VERARDO












VERARDUS ANDREA
1721
FERRANDA ANNA MARIA

 

STEFANO
1726-
ANGELO
1728-
GIUSEPPE
1728-



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VEARDI - VERARDI STEFANO1726-
1749
VENYANA ROSA

 

ANDREA
1750-1752
CATERINA
1752-1753
PAOLO
1752-1753
ANDREA
1753
ANNA
1754-1756
ANNA
1756-1756
ANDREA
1757
MARIA CATERINA
1759
GIO BATTA
1762-1764
BENEDETTO
1763-
MARIA MAGDALENA
1765-
GIOBATTA
1767-1769
BENEDETTA
1769-1771
AGOSTINO
1773-



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VEARDO PAOLO1753
1777
CANNEVAN ANGELA MARIA

 

CECILIA
1786-1786
NICOLA GIOBATTA
1789-



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VEARDO GIOBATTA1789-
1812
SACCO CATERINA

 

CAUTY
1814-
MARIA
1816-
ANTONIO IGNAZIO
1819-1890

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VERARDO ANTONIO1819-1890
1852
VERARDO CATERINA1828-1878

 

NATALE
1861-1899
FRANCESCO
1864-1881
ANONIMO
1866-1866
CIPRIANO
1867-1868
FRANCESCO LUIGI
1869-
TULIA
1854-1877
GERONIMO
1858-1874
ROSA
1863-1877
MARIA
1856-1879



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VERARDO NATALE1861-1899
1881
CRAVIOTTO MARIA1859-1938

 

IGNAZIO ANTONIO
1882-1952
CATERINA ROSA
1884-1963
GIACOMO
1887-1957
FRANCESCO
1889-1949
AGOSTINO
1893-1957
COLOMBA MARIA
1899-1942



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VERARDO CATERINA1884-1963
 
CERRUTTI GIUSEPPE

 

NICOLETTA
1910-1995
 
BRUZZO FRANCESCO

 

GIACOMO
1929-
BIASOTTO FLAVIA
1926-

 

MAURO
1968-

 

GIUSEPPE
1937-

 

MIRKO
1963-
CORRADO
1964-
SAMANTA
1970-
DANIELE
1981-
CLAUDIO
1985-
CRISTINA
1986-








VERARDO GIACOMO1887-1957
1921
MARENGO MARIA1895-1957

 

NATALE BRUNO
1922-
CLAUDIO
1927-















VERARDO NATALE BRUNO1922-
 
GRECO JOSEPHINE

 

MARIO
1952-


















VERARDO CLAUDIO1927-
1962
BIANCHI BRUNA1925-

 

BIANCA MARIA
1962-



















VERARDO BIANCA MARIA1962-
1994
FRONTONI MARCO1962-





















VERARDO FRANCESCO1889-1949
1940
PEDEMONTE EMILIA1889-1968





















VERARDO AGOSTINO1893-1957
1920
BOCCARDO IRIDE1899-1962
PASQUALINO
1921-1988
ARTURO*
1924-1944
NATALE**
1926-1945
MARIO
1939-1939


*Fu trucidato dalle forze nazifasciste nella localita Villa Benedicta comune di Parodi Ligure (Al) il 7 aprile.
**Fu arrestato dalle forze nazifasciste mentre si recava a comprare il latte a Pontedecimo deportato a Mauthausen (Germania) Deceduto a Gusen il 15/3/1945



