Come ogni creatura vivente, l'albero
è effimero: cioè nasce, vive, si
riproduce e muore. Tuttavia
dall'umile arbusto all'esemplare più
maestoso tutti adempiono ad una
precisa funzione nell'economia della
natura.
La data di fondazione della città
romana di Tridentum è tuttora
incerta; l'ipotesi più accreditata è
quella che fa coincidere la Legge
Giulia del 49 a. C. , che concesse
la cittadinanza ai transpadani, con
i primi insediamenti trentini.
Degno di nota
e caro alla tradizione trentina è il gruppo dell' Annunciazione al
Canton, storico crocevia di Trento che un tempo ospitava il mercato
e ora corrisponde all'angolo tra le attuali Via San Pietro e Via
Manci; l'originale è stato acquistato dalla Provincia Autonoma di
Trento
Il solenne
portale della Loggia praticato nel rispettabile spessore della cinta
urbica, si apre sulla Fossa della Cervara, detta Fossa dei Martiri. La
cima del portale, ad arco ribassato, contiene lo scudetto dei leoni del
Cles, sormontato dal galero cardinalizio.
Tra il 1000 e il 1100, i monaci Benedettini,
provenienti dal monastero di Vali alta
(Bergamo), costruirono l'abbazia di S.
Lorenzo con annesso un grande convento.
Secondo lo spirito del fondatore,
alternavano lo studio con il lavoro di un
vasto appezzamento di terreno, situato tutto
sulla destra del fiume Adige
Chi ha visto così le città e i dintorni di
Trento, cinquanta e più anni fa, stenterebbe
oggi a riconoscerli, tanto il loro aspetto è
cambiato, non senza conservarne i pregi.
Certamente vi hanno contribuito importanti
mezzi finanziari dovuti alla loro posizione
in una provincia autonoma...
Monumento importante dell'antica contrada di
San Pietro a Trento è certamente la chiesa.
Questa chiesa venne eretta prima che il
quartiere che la circondava venisse
rinchiuso e delimitato dalla seconda cinta
muraria della città. Nel 1193 la contrada di
San Pietro era chiamata Burgum Sancti Petri
Oggi facciamo visita alla pittoresca città
di Brunico. L'impatto con la cittadina è
fantastico, parcheggiata la macchina
cerchiamo un posto per mangiare qualcosa e
nel farlo attraversiamo un ponticello con
sulla ringhiera incollati migliaia di
lucchettini.
Dopo una mezz'oretta da Campli ci portiamo
nei pressi di Civitella, sede della
famosissima fortezza e del suo museo delle
armi. La fortezza di Civitella del Tronto
...
Partendo da Trento direzione
Villazzano, dopo una mezza oretta
siamo a Vigolo Vattaro un paesino di
650 metri e dirigiamo verso Pian dei
Pradi. Quì faccio una piccolissima
sosta per fotografare la Vigolana,
questa volta dal di dietro, perchè
da Trento, andando a prendere
l'autostrada, l'ho sempre vista dal
davanti.
Torna il Natale e con le
festività tornano anche le atmosfere
magiche e suggestive di un
appuntamento che ogni anno, a
Trento, si arricchisce di nuove
proposte e di nuove emozioni.
Non c'è dubbio che le origini di
Trento si perdono nel buio dei tempi
preistorici, allorchè i primi
abitanti, vivevano la vita della
gente neolitica. Quando dal sud
arrivarono, presso il Doss Trento, i
nostri proavi, non si fermarono al
piano, ma si acquartierarono sui
fianchi e salirono sulla spianata di
questo colle pietroso
Ritornando indietro sulla strada
principale ci indirizziamo verso le
case di Banco. Sulla chiesetta
gotica di Sant'Antonio Abate vi è
rimasto ancora qualche affresco.
Ma Sanzeno è «venerabile» anche per
gli archeologi! Qui infatti, sin
dalla metà del secolo scorso, scavi
sistematici portarono alla luce una
tale mole di reperti come in pochi
altri siti dell'arco alpino.
Il 15
gennaio 1858 nacque ad Arco in
condizioni modestissime, per non
dire nella più squallida miseria,
Giovanni Segatini - infatti questo
era il suo vero cognome che solo più
tardi fu mutato in Segantini -
Madre e figlio, un abbraccio e uno
sguardo. Quello che Madre e figlio,
un abbraccio e uno sguardo. Quello
che chiamiamo il senso della vita.
Una storia più volte narrata nei
dipinti di Eugenio Prati, pittore
della femminilità e della maternità.
I suoi quadri parlano di eleganza,
purezza e bellezza
La "Casa Torre
Gaudenti" si trova in via SS Trinità
N°5, a Trento, nel settore di Borgo
Nuovo. Oggi è detta Torre Conci di è
inserita nella cortina di case che
concludo a settentrione la via. E'
stata mozzata nel Cinquecento,
successivamente sopraelevata ed
adattata ad uso abitativo. Le
ristrutturazioni cinquecentesche e
ottocentesche, la simmetria dei
quattro ordini di finestre a cimosa
do calcare rosso, a triangolo quelle
del primo piano
Il nome «Sanzeno»
infatti non ha nulla a che fare con
il Santo di Verona, ma non è altro
che una derivazione del nome «San
Sisinio», il maggiore dei tre
martiri provenienti dalla Cappadocia
(Turchia). Insieme con i suoi
compagni Martirio e Alessandro venne
qui ucciso dai valligiani e arso su
un rogo costruito con le travi della
primitiva chiesa cristiana da loro
costruita.
La "Torre Costède"
ora campanile della Chiesa di San Francesco
Saverio(sec. XVIII) in Via Roma allo sbocco
di Via Belenzani. E' una delle torri che con
maggior insistenza appaiono nelle vedute di
Trento a iniziare dall'acquerello di
Albercht Drùrer,
La "Torre Mirana" è
situata in via Belenzani N°3. Fa
parte del complesso di Palazzo Thun,
ora sede del Comune di Trento che
definisce a Oriente la via Belenzani
- già via Larga - e che si affaccia
sulla via delle Orne a sud e via
Manci a nord.....