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La Campania ricomincia da Ludovico Nava.
Riparte in Campania il Campionato GID.
L’Ouverture del primo atto della stagione 2008 ,
ha portato in scena con un “brano sinfonico” di eccezione, un
“Maestro”: LUDOVICO NAVA, personalità illustre del dressage italiano e
della “famiglia Gid”, che non ha bisogno di presentazioni o
approfondimenti. La Campania dunque comincia il 2008 con uno stage
tecnico di dressage tenutosi presso gli impianti del “Maggiò” a Caserta
in data 8-9 febbraio, concludendo il week end con l’evento agonistico di
dressage il 10 febbraio.
I dettagli sono affidati a Patrizia Varriale,
delegato GID nella Regione Campania, nonché “deus ex machina” di questo
spunto tecnico.
Ludovica Nava in Campania. Perché?
“ Nava è un maestro.
Con umiltà anche il mio maestro. Nessuno meglio di Lui poteva
rappresentare in Campania quella immagine sublime , espressione pura e
pratica della nobile disciplina, anzi in una accezione più classica
dobbiamo intendere il dressage come Arte Equestre. La presenza
Carismatica di Nava vuol significare una vita fatta di impegno e di
amore per il dressage, di esperienza, di rigore, di conoscenza tecnica e
sensibile al contempo e molto altro che va verso l’infinito e ben al di
là dell’umano sentire. Desideravo per la gara del 10 febbraio 2008 a
Caserta un “Ponte arcobaleno”- immagine a me molto cara- fatto di tutti
i colori dell’anima, desideravo che un eco risuonasse forte fino a
lambire il rettangolo di gara con un percorso conoscitivo di formazione
esteriore ed interiore. Ludovico Nava è metafora didattica ed
emozionale, faro nel buio, attracco sicuro per le navi nel porto!”
Non si può di certo
condensare così nero su bianco la concettualità dello stage tenuto da
Nava. Ma se si potesse dare una indicazione….
“ Io parlerei di un
incontro emozionante ed emozionale. Una gamma vastissima di sensazioni
nella purezza stilistica. Ho visto cavalieri di ogni livello, anche
appartenenti alla disciplina del salto ad ostacoli, pendere dalle Sue
labbra; trovare riscontro immediato dopo l’indicazione tecnica. Il dato
o nozione tecnica non solo teorico ma filtrato dal vissuto, dal risvolto
empirico proteso non a favorire la mera esecuzione ma la creatività,
spunto verso la fantasia, verso l’individualità, l’unicità che tramuta
il dicotomico uomo-cavallo in binomio “centauro”!”
Alcuni capisaldi
dello stage?
“che dire! Il
dressage come momento artistico, come la musica, come disciplina madre;
stella polare nel firmamento delle discipline equestri che ad essa
devono guardare. Un lavoro puntellato di pazienza, sacrificio, ricerca,
dedizione non solo coraggio e sacro furore! Palestra psico-fisica che
nasce da un concetto chiave: la decontrazione , assenza di tensioni
psico-fisiche e che produce un cavallo “Happy Athlete”. In base al grado
di addestramento, partendo dalla “looseness”- nella rosa di diverse
tipologie di binomi- Nava ha cercato di raggiungere “l’equilibrio”-balance
in movement- che poi si sublima in “collection” o riunione. Sempre
percorrendo il chiaro sentiero della scala del training. Concetti come
la progressione del lavoro ( un sentiero sul quale non aver fretta
di svettare), la ricerca della precisione, del dettaglio”
Da questo pentagramma
armonioso con note sicure ed in divenire nel tempo è andato in scena il
primo atto di gare con una atmosfera propizia e leggiadra. La E100 ha
visto l’affermazione di Serena Cammarano su Camillo con la
percentuale di 53.75; la E200 con un ottimo 62.59 ha colorato di oro
Daniela Canicattì su First Edition mentre in E300 il gradino più
alto del podio è per Silvia Fusco in sella a Calimero con la
percentuale di 58.41. In F100 è vincente Angelica Simonetti su
Rodrigo II con 57.78, in F200 è Luciano 153, cavallo svedese
un tempo interpretato da Elena Trius, a consegnare la vittoria al suo
cavaliere Antonio Emanuele Fucecchia. Per lui la percentuale di 61.07.
in M100 Elena Trius ottiene un 67.11 su Caparo, cavallo tedesco
della nobile linea di Calipso II. la Kur E, F, M salutano al
vertice Angelica Simonetti su Rodrigo II, Raffaella Mancino su
Selvaggia e Alessandro Crisci su Excalibour. Tanti omaggi,
cadeaux generosi e preziosi, simboli di gratitudine e stima offerti
dalla sempre presente Patrizia Varriale in qualità di Delegato GID
Campania, a quanti hanno fatto parte di questo splendido sogno
“dressage”. Piccole orchidee gioiello – che fioriranno nel ricordo- a
Giudici ed organizzatori e promoter dell’evento, tutti indistintamente
fiori preziosi nel giardino della famiglia Dressage.
GIULIA IANNONE |