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Dopo averti scritto la prima nota sui ‘’custodi’’,ho
avuto qualche apprezzamento da giovani allievi;il che mi riempie di
gioia e mi fa ben sperare.Voglio pero’ precisare che in questi miei
4 anni di dressage(un corso universitario!),ho capito,grazie anche
alla sensibilita’ di alcune persone,che c’e’ un altro modo di
avvicinarsi al cavallo: rispettarlo,volerlo in salute,sereno ,dritto
e collaborativo. Quello che non capisco di alcuni istruttori(…….)e’
il loro pervicace opporsi alla collaborazione con i dressagisti:o
hanno poca fiducia in se stessi o temono di …perdere l osso. Della
salute del cavallo se ne impipano gioiosissimamente!!!E come se
io,cardiologo,rifiutassi di consultare l’ortopedico per un mio
paziente. Io credo che chi crede, dice o fa l istruttore,nel caso
non avesse a cuore la salute del cavallo, dovrebbe essere
esautorato!Coloro che con artifici costrittivi,cattiverie di
gestione a ‘’rampazzo’’,scariche elettriche,sbarramenti ecc ecc.
cercano di SOTTOMETTERE un altro essere vivente sono umanamente
esecrabili e moralmente punibili,professionalmente da BANDIRE.
Recentemente un istruttore mi ha detto ,con supponenza,che il
cavallo si conduce con i.. polpacci, un altro che e’ bene battere
alternativamente sui diagonali ,al trotto;un altro che bisogna
fissare le ginocchiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!Ma dove hanno
studiato a Cuneo??Mi diceva un altro che in uno stage per istruttori
alla domanda ‘’perche trottiamo sul diagonale esterno’’ NESSUNO
SAPEVA RISPONDERE. Allora caro Nino con chi parliamo di dressage?Se
ho fatto i nomi di qualche padre dell’ equitazione,non e’ per
vanagloria(io me ne frego degli altrui riconoscimenti),ma perche’ il
tanto celebrato Caprilli ad esempio ha proposto,insieme a
Steinbrecht, la COINCIDENZA dei baricentri:il cavaliere e’ la
proiezione verticale dei movimenti orizzontali del cavallo. Il
grande Beaucher ha insistito sulla DECONTRAZIONE delle ganasce il
grandissimo,contemporaneo Philipp Kaarl(invito a consultarlo)l
opportunita’di portare la mano un po’ verso l’alto MAI VERSO SE
STESSI,onde ottenere sulla commessura e non sulle barre,una
flessione.Tutto cio’e molto altro allo scopo di mettere in
isocinetica i movimenti dei due ‘’ballerini’’;e si deve voler
ballare in DUE!Dopo possiamo parlare di dressage,di salto o di
qualsivoglia disciplina. Caro Nino chi vuol suonare impari la
musica,se no sara’ sempre un orecchiante;con la differenza che non
danneggera’ solo i timpani ma un incolpevole ,docile martoriato
animale.saluti cari .
Bianca Gazzillo
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