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Come ogni anno, anche quest'anno
si va in vacanza. Partenza da Trento domenica 3 giugno
2007, destinazione Chieti. Il tempo quì è coperto e non
promette niente di buono. Man mano che ci avviciniamo a
Bologna, si aprono alcuni squarci di sereno tra le nubi,
da cui il sole tenta di fare capolino, alimentando la
nostra speranza di trovare il bel tempo al nostro
arrivo. Io, naturalmente, da perfetto ottimista mi
arrogo il diritto di portare in Abruzzo un pò di sole, e
poi signori, queste sono le mie ferie e guai anche al
"tempo" se me le rovina. Arrivo a Chieti alle 15:20, il
tempo di portare dentro i bagagli e di sederci a tavola
per gustarci il nostro brodo di pollo con i canonici
ravioli che si scatena il pandemonio: lampi e tuoni e la
pioggia segue copiosa fino alle 19:30. Riceviamo la
visita di Luciano e Giovanna, dopo cena, mentre la
temperatura all'esterno si abbassa notevolmente ad
almeno 12 gradi. Io ottimisticamente prevedo: ferie
bagnate, ferie fortunate......

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Al mattino successivo, al nostro risveglio verso le 7:30, un tempo
variabilissimo accoglie l'inizio ufficiale delle nostre vacanze. L'aria
è umida e soffia un venticello fresco per cui se si sta sotto
l'ombrellone all'ombra fà freddo e se si sta al sole ci si brucia
letteralmente. L'acqua nemmeno a parlarne, è gelata e il mare è mosso.
Io scelgo di stare al sole e mi prendo la mia bella scottatura senza
nemmeno rendermene conto. Affittiamo l'ombrellone per tutta la stagione,
con una sdraio e un lettino pagando 110 E. per 16 giorni, in terza fila,
subito dopo le Mega Palme. La sera a casa, quando mi accingo a cenare,
sento dei brividi percorrermi il corpo, sento freddo e quasi batto i
denti, il polso accelera rapidamente a 72 battiti, nonostante avessi
appena preso il Lopresor, il betabloccante; mi metto il pigiama e mi
ficco sotto le copete.E' la classica insolazione, arriva subito
Donatella col termometro e la temperatura è arrivata a 38°. Mi
addormento e passo la notte insonne sudando maledettamente sotto le
coperte e sbattendo i denti standone fuori più il bruciore per le
scottature che mi costringeva ad assumere sempre posizioni diverse. Al
mattino tutto è tornato alla normalità, niente più febbre, fuori fa
bello e alle 8:30 sono già pronto per andare al mare. Ci viene assegnato
l'ombrellone n°69, facciamo colazione e mentre Donatella si sdraia,
protetta dalle sue cremine a prendere il sole, io all'ombra, sotto
l'ombrellone con la magliettina mi leggo il Messaggero.A causa
dell'insolazione patita il primo giorno di mare mi perdo ben tre giorni
di sole. Poi ricomincio le mie vacanze e pian piano mi rimetto al sole
per la mia tintarella da sfoggiare quest'inverno quando il mare sarà un
ricordo sulla cartolina speditami

FRANCAVILLA AL MARE
(CH)
Giorno 12 giugno 2007, essendo
in vacanza a Francavilla al mare, ho fatto come al solito un giretto
pomeridiano al pontile dietro il Palazzo della Sirena e vi ho trovato
delle novità interessanti, primo fra tutti il nuovo monumento ai caduti
dell'aria inaugurato il 19 di Maggio del 2007. Il cippo supporta uno dei
motori del P38 americano caduto nelle acque antistante il pontile. Il
monumento rende onore a tutti i piloti caduti in guerra, non ultimo ad
un concittadino (Acerra) disperso nell'ultimo conflitto nei mari della
Sicilia, e testimonia ancora una volta alla gente, la crudezza e
l'inutilità di qualsiasi guerra. Quì è la breve storia del ritrovamento
e su quanto fatto negli anni dall'ideatore e esecutore di questo
magnifico progetto. Le notizie sono state trovate in Internet : ".......
Il secondo conflitto mondiale era finito da qualche mese ed i
ragazzi di allora sapevano di un caccia inabbissato non molto distante
dalla riva, in direzione della Sirena. Negli anni immediatamente
successivi anch'io ebbi modo di tuffarmi ed avvicinarmi a quel relitto.
Ci si arrivava avendo come riferimenti l'hotel Lido, il pontile e lo
scalmo della seconda secca. Chi vi arrivava con il pattino scorgeva
prima una pala di un'elica, immersa per circa un metro, per scorgere poi
la semiforma di un aereo in parte visibile ed in parte coperto di
sabbia.
Per noi allora era un gioco, una sfida....Passano gli anni il
ricordo di quel relitto resta, ma qualcuno è particolarmente legato a
quel ricordo al punto che decide di approfondire e quindi:... immersioni,
foto, disegni, progetti.....é Rocco Pacifico l'ideatore e l'esecutore di
questo progetto, di questa bella e grande storia che egli stesso
racconta per i nostri navigatori..... ". Oggi grazie a lui è presente
questo bellissimo monumento. In questi mesi, in oltre sono esposte,
sparpagliate, nei pressi del pontile le bellissime statue in ferro,
rappresentanti IL CAVALLO, in tutte le sue forme e bellezze di PAOLO
SPOLTORE. Dell'artista è presente una sequenza di opere scultoriche che
vanno dal 1996 al 2006.
12 giugno 2007 -
Francavilla - Monumento all'Aviatore
Cliccando
sulle immagni si abilitano le slides
@nonnoenio 10 - giugno - 2007

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