Il rastrellamento dell'aprile 1944

Nella primavera del 1944 le formazioni partigiane avevano ormai raggiunto un migliore inquadramento con una più chiara delimitazione delle zone operative e con sempre più frequenti e organizzati contatti fra le città e i gruppi che agivano in montagna, ai quali iniziava ad arrivare qualche fornitura di armi, munizioni e viveri grazie agli aviolanci Alleati. I nazifascisti, intenzionati a reagire all'organizzazione politica e militare della Resistenza, guardavano con sempre maggiore preoccupazione all'intensificarsi delle azioni partigiane. In particolare la presenza di gruppi di "ribelli" sull'Appennino Ligure-Piemontese poteva essere vista come un grave pericolo per le comunicazioni tra Liguria, Piemonte e Lombardia. Oltre a voler sradicare le formazioni esistenti sul territorio con un grande rastrellamento, le forze tedesche e della Repubblica di Salò intendevano costringere i giovani renitenti alla leva che si erano rifugiati in montagna ad aderire ai bandi di arruolamento obbligatorio per annientare in tal modo la potenziale riserva umana della Resistenza. Fu questa l'idea che condusse il comando tedesco a pianificare il più grande rastrellamento antipartigiano dell'entroterra ligure detto della "Settimana Santa" che interessò diverse località dell'Appennino ligue-alessandrino.


La Benedicta:
(Immagine originale 86KB)

La Benedicta: Nella zona appenninica a cavallo fra la provicia di Genova e quella di Alessandria, all'inizio del 1944 operavano ed erano in via di completamento principalmente due reparti partigiani: la "Brigata Autonoma Alessandria", composta da circa duecento elementi al comando del Capitano Gian Carlo Odino, divisa in tre battaglioni con sede di comando presso Bosio, e la "3° Brigata Garibaldi Liguria", comandata da "Ettore" Tosi Edmondo, composta da sette distaccamenti, forti di più di 400 uomini, oltre a un distaccamento reclute, dislocati nei "casali" intorno al Monte Tobbio. L'intendenza era situata nell'ex convento della "Benedicta" adibita a cascina. La forza operativa di queste due brigate non era tuttavia corrispondente all'elevato numero dei componenti, infatti dal 50 al 65% degli uomini erano armati in modo leggero e si poteva registrare una totale assenza di armi medie e pesanti. L'armamento era stato rinforzato con un avio-lancio della R.A.F.


La cascina della Benedicta e la zona circostante prima del rastrellamento dell'apile 1944
(Immagine originale 26KB)

Nella formazione erano presenti anche numerosi combattenti stranieri: polacchi, jugoslavi, inglesi, ma soprattutto russi, che si rivelarono in seguito esperti soldati. Nei primi mesi del '44 si verificò un fatto decisivo: numerosi giovani delle classi chiamate alle armi dal "bando Graziani"del 18/2, che comminava la pena di morte per i disertori, si unirono alle formazioni partigiane operanti nella zona, per sfuggire alla coscrizione repubblichina. Ciò causò non pochi problemi logistici, dato l'incremento del numero di uomini da armare e istruire, tutti giovani con nessuna esperienza militare alle spalle. Nella notte tra il 3 e 6 aprile i nazifascisti passarono all'attacco secondo un piano prestabilito che comprendeva l'accerchiamento della zona del Tobbio partendo da tre direttrici dalla Liguria e dal Piemonte: da Busalla, Pontedecirno, Masone, Campo Ligure, Mornese, Lerma. Vennero impiegati reparti tedeschi, fascisti della Guardia Nazionale Repubblicana, muniti di armi automatiche individuali e di squadra, lanciafiamme, autoblindo. Il comando tedesco impiegò anche un aereo da ricognizione "Fieseler-Storch'' "Cicogna" idoneo all'osservazione durante i combattimenti in zona di montagna.


La cascina della Benedicta distrutta dai tedeschi dopo il rastrellamento
(Immagine originale 30KB)

