MOSTRE : visitate
 

COMMENTI E RECENSIONI

A

CONVEGNI, MOSTRE, LIBRI
Convegno svoltosi alla Facoltà di Scienza delle Comunicazioni di Roma il 15 marzo 2006
su tema : "Roma: Da Città Eterna a Capitale del Futuro?"
tra nuove prospettive e vecchie paure
 
Primo intervento al dibattito:
ingegnere Umberto De Martino, dal 1981 professore ordinario di Urbanistica presso la Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni" dell'Università "La Sapienza" di Roma.
ha parlato di : "Roma, una città o un'area metropolitana?"
 
 
De Martino da urbanista si chiede quale ruolo avranno le grandi opere nel complesso urbano romano.
Poi mette a confronto la trasformazione della città industriale di Bilbao in città creativa, con i nuovi progetti di riqualificazione di Roma.
"...Roma non riesce ancora ad avere un aspetto tecnologicamente metropolitano,..dato che le realizzazioni sono troppo recenti rispetto alla sua storia millenaria.."
"..Roma non è più un nucleo storico, ma ormai attorno al suo 'nucleo' si sono formati degli insediamenti di tipo Satellitare, che tendono a diventare autonomi pur restando collegati al Comune di Roma.."
"...la causa potrebbe essere...che negli anni si è verificato un ricambio insediativo degli ex luoghi di villegiatura limitrofi alla città, che diventano pian piano luoghi abitativi per il grande flusso di pendolari che lavorano e studiano in città.."
"...il Piano Regolatore del 1962 crava un asse direzionale tecnologico verso est, partendo dal centro..per una crescita della città verso est.
Ma lo sviluppo da allora ad oggi si è verificato al di fuori di esso, quindi il cambiamento c'è, ma non a causa di un progetto per il futuro, bensì per una necessità del presente, che formatasi dal passato pone un interrogativo Architettonico capace di creare un nuovo tipo di piano regolatore che serva a decentrare il Caos Metropolitano trasformando Roma in Metropoli Funzionale.."
 
 
Secondo intervento: Professoressa V. Giordano.
"La metropoli: uno stato dell'anima"
La metropoli è un meccanismo reticolare che consente la convivenza di tensioni e difficoltà, insolubile dei ragionamenti, e la loro riproducibilità, ma è anche una dimensione che si nutre delle infinite opportunità, delle trasgressioni, degli eccessi, delle oltranze che come dispositivo lei stessa attiva.
La sostanza dei processi vitali si esprime attraverso il conflitto e l'ambivalenza generati da un sistema di opposizioni fondativi del carattere metropolitano.
 
 
Terzo intervento: Architetto A. Terranova:
".....il Grande Raccordo Anulare, è un Grande Anello, e come tale, gira senza posa, senza essere funzionale, come un serpente che simorde la coda,.....un progetto che chiude e non apre, nonostante si siano fatti Nodi di Svincolo o Porte di Roma.....le Strade Moderne che formano il Tessuto urbano di Roma periferica e quelle del Centro, non sono mai state messe in connessione, ognuna Viaggia per se.....vi sono due grandi città all'interno di Roma, la Vaticanense, Sistina a forma di Stella, e l'Ottocentesca, che creano una corona di quartieri quali: Piazza Vittorio, piazza Cavour e Palazzaccio.....
Qui le Mura non sono state abbattute come nelle altre capitali....
 
 
Quarto intervento, prof. Architetto A. Saggio
Parla delle città paragonandole al linguaggio: "..la città del Medioevo, con un nucleo all'interno delle mura fortificate, aveva poca popolazione.....la città industriale, città in espansione, con molta popolazione...." poi arriva la "...terza città, quella dell'informazione, caratterizzata da grandi popolazioni, dall'interscambio fra linguaggio e informazione, ...." da cui ne deriva una diversa realtà economica, che prelude alla nuova città quella odierna dell'informazione.
 
