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“A un passo dal
possibile…..”
La rappresentativa campana di salto ostacoli
formata dalle Società Pegasus e La Meridiana Castelrovere sfiorano il
podio classificandosi quinta
“A un passo dal possibile….” canta Elisa e la
rappresentativa di salto ad ostacoli composta dai binomi di punta della
società casertana del Pegasus con i brevetti Silvia D’Andrea su Wolf e
Maria Grazia Mosca con Hector Pomerou e i cavalieri salernitani del
Centro Ippico La Meridiana di CastelRovere con Olga Chieffi e Amadeus ed
Emanuele Zoccola su Vidi Van de Tombeele, hanno sfiorato un podio alla
loro portata sino all’ultima giornata, classificandosi al quinto posto
ai Campionati Italiani di Società, svoltisi sugli splendidi campi dell’Equiconfor
a Cerveteri nel week end di Pasqua, che ha visto piazzarsi
diciannovesimi la squadra delle Caselle capitanata da un’irresistibile
Emanuela Giaccio, con Angela Sacco, Sirio Cocozza ed Edoardo Cante e
trentaquattresimi il Belvedere con Annabella Giglio, Michele Durante e
Marco Maresca. Dopo la vittoria delle selezioni regionali e le
incoraggianti prestazioni dei cavalli qualificati nel didattico svoltosi
proprio a Maddaloni, l’èquipe guidata da Stefano Capuano e Renzo Pacioni,
con al seguito il presidente del Pegasus Felice D’Andrea, era partita
con l’obbiettivo di piazzarsi tra le prime dieci squadre iscritte alla
prestigiosa competizione, che ne ha schierate ben 37. Dopo le prime due
giornate, però, grazie alle due brillantissime vittorie in B110 di Maria
Grazia Mosca e del suo velocissimo Hector Pomerou, il terzo posto di
Emanuele Zoccola in C125 e i buoni piazzamenti di Silvia D’Andrea e Olga
Chieffi, la squadra campana si presentava alla finale con un bronzo
sicuro appeso al collo e il titolo a portata di mano. Purtroppo
un’ultima giornata che ha salutato le buone prestazioni solo di Wolf e
Vidi hanno fatto entrare la squadra del Pegasus/Castelrovere solo “a
piedi” in premiazione dietro i circoli lombardi del Bedesco, dello
Steccato, del Lombardo e del toscano La Fornace. “Questo quinto posto –
hanno dichiarato i tecnici Stefano Capuano e Renzo Pacioni – ci riempie
di soddisfazione, ma allo stesso tempo ci ha lasciato l’amaro in bocca,
la medaglia era lì e due barriere di troppo ce l’hanno sfilata dalle
mani. Resta la classifica che ci vede davanti a società antiche e
prestigiose e a regioni che hanno portato otto e sei squadre”.
Ma la trasferta è stata proficua non solo per le
agguerrite competizioni. Rapporti di grande amicizia e cameratismo si
sono stretti, inscindibili, tra ragazzi, istruttori e accompagnatori,
che in tempi “Usa e getta” (anche la coscienza e i sentimenti:
“disvivere più che vivere”), caratterizzati dalla vita quotidiana intesa
come consumo veloce, consunzione oscura, spendita e ricarico inerti,
abbandono, cieca soddisfazione-sopraffazione, sono gli unici a poterci
salvare da un attanagliante Nulla. Movendo, infatti, emozioni forti come
queste, appartenenti ad uno sport “pulito” e ritrovandosi in esse,
l’erosione del tempo scomparirà, i rapporti saranno nuovamente
possibili, grazie alla differenza e al dialogo, che si risolverà in
discorsi d’Amore, unico viatico valido per il futuro dell’ Umanità.
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