I primi combattimenti fra i posti avanzati partigiani e la massa nemica iniziò all'alba del 6 aprile. Mentre la "III° Brigata Liguria" ordinava ai propri distaccamenti di sganciarsi, frazionarsi in piccoli gruppi, forando l'accerchiamento nemico, la "Brigata Autonoma Alessandria" cercava di organizzare una resistenza intorno alla "Benedicta" e Pian degli Eremiti, cosa che si rivelò impossibile davanti alla preponderanza forza nemica. Nell'antico ex convento si radunarono molti uomini, per la maggior parte renitenti alla leva. E' uno spettacolo agghiacciante: i ricognitori volteggiano senza sosta, il fuoco divampa ovunque.....le terribili vampe incendiarie dei lanciafiamme si notano distintamente un po' dappertutto e le esplosioni e le raffiche di mitraglia si condfondono con l'abbaiare furioso dei cani lupo addestrati per la caccia all'uomo.... è una vera caccia all'uomo e noi siamo braccatii come belve. (Racconto di De Menech, commissario politico del 5° distaccamento della III Brigata Garibaldi Liguria, in De Menech, Siamo i ribelli della montagana, Alessandria, 1975)

Nelle prime ore del mattino del 7 aprile 1944 i fascisti incominciarono a predisporre l'eccidio. Cinque alla volta i prigionieri furono condotti al plotone di esecuzione composto da bersaglieri repubblichini che li fucilarono immediatamente. Soltanto a metà mattina un partigiano nascosto in un anfratto scaricò un caricatore di "Sten" contro il plotone che si disperse e sospese per un'ora il massacro, riprendendo le fucilazioni sino all'ordine superiore di cessare il massacro.Di questo crudele massacro è tuttora vivente un testimone oculare, Giuseppe Ennio Odino, miracolosamente scampato perché creduto morto. I corpi degli uccisi furono gettati in una fossa comune nella quale a fine giornata vennero a trovarsi un centinaio di cadaveri, in quanto vi furono aggiunti altri fucilati dopo la cattura nella giornata del 7 aprile.

Alle tane del lupo, tranne qualche morto fummo presi tutti: eravamo quasi duecento. Alla luce dei bengala ci accompagnarono, con le mani alla nuca e in fila indiana, alla Benedicta (...). Arrivati lì, fummo immediatamente rinchiusi tutti, feriti e non, nella cappelletta che era a sinistra, a piano terra per chi entrava nel cortile. Il mattina successivo (...) fummo chiamati a cinque per voltafuori dalla chiesetta nel cortile interno della cascina. (...) Io ricordo che ero il quinto del gruppo, dal 21 l 25, e sulla destra scendendo, venti metri prima della piccola cappella che esiste attualmente, notai cinque di Serravalle, tutti imbrattati di sangue. (...) Continuammo a scendere e arrivammo dov'è attualmente la cappelletta, di fronte alla quale, al di là della piccola valle, poco più in alto doc'è oggi una piccola croce, notai alcuni bersaglieri, otto o dieci, armati con dei moscehtii. Dov'è la cappelletta ci fecero fermare e ci spararono addosso... Io dovevo sostenere un compagno che la sera prima, alle tane del lupo., era stato feritoad un ginocchio. Questo fatto mi salvò (...) Caddi come altri a terra e il compagno che sorreggevo mi venne addosso e mi sporcò di sangue tutta la faccia. Rimasi lì immobile e sentii alcune raffiche di machine-pistole fischiarmi alle orecchie: erano i colpi di grazia che un tedesco delle SS dava a coloro che erano morti e si lamentavano per il dolore delle ferite subite. Fu il momento più terribile della mia vita. (...) si sentì sparare dall'alto della collina: era il gruppo di Leo che pur sapendo che i colpi non sarebbero neppure arrivati fin lì, aveva cercato per lo meno di creare allarme fra il plotone di esecuzione composto di bersaglieri di stanza a Bolzaneto, e fra i tedeschi. Infatti coloro che li comandavano diedero ordine di ritirarsi all'interno della Benedicta e io, dopo qualche minuto, scivolai fuori dal gruppo di fucilati e salii attraverso il ruscello ... (Racconto di Ennio Odino Crik in W. Valsesia, La resistenza in provincia di Alessandria, Alessandria 1981)
Tra le prime persone a salire alla Benedicta dopo l'eccidio, la mattina dell'11 aprile, due donne:


