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ESTA 'E SOS MARTIRES
La prima domenica di
giugno iniziano i festeggiamenti della Madonna dei Martiri, la Vergine amata e venerata
dai fonnesi e la cui devozione era già conosciuta nel Settecento.
Il
Santuario, opera del Padre Pacifico Guiso Pirella, venne infatti
inaugurato il 12 maggio 1708. Da allora è meta di numerosi pellegrini. Tra questi le
carte d'archivio ne ricordano alcuni illustri: il Principe di Moriena
nel 1802, il Principe Carlo Alberto nel 1839, il generale Alberto
La Marmora, l'archeologo senatore Giovanni Spano e tanti altri.
Oltre ventimila visitatori giunsero da ogni parte dell'Isola in occasione della
incoronazione della statua della Madonna, avvenuta l'8 giugno 1947. Per la circostanza i
festeggiamenti si protrassero dal 31 maggio al 10 giugno.L'importanza dell'avvenimento,
abbastanza significativo per la cristianità del popolo sardo, è stata anche riconosciuta
dall'allora Pontefice Pio XII che tramite il suo sostituto Montini,
futuro Paolo VI, in un telegramma diretto alla Provincia dei Frati Minori
della Sardegna così si esprimeva: «Augusto Pontefice circostanza Incoronazione Vergine
dei Martiri Fonni inpartisce di cuore religiosa Provincia Minoritica Sarda e presenti
tutti cerimonia implorata benedizione Apostolica auspicio rigorose crescenti virtù.
Montini sostituto. Città del Vaticano 8 giugno 1947».
Ogni anno ai
primi di giugno, dunque, i fonnesi si preparano a festeggiare la Madonna dei Martiri
con solenni cerimonie religiose ma anche con grandi manifestazioni civili, organizzate da
un Comitato dei festeggiamenti. Il simulacro della Madonna dei Martiri, durante la
processione, è preceduto da s'Istangiartu. Il termine Istangiatu indica non solo lo
stendardo ma direttamente i cavalieri della Madonna dei Martiri che in costume
tradizionale e con cavalli addobbati a festa aprono le processioni più importanti del
paese: Corpus Domini, Madonna dei Martiri, San Giovanni Battista.
Nell'occasione, uno dei cavalieri appunto sostiene lo stendardo raffigurante la Madonna.
Originariamente nelle processioni religiose, oltre ai cavalieri di s'Istangiartu, circa
venti, partecipavano molti cavalieri che provenivano anche dai paesi del circondario. In
origine, durante la processione i cavalieri erano collegati allo stendardo, collocato in
posizione centrale, mediante sas bordeddas, le fettuccine di stoffa colorata. La storia di
Fonni, con il suo Santuario, con la sua Madonna dei Martiri, con i suoi frati, con le sue
tradizioni è stata illustrata da Antonio Mereu in un libro dal titolo La
Basilica ed il Convento Francescano della Madonna dei Martiri in Fonni, pubblicato da
Fossataro nel 1973. A questa prima pubblicazione ne sono seguite altre: quella del
giornalista Michele Tatti, Barant'annos, che rievoca appunto i giorni dei
festeggiamenti per la incoronazione della statua della Madonna, e Dalla parte di Fonni -
Documento per una speranza scritto con la collaborazione di vari autori e le immagini di Salvatore
Pirisinu.
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