 
Quinto intervento, Ingegnere F. Rubeo: " I Mercati Generali"
Ruolo della comunicazione nella promozione dei progetti urbani.
Prima fase: fattibilità e fase di assetto
Seconda fase: fase concorsuale
Terza fase: fase di realizzazione...studiodelle areee scelte per le opere architettoniche.
Quarta fase: Azione comunicazione e marcketing. in questa fase comincia l'azione di marcketing territoriale attorno al progetto d'Autore, fissare tale azione attrattiva trasformandola in occasione di sviluppo per il territorio.
Attraverso queste fasi si svolge il ruolo dell'Ingegnere, che lavora per il Comune.
..es. di Infobox che serve per informare i residenti delle trasformazioni urbane...es. della Casina di Raffaello a Villa Borghese, trasformata in ludoteca, dopo i restauri.
...importanza dei gruppi misti di studio, per la Creazione e la Fattibilità, cioè per la Prima Fase...
 
 
Sesto intervento, G.Muratore:
"Roma non è un profumo..."
"...la speculazione edilizia da parte dell'amministrazione capitolina per lo sviluppo del Nuovo Piano Regolatore..." il relatore polemizza anche sul restauro del Teatro Ambra Jovinelli, la cui nuova sistemazione, nonostante sia un recupero per la valorizzazione, diventa un mezzo del "potere", per avere uno sgravio economico.
Poi cita il cantiere del Museo MAXXI, di Zaha Hadid, che secondo lui :"...diventerà come il Vittoriano e il Palazzaccio..."
 
 
Settimo intervento, prof. Ing. Secchi: "Corviale: un edificio di frontiera, Testimonianze e riflessioni"
dalla Concezione, realizzazione,1971 con Mario Fiorentino, l'Architetto, nella Scuola...pur non collaborando con il progeto che fu completato nel 1973...a distanza di 25 anni se ne parla ancora, quindi è vitale...porta con se un conflitto...edificio di frontiera tra una stagione dell'urbanistica..e una della pianificazione antecedente gli anni '80 poi non fù più possibile....."
(.continua sull'Home Page)
 
Ottavo intervento, Lorenzo Romito/Stalker:
"Misurarsi con Corviale"
Misurarsi con Corviale non è facile, già non è facile vederlo tutto intero, a meno che non si prenda un aereo o un elicottero, appare a tratti attraverso le case della periferia, poi sparisce, nella complessa orografia di Roma, ....ormai vicinissimo di svela, eccedendo non solo il campo visiivo ma anche in qualsiasi emozione un edificio di edilizia economica e popolare possa mai generare.
Eppure un pre-concetto la hanno quasi tutti quelli che vi si avvivinano,.....Corviale è un palazzo lungo un chilometro. Una scelta inaudita ma chiara, esatta, linea portante di un pensiero forte.....tra le contraddizioni della città contemporanea.
 
".....Forse il più grande problema di Corviale è proprio questo: sfruttati politicamente a tutt'oggi gli abitanti si ritrovano senza nessun peso politico e nessun diritto acquistito, ancora utenti di un servizio pubblico di pessima qualità ed economicamente insostenibile per l'amministrazione pubblica."
 
 
L. Ruali / also avilable architecture:
" Spazi inattesi per la nuova classe creativa e qualità diffusa / viaggio al termine di una stanza."
Roma celebra la nuova creatività attraverso statistiche e copertine patinate, ma questa nuova arte, appare come una riedizione della nota arte di arrangiarsi. Le nuove intenzioni produttive sopravvivono in modalità hikikomori all'interno di stanze in affitto (600 euro/mese), non supportate dagli approcci economici e tipologie edilizie adeguate.
Also available architecture, descrive un possibile incubatore di creatività imprenditoriale ed una strategia capace di esportare bellezza e qualità urbana in modalità diffusa."
 