Parenti e compagni presso le fosse della Benedicta (aprile 1945)
(Immagine originale 56KB)


IL recupero delle salme, da parte dei parenti e dei contadini della zona
(Immagine originale 25KB)


Cominciammo a salire lungo il sentiero che ci dioveva condurre alla Benedicta. I primi casolari, che ben conoscevamo, li trovammo incendiati, devastati, saccheggiati, vuoti. Tutto intorno non un'anima viva....Andammo avanti senza più fermarci sino a giungere al luogo dell'eccidio. Incontrammo per primo un prete domenicano, vestito di bianco, si aggirava arttorno a quelle fosse e sembrava pregasse. Poi subito dopo incontrammo una donna con addosso un grembiulino bianco e in mano una bottiglia d'alcool e del cotone. Non lontano un uomo stava seduto su di una pietra e lui stesso, immobile, pareva una pietra. E poi vicino alla donna c'era un bel ragazzo di 12-13 anni con gli occhi azzurri e capelli ricci e nerissimi. Era in piedi e non diceva nulla. Erano i genitori e il fratello minore di due partigiani fucilati che stavano cercando tra i tanti cadaveri della Benedicta...Andammo al grande cascinale "La Benedicta". Trovammo in terra tutto attorno, carte da gioco, spazzolini, dentifrici, ogni cosa e tanta legna bruciata. La Benedicta era stata fatta saltare con la dinamite... Aiutammo quella povera donna. Il padre non era più in grado di fare qualcosa. Era impietrito. Stava solo, e guardava nel vuoto. Anche il ragazzo continuava a rimanere immobile e ci guardava... (racconto di Martina Scarsi, staffetta partigiana, in W. Valsesia, La resistenza in provincia di Alessandria, Alessandria 1981)

Una parte dei partigiani catturati furono portati alle carceri di Marassi a Genova, mentre altri, ai quali si aggiunsero i tanti giovani che si presentarono spontaneamente, vennero concentrati a Villa Rosa a Novi Ligure. Nei giorni del rastrellamento, infatti, il Capo della Provincia di Alessandria aveva fatto pubblicare nei comuni della zona, su richiesta del "Comando Germanico", un bando che concedeva ai renitenti alla leva quattro giorni di tempo (fino al giorno 10 aprile '44) per presentarsi ai comandi militari. L'invito si rivelò una trappola e, per quanti si recarono spontaneamente vi fu la deportazione dalla stazione di Novi Ligure alla volta dei lager nazisti..

CHI ERANO I FUCILATI

Elenco dei caduti le cui salme sono state ritrovate dopo il 7 aprile del 1944 alla Benedicta
(da G. Gimelli, "Cronache militari della Resistenza in Liguria) Vol.III

