Leggevo in ritardo il tuo accorato
appello in favore del dressage e mi sconforto. Vedere che
bisogna esortare cavalieri e giudici ad onorare la disciplina e’
deprimente. Qui da noi chi non sa,o non vuole saltare, fa il
dressage. All’estero,dove ogni volta nelle gare che contano ci
surclassano,e’ il contrario:chi non sa fare dressage,salta.Se
vai in maneggio importante, estero s’intende,vedi 10-20
cavalieri in piano e 2 che saltano; qui tutti gli
ippotrasportati saltano:aggrappati su cavalli doloranti,appesi
in bocca caracollano sul povero sempre rigido dorso del
malcapitato cavallo. Nino non c e’ rispetto e, quindi, non c’e’
amore per il cavallo!!!
Non c’e cultura equestre: chi sa chi era
Baucher,il generale L’Hotte,i nostri Mazzucchelli e Caprilli
(non solo il nome) Nuno Oliveira e tanti altri maestri che hanno
onorato e studiato l equitazione???Qualcuno sa che la spalla in
dentro e stata proposta nel 700 da monsieur De La Gueriniere???Un
esercizio fondamentale per ginnasticare il cavallo!!!Non sanno
come si fa e perchè, e SALTANOOOOOOOOOOO. Che la spalla rinforza
il posteriore interno e l’ appoggiata quello esterno chi lo sa??
Esclusi pochi eletti in trent’anni di equitazione NON mi hanno
insegnato nulla. Ho capito quasi da sola che mi avevano
imbrogliato!!E a che prezzo!E non parlo solo di soldi che sono
stati tanti, finiti nelle tasche degli istruttori –cavallari, ma
del tempo che mi hanno sottratto(e,alla nostra eta’ non e’
poco)e dell’amore di tanti cavalli da cui mi sono dovuta
separare,ora so,per loro demerito! Tutto per l’ USO che si fa
del cavallo:merce per arricchire quei mentecatti , quasi sempre
ammalati di insano esibizionismo,che nella vita non avrebbero
nessuna altra collocazione. Io li odio. Non solo per i torti che
mi hanno fatto, ma per quello che hanno fatto e fanno ai
cavalli. Sono gli eredi di quei marescialli che Caprilli
chiamava cavalleggeri,distinguendoli dai cavalieri,che,una volta
decaduto l' impiego militare del cavallo, si sono dedicati ad
istruire gli sportivi. QUIS CUSTODET CUSTODEM? ( Chi
custodisce i custodi?) Nino se il commercio indegno
(percentuali del valore di ½ cavallo), l’ imperizia non vengono
puniti nulla cambia:si continuerà a rompere cavalli. Occorre
l’obbligo di far passare quelli che hanno avuto il primo
approccio su cavalli denutriti e dormienti ad un’istruzione vera
IN PIANO e su cavalli vivi per POI decidere quale disciplina
seguire,se no,non andremo da nessuna parte!Come si fa ad amare
ciò che non si conosce?Interessa a qualcuno questa conoscenza??
No, perchè non arricchisce la tasca ma solo l’animo e la
sensibilità che,pare ,oggi non abbiano alcun valore. Caro
Nino, impegnamoci in questo senso:inoltra pure questa mia a chi
credi opportuno che la legga. Ti saluto caramente.
Bianca Gazzillo