
Giovani e sport, un binomio formidabile e vincente
Intorno ai 25 anni inizia a comparire il processo di
invecchiamento, che si
manifesta poi apertamente verso i 60; i 40 anni sono
considerati l’età borderline, in cui si hanno modificazioni evidenti, ad esempio
una diminuzione delle fibre muscolari e della massa magra e un aumento del
tessuto adiposo. Poiché questo processo di invecchiamento può essere ritardato
attraverso una sistematica e costante attività fisica, è importante che fin da
giovani si impari a comprendere l’importanza dello sport e la necessità di
seguire un allenamento adeguato, che prenda in considerazione le condizioni
generali della persona e l’età. Se è vero che molti ragazzi si avvicinano allo
sport con l’idea di diventare dei campioni, è altrettanto vero che solo pochi di
loro riusciranno a diventarlo: il punto cruciale quindi non è tanto quello di
creare dei campioni, quanto quello di educare i giovani a fare dell’attività
sportiva che diventi parte integrante della propria vita, così che negli anni
l’attività fisica si trasformi in abitudine”.