COGNOME NOMEPATERNITANATO ILNATO A
Alice Agostino Antonio Giovanni15-2-1923Gavi
Allegro LuigiFrancesco 21-3-1920Serravalle Scrivia
Badalacco Luigi AdamoGiovanniGavi
Badino Giuseppe Giovanni 11- 12-1924Genova
Bagnasco BenedettaGiuseppe1924Voltaggio
Bagnasco SergioAngelo12-4-1924Serravalle Scrivia
Baracchi ElioBaracchi13-7-1924Sampierdarena
Barbieri Giulio 29-10-1923Novi Ligure
Barbieri TullioGerolamo 24-4-1924Ge-Pontedecimo
Barisone Natale 17-11-1923Arquata Scrivia
Benasso PietrinoMario8-8- 1923Genova
Berti Francesco Angelo
Bianchini Ferruccio7-7-1925Gavi
Biava Angelo Giuseppe1922Sardigliano
Bisio LuigiDomenico1923Tassarolo
Bonelli Arturo Antonio1925Genova
Briata Giuseppe Giovanni28-1-1925Lerma
Bricola Mario Vincenzo11-4-1923Parodi Ligure
Bricola PioGiacomo1923 Gavi
Buffarello AlfonsoGio Batta21-3-1925Tassarolo
Calcagno Adriano Lorenzo 29-4-1921Ge-Pontedecimo
Cambiaso AgostinoPietro 31-7-1925Ge-Sampierdarena
Cambiaso Pietro G.B.1-3-1925Campomorone
Camera Pio Pietro29-1-1924Ovada
Canepa Rocco Renato Angelo nato11-4-1925 Ovada
Carrea Cesare Giuseppe11-9-1925Gavi
Carrea Ferdinando Vincenzo 25-6-1923 Gavi
Carrea RinoEdoardo 25-3-1924Serravalle Scrivia
Carretta Rinaldo Camillo 1922Sardigliano
Cartasegna Emanuele Costantino27-2-1925Parodi Ligure
Casanno ArmandoGiacomo1925Ge-Sampierdarena
Cassano CarloAngelo2-3-1924Gavi
Cassano Giacomo Angelo 2-3-1924Gavi
Castelli FilippoSanto1925Mazzara del Vallo
Chiappelia Albino Albino8-6- 1922Serravalle Scrivia
Chiesa MirkoErnesto2 1-9-1923 Albenga
Cipollina AldoGraziano6-10-1923Gavi
Conte Giovanni Lorenzo1925
Cosso Paolo Emilio1-5-1925Serravalle Scrivia
Cremonte CarloGiuseppe11-1- 1923Serravalle Scrivia
Fasciolo AntonioAgostino1923 Capriata d'Orba
Ferrari FrancescoLuigi 1928 S. Cristoforo
Ferrari ArmandoLorenzo1925Basaluzzo
Fossati AldoGiuseppe nato12-1-1924Gavi
Castaldo GiovanniGiuseppe18-3-1922Serravalle Scrivia
Castaldo Giovanni Gerolamo 15-11-1925 Bosio
Gemme AldoCarlo30-9-1925Gavi
Gemme Andrea Luigi 17-12-1922 Tassarolo
Ghiglione GiuseppeFrancesco 19-3-1923Ge-Pontedecimo
Ghio EmilioMario 1925Bosio
Ghio GiacomoPietro25-10-1925Bosio
Ghio MarioGiovanni 24-2-1925Bosio
Ghio Mattia Amedeo30-7-1905Bosio
Grosso Enrico Giuseppe18-11-1922Serravalle Scrivia
Grosso Luigi 18-11-1923Bosio
Grosso Pietro1-5-1925Serravalle Scrivia
Icardi Enzo Carlo28-4-1925Serravalle Scrivia
Marini Ilio
Martinetti Luigi Giuseppe1922Ge-Sampierdarena
Massa Giacomo Roberto 9-2-1923 Gavi
Massa GiuseppeG.B.22-8-1921Gavi
Mazzarello AmedeoFrancesco26-1-1924Francavilla B.
Mazzarello Elio Sevenno 6-8-1924 Serravalle Scrivia
Merlo EnricoPietro3-5-1925Bosio
Merlo LuigiGiovanni16-4-1921Bosio
Merlo RenatoLuigi20-12-1923 Bosio
Minetti PietroAgostino16-5-1925Predosa
Molinari Emilio 8-6- 1923Bosio
Montaldo Ambrogio Andrea1922 Bosio
Montecucco Enrico Paolo28-4-1925Serravalle Scrivia
Montobbio LorenzoLuigi 1924 Capriata d'Orba
Odino LuigiG.B.1925Carosio
Palmieri VirginioLuigi28-7-1924 Ge-Pontedecimo
Pasino PietroNatale 23-3-1924Torino
Paravidino AntonioSebastiano24-7-1925Roccagrimalda
Pastorino RomeoGiuseppe1924 Ovada
Pestarino BiagioGiovanni1925 Capriata d'Orba
Piccin FerruccioAntonio1925Lerma
Podestà Stefano Giuseppe15-9-1922Novi Ligure
Ponta GiacomoCarlo 12-3-1922Arquata Scrivia
Ponte GiovanniGaetano 24-5-1922Bosio
Pontiggia Giuseppe Ernesto 12-3-1924 Serravalle Scrivia
Porcile Giovanni Giuseppe1925 S. Olcese
Prati BrunoMaurizio1925 Tortona
Profumo AngeloG. B.18-6-1908Ge-Pontedecimo
Raineri AngeloGiovanni 1924Cassano Spinola
Rebora Gaetano Giuseppe12-3-1944Francavilla B
Robello GiovanniAngelo21-3-1923Arquata Scrivia
Sancristofaro AngeloTomaso10-2-1925Serravalle Scrivia
Sobrero PasqualeMaurizio1925 Cassano Spinola
Segagiiari LorenzoRomildo26-6-1925Serravalle Scrivia
Traverso ErnestoGiovanni1924Carrosio
Traverso Luigi Bendetto1924 Gavi
Traverso LuigiPaolo 3-7-1925Francavilla B.
Trassardi MarcoErmenegildo1925 Clusone
Tulipan EzioLuigi21-5-1925Novi Ligure
Verardo Arturo Agostino 8-3-1924 Ge-Pontedecimo
A questi vanno aggiunti quanti morirono in combattimento e tutti i rastrellati deportati nei lager nazisti.