 
Massimo Canovacci: "Roma: verso una metropoli comunicazionale"
"I processi di mutamento post-industriali stanno redifinendo le grandi aree metropolitane come il contesto dentro (e fuori) nel quale s'innesta l'innovazione: in questo senso il trittico cultura-consumo-comunicazione riescono a dare il pulsare fluttuante della nuova forma-metropoli.
Le attivazioni performative possono collegare i progetti architettonici e antropologici verso nuove processualità espositive tra soggetti e metropoli.
La comunicazione digitale si innesta nei corpi della metropoli determinando appunto il trnsito dalla città industriale (o dei servizi) alla metropoli comunicazionale."
 
 
COMMENTO:
"Tutto molto interessante.
Ma ciò che mi ha colpito di più è stato, prima l'intervento della Prof.sa V.Giordano, che attraverso il pensiero filosofico di vari autori, dava una visione allucinata della città, che si è in Crisi, ma da ottimista, non la riconosco come Lei la descrive.
Altro intervento interessante, seppur inquinato dalla scarsità del tempo, è stato quello del Prof. A. Saggio, che attraverso la visione dei progetti architettonico-urbanistici di alcune Tesi di Laurea, intendeva forse trovare una Via d'Uscita della Crisi.....?
Poi l'intervento del Prof. R. Secchi, che con Corviale mi ha riportato indietro nel tempo, quando da adolescente, vivevo, o forse Subivo la periferia.....transeat!
 
 
....nell'insieme, ciò che è rimasto nella mia mente, è la confusione, ma non perchè i relatori non siano stati chiari, perchè trattasi di una confusione dovuta alla Crisi architettonica in cui Roma versa..... da quanto tempo oramai?
Tutti abbiamo in mnte idee risolutive o quasi, ma tra il dire e il fare...come dice il proverbio, i fatti salienti alla fine sono :
Corviale, che in fondo ormai è solo un Simbolo=Modello.
 
 
 
M O D E L L I D I A R C H I T E T T U R A

GIOVEDI 30 MARZO 2006 ALLE 19.30, Sala R.Olivet - Roma _ via Zanardelli, 34i
 
MODELLI DI ARCHITETTURA, PRIMA PERSONALE DELLO STUDIO DI ARCHITETTURA "IaN+", ATTIVO NELLA CAPITALE DAL 97, FORMATO DA C.BAVIGLIO, L.GALOFARO, S.MANNA
IN SINTESI CIO' CHE IL GRUPPO Ian+ PROGETTA E' :
".....IL MODELLO NON E' ESCLUSIVAMENTE UN METODO PER RAPPRESENTRE UN EDIFICIO PRIMA CHE VENGA REALIZZATO, MA UN ANTICIPAZIONE, DI UNA REALTA' IN CONTINUA EVOLUZIONE E VIENE UTILIZZATO COME VERA E PROPRIA MATRICE CREATIVA, SPESSO CAPACE DI RIPORTARE UN'IDEA IN MODO ALLEGORICO , CON RICHIAMI ASTRATTI....."
IL COMMENTO BY A.R.*X*2006 :
".....SE GLI ARCHITETTI RICERCANO LA RISPOSTA AI DOGMI FORMALI MEDIANTE LA COSTRUZIONE DI UN MODELLO NATO DA UN ALGORITMO, CREANO UN MONDO ARTIFICIALE, PARALLELO ALLA STORIA CONTEMPORANEA, CHE NEGA QUELLA DEL PASSATO, PRIVANDO PERCIO' L'ARCHITETTURA, DI UN IDENTITA' STORICA, CHE LA GETTA NEL VUOTO DEL TUTTO E DEL NULLA..... OGNI POSSIBILITA' E' QUELLA GIUSTA PUCHE' BUCHI LO SCHERMO E ARRIVI A VENDERE L'IDEA, LA NUOVA IMMAGINE, THE NEW TECNOLOGY....."
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
"EUR : se Terragni avesse vinto "
Convegno e Mostra
promossi dalla Fondazione Bruno Zevi
Casa dell'Architettura 18 aprile - 6 maggio2006
piazza Manfredo Fanti, 47 -00185 Roma
il convegno inizia con la presentazione del filmato :
"Occasioni Perdute", che è stato 'girato sui plastici, dei progetti partecipanti, ma non vincitori del Concorso, per la realizzazione della grande Esposizione-Universale di Roma, cioè dell'EUR.
il filmato offre una visione inedita dell'EUR, che appare diverso da come è nella realtà odierna, e che fa scaturire la domanda-risposta : "E se Terragni avesse vinto?"
anche la rivista "Quadrante" critica la scelta dei progetti vincitori:
"..le architetture che non sono state premiate, sono quelle da esposizione.." , architetture leggere
"...l'ordine era di costruire qualcosa che non fosse esposizione ma quartiere urbano.."
anche sul più noto progetto di Terragni ci furono accese polemiche "..le polemiche sulla Casa del Fascio di Terragni....che fu tacciato di plagio verso un progeto di una casa Francese costruita nello stesso periodo..." mentre il concetto di Terragni sulla modernità è talmente idealizzato da rendere questi progetti lontani dalla realtà delle masse.
Esempio del puro Razionalismo della Stazione Nuova di Firenze, che è molto bella, per questo è diventata un 'monumento', ma mancano i servizi di prima utilità, sale d'attesa e servizi igienici.
 
