2 da qualcuno wagneriaramente definito cinema totale, nel senso di un tentativo di sintesi di tutti i generi cinematografici, compresi B-movies.
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