Le notizie riguardanti l'eccidio della Benedicta sono state ricavate
dal sito internet dell' Istituto Ligure per la storia della Resistenza



DEPORTATI A MAUTHAUSEN

Cognome NomeProv.Data di nascitaSessoMatricolaTrasporto
7534 Valsecchi Vittorio CO12/01/1920 M5346325
7535 Valtolina Giovanna CO 18/03/1902.F219
7536Vandekar Joseph18/07/1912M123323 126
7537 Vandelli LuigiSP27/11/1921M110427104
7538 Vanelli Pasquale CR17/04/1900M6177238
7539 Vanelli-Coralli Vittorio BO02/02/1910M7661553
7540 Vaniglio Gastone10/07/1922M126916 120
7541 Vanni Domenico FI 05/03/1889M7661653
7542 Vannini Dorval FI 12/04/1922 M 5745532
7543Vannini VEROBO04/04/1922M115756115
7544 Vannozzi Angiolo FI 16/08/1903M5745732
7545 Vannucchi Gino FI 23/04/1891 M 5745632
7546 Vannucchi Valesco FI 11/11/1927 M57458 32
7547 Vannucci Donatello FI 06/09/1901 M 5745932
7548 Vantini ArturoVR27/09/1886M114118 111
7549 Vanzati Mario MI 28/08/1911 M5746032
7550 Varisco AlessandroMi 12/06/1910M 6177338
7551 Varon Ascher Rodi 21/05/1929M122184125
7552 Varon Giuseppe 25/11/1927M121408 125
7553Vasari BrunoTS09/12/1911 M114119 111
7554 Vascellari Antonio BL31/08/1920M115757115
7555 Vascellari Guerriero BL 24/02/1916 M 115758115
7556 Vascotto Giovanni 01/05/1901 M 50918 23
7557 Vasi Pietro RC 17/03/1917 M175
7558 Vasoli Mario UD20/01/1927M126476 119
7559 Vassallo Evaristo PA 11/10/1922 M 126477 119
7560 Vasta Salvatore 18/07/1916 M 175
7561 Vatovce Matheus16/09/1898 M 50647 3
7562 Vatovec Guido 24/10/1924 M 6583943
7563 Vatovec Jozef02/02/1886 M 3
7564 Vatta Giordano21/05/1921M114120 111
7565 Vatta Josef 16/06/1898 M 50650 3
7566 Vattovac Ettore 29/01/1910M 50919 23
7567 Vebini Tullio GO 03/03/1927 M 126478 119
7568 Vecchi Alfredo BO 02/05/1920 M 115759115
7569 Vecchi AngeloTS 16/06/1911 M 176
7570 Vecchi EnricoMN 26/12/1915M 7661753
7571 Vecchi Ettore TN 04/08/1921 M 61774 38
7572 Vecchi Idimo RE 12/01/1916 M76618 53
7573 Vecchini Letterino VR 25/08/1900 M110428104
7574 Vecchio CarloMI 19/01/1917M 57461 32
7575 Vecchio Salvatore CT 06/09/17 M 5746232
7576 Vecivic Mladen 02/01/1920 M 3
7577 Veglia Enrico 23/12/1891M76674 53
7578 Veglia Felice TS 14/12/1923M126917120
7579 Veglia Rodolfo TS 20/09/1920 M 220
7580 Vegliac Guido TS 15/06/1912 M 220
7581 Velardita Salvatore CT 09/04/1898 M 57463 32