"STRATI MOBILI", libro sul: Video contestuale nell'Arte e nell'Architettura, di Alexandro Ladaga,
Silvia Manteiga, Edil Stampa.
LA LETTURA DI "STRATI MOBILI",
è STATO UN VIAGGIO ATTRAVERSO LE NUOVE TECNOLOGIE, CHE ATTRAVERSO LA RICERCA,
E LA SPERIMENTAZIONE, SONO GIUNTE ALLA FORMULAZIONE DI "VIRTUOSISMI", TRASFORMANDO
LA "FORMA ARCHITETTONICA"
IN UNA "MACCHINA-INTELLIGENTE",
CAPACE DI ESPRIMERSI,
ADOTTANDO UN LINGUAGGIO QUASI.....UMANO
 
Nell'immagine qui accanto:
Il Palazzo dell'Opera di Dresda, è trasformato in un architettura moderna, dal gioco di luci, che in modo interattivo, ridistribuiscono i vuoti e i pieni della forma architettonica originaria.
 
http://www.livingtomorrow.com
http://xoom.virgilio.it
http://xoom.virgilio.it
http://xoom.virgilio.it
http://xoom.virgilio.it
http://xoom.virgilio.it
...Luminose, vibranti, cangianti, digitali si'inseriscono nello spazio architettonico aumentandone la comunicazione. Le Facciate Sinergiche,....sono composte da moduli fotovoltaici che producono energia elettrica senza impatto ambientale. I vantaggi riguardano sia il risparmio energetico, che la possibilità di rimettere in rete l'energia in eccesso,..... esempio di superfici sensibili, ovvero superfici in grado di mutare forma e funzione in modo automatico o interattivo. Possono anche aumentare il numero delle funzioni...non sono ovviamente solo verticali, e non devono necessariamente costituire il limite fisico dello spazio architettonico, possono essere impiegate all'esterno come all'interno....trsformandosi da piane in geometrie più complesse....sebbene ne esistano esempi antichi (le singole tessere dei mosaici, che disposte in diverse posizioni, a trasformare, attraverso la luce, l'immagine risultante)...oggi grazie alle tecnologie e ai nuovi materiali artificiali le
loro caratteristiche sono andate definendosi ed ampliandosi, parallelamente alle loro occasioni di impiego. (Ricerca: "Facciate Sensibili" By A.R.*x*2006)
Esempio di
Altro es.