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EQUITAZIONE PASSIONE O ESIBIZIONE?

 

Equitazione per passione o per esibizionismo? Noto con grave disappunto che sta diventando una consuetudine quella di rivolgersi alla giuria dei concorsi di s.o. con modi violenti e villani. Quello che mi è difficile capire è lo spirito con cui codeste persone partecipino ad una gara di equitazione. Ovvero, la domanda che mi faccio è questa: Costoro si presentano in veste di concorrenti e quindi in tutto e per tutto equiparati agli altri, o come star della manifestazione e per tanto intoccabili e quindi privilegiati? Intanto è necessario stabilire, che, siamo tesserati FISE e pertanto soggetti alle stesse regole, e questo a prescindere da quello che siamo nella vita quotidiana, ed è perciò che non capisco perché uno debba arrabbiarsi se la giuria applica il regolamento o fa in modo che questo sia rispettato. Perché scavalcare le regole se, dal momento in cui siamo diventati tesserati FISE, abbiamo accertato di sottostare alle stesse? Non è vero che da più parti ci si lamentava del fatto che nel mondo dell'equitazione ormai gli argini si fossero rotti? Che ormai la non applicazione del regolamento era ed è tuttora un problema attuale? Ma allora perché reagire male se la giuria cerca in minima parte di riabituarci alle regole dal momento in cui il rispetto di queste non può che garantire a tutti un regolare e pacifico svolgimento delle manifestazioni sportive? In più ciò che siamo e quello che valiamo dobbiamo dimostrarlo in campo senza prevaricare gli altri, o di avvalerci di un trattamento speciale solo perché apparteniamo ad una determinata classe sociale? o perché nella vita comune siamo dei personaggi. A tutto ciò poi bisogna aggiungere che un ripasso di quelle che sono le buone maniere a certi personaggi che frequentano i concorsi di S.O. non farebbe assolutamente male, tanto è vero che analizzando bene gli episodi alla fine si tratta solo di cattiva educazione. Comunque alla base di tutto c'è da porsi una domanda fondamentale: perché abbiamo scelto questo sport? Perché amiamo il cavallo e quindi il partecipare alle gare di S.O. è solo un pretesto  per trascorrere una o più giornate in compagnia di un animale a cui siamo  legati e  per stare in compagnia di persone che condividono la nostra passione, oppure per una forma di megalomania ed esibizionismo, credendo così di distinguerci dagli altri?
"AI POSTERI L'ARDUA SENTENZA". A me viene solo da dire che se vogliamo salvare lo spirito dello sport e credere i nostri figli educandoli alle regole conviene rispondere alle domande che mi sono posta con tutta l'onesta possibile, con l'aggiunta di un minimo di umiltà che non guasta mai!      
 
Mariarosaria Capone 

 

 

 

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