
Il j-pop (Japanese pop) è un genere musicale sviluppatosi in Giappone, appunto, fondendo la tradizione locale con le influenze della musica occidentale. Il termine è generalmente utilizzato per definire diversi tipi di musica, tra cui pop, dance, soul e hip hop.
Il J-pop nasce circa durante il governo dell'imperatore Hiroito (dal 1926 al 1989), quando in Giappone comincia a diffondersi il jazz, e con esso l'utilizzo di strumenti musicali, che prima si usavano solo per parate militari, per suonare musica d'intrattenimento. Durante la seconda guerra mondiale il jazz viene proibito, ma alla fine del conflitto, sotto l'influenza americana, le radio ricominciano a trasmettere musica jazz, ma anche mambo, blues e country. Diversi musicisti jazz, tra cui Louis Armstrong, si esibiscono in Giappone, e iniziano anche a formarsi le prime band che suonano questo nuovo genere di musica.
Nel 1956 la febbre del rock 'n' roll dilaga anche in Giappone, e nascono tantissimi nuovi gruppi. Il successo di questi cantanti è scarsissimo, perchè pesantemente condizionati dalla moda americana, e il movimento declina velocemente. Solo pochi riescono a creare qualcosa di nuovo, fondendo il rock 'n' roll con la musica tradizionale, e sono gli unici che raggiungono il successo.
E' negli anni 80 che il J-pop comincia ad essere più caratterizzato e ad avere un'identità precisa, grazie ad artisti come Eikichi Yazawa o Yoko Oginome. All'inizio degli anni 90 invece si diffondono sempre più generi come R&B e hip hop, che influenzano diversi artisti (Koda Kumi, ad esempio, oppure Utada Hikaru).
Spesso con il termine J-pop si indica anche il rock giapponese: in questo sito, per maggiore chiarezza, è stato scelto di dedicare al J-rock una sezione a parte. Inoltre, in questa sezione si possono trovare artisti come RIKKI, Faye Wong, Takahiro Sakurai e Dj Krush, che non sono cantanti J-pop nel vero senso del termine: per informazioni su di loro (come su tutti gli altri) vi rimandiamo alla pagina che abbiamo voluto dedicare loro. Buona lettura!