7582 Velcic Giorgio 22/09/1923M5092023
7583 Velcic Josip30/01/1891 M 126918120
7584 Velicagna Ivan 02/03/1893 M 50652 3
7585 Velikonia Edmondo23/08/1908M 220
7586 Velikonja Josef 24/02/1915 M506443
7587 Veljac Jozef 04/04/1893M126919120
7588 Veljak Guido 15/06/1912M65840 43
7589 Veljak Rudolf 20/09/1920 M6584143
7590 Vella Vincenzo 20/02/1923 M 76619 53
7591 Vellescig Lamberto UD 16/04/1909M126920120
7592 Vellico Mario 31/12/1925M111607 106
7593Veloci Bruno RE26/12/1921M126479119
7594 Venanzini AristideGE06/09/1924M 110429104
7595 Venegoni Ernesto MI 19/08/1899M5746432
7596 Veneri Anillo RE21/04/1923M126480119
7597 Veneti Morris 25/02/1921M119400125
7598 Venezia Isacco 27/11/1918 M120420125
7599 Ventra Rocco RC 15/07/1917 M126921120
7600 Ventura Ettore VR 03/08/1924M126481119
7601Ventura Policarpo16/12/1919M110430 104
7602Venturelli Franco Roma04/11/1926M42220 16
7603 Venturi EttoreBO23/03/1897M115760115
7604 Venturi Lido 26/04/1920 M107066245
7605 Venturi LucianoTS18/08/1928M 115761115
7606 Venturini Beppino UD 13/09/1927 M126922120
7607 Venturini Ezechiele TN27/11/1904M 114121111
7608 Verano Calogero CL26/05/1916 M176
7609Verardo NataleGE11/12/1926M110431104
7610 Verde Silvestro14/11/1908 M114122111
7611Verdecchia Patrizio AP03/03/1911M6177538
7612Verdi GiampieroFI28/06/1923M5746532
7613 Verdi Luigi PV23/05/1895M76620 53
7614 Verga Eugenio MI 12/04/1908M6177638


Coordinamento editoriale e predisposizione per la pubblicazione sul sito Internet dell'ANED: Dario Venegoni Pagina94

Trasporto 104
Convoglio partito dal campo di Bolzano il 20 novembre 1944 con destinazione Mauthausen, dove giunse il 21 novembre 1944. Sulla base della sequenza dei numeri di matricola attribuiti alla data di arrivo del convoglio (compresi tra il 110.179 e il 110.457), il totale dei deportati è di 284.
Riferimenti bibliografici: Falanga, pp. 89-91; Happacher, p. 43; Micheli, pp. 21-23; Morelli, p. 107; Tibaldi 1984.


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VERARDO PASQUALINO1921-1988
1949
ROMAGNOLI BENITA
GIOVANNA
1951-1993




















VERARDO GIOVANNA1951-1993
1972
SACCO ANTONIO

 

VITTORIO
1973-
2001
FIRPO VALERIA
1975-

 

ELISABETTA
1977-



















VERARDO COLOMBA ALBINA1899-1942
1919
MARTIGNONE LORENZO1885-