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Al Via la 26ma Edizione del Concorso Ippico Internazionale Città di Salerno.

 

 

Inaugurata Venerdì 28 luglio 2006 la 26ma edizione del Concorso Ippico Città di Salerno.

Nuova l’ubicazione della manifestazione agonistica.

La macchina organizzativa, sempre mirabilmente diretta da Ugo Picarelli e la Leader, si è totalmente spostata su di una area di circa 20mila metri quadrati  presso il Lungomare Allende,  con ingresso all’altezza della curva sud dello Stadio Arechi. Appare sempre più lontana l’ipotesi della tanto sospirata struttura fissa. Il concorso Ippico, come già la storica Scuola Medica Salernitana, si rende “itinerante” per tre giorni all’anno e come una scatola cinese si apre al pubblico estivo con le sue tre categorie di salto ad ostacoli. Una “internazionalità” quella della 26ma edizione non data da alcun binomio di origine straniera. Molte delle personalità del mondo dell’equitazione- quali Andres Penalosa, Carlos Dodero, Velia Angelini e tanti altri solo per citarne alcuni-  cari  all’evento agonistico salernitano hanno disertato il campo di gara.  E’ solo lo chef de piste Marcello Mastronardi a restare immutato nel tempo e legato alla manifestazione sportiva con i suoi percorsi lineari, dal tracciato complicatamente semplice. Suo assistente Bruno Riccio. Il “fatidico” campo quest’anno si presenta a detta dei cavalieri dopo la prima giornata più elastico, mentre problematico il campo prova per la presenza di numerose pietre. Passiamo ai primi risultati di gara.

Nella categoria bassa 1,25 categoria contro il tempo è Giulia Vicini su Some Touch a fermare il cronometro- senza errori- su 58,95. Seconda e Terza Marinella Rossi migliora se stessa sul cavallo olandese Lola e su Eagle Peak. Il primo dei cavalieri salernitani a figurare con un percorso netto in classifica al tredicesimo posto,  è Giuliano De Crescenzo sulla cavalla Olandese Surite classe 1999. Preciso ma molto lento il suo ritmo di gara. Con un errore a metà classifica si posizionano Emanuele Zoccola sul francese Gammon Chambertin e Rita Avitabile su Nixon Van’t Hoksent.  La seconda categoria della serata – media su altezza di 1.30 a due fasi- vede brillare sul gradino più alto del podio Irene Moroni su Extasie. Un doppio zero sul tempo di 25,64 entusiasmante su girate in equilibrio strettissime eseguite grazie alla totale comprensione e fiducia tra cavallo ed amazzone. Secondo Sergio Santabarbara- miglior cavaliere del Concorso nell’edizione 2005- su un Folgor che ha mostrato al pubblico in parabola un gesto altissimo. Terzo un più lento ma preciso Guido Grimaldi su Flyng Clover Supreme. Paolo Garofalo è lontano dal podio pur nel netto con Csibesz 4. Emanuele Zoccola, cavaliere salernitano, è solo sedicesimo con il suo Olivier.Dopo una esibizione di monta americana riprende la gara con la categoria alta 1,40 ancora contro il tempo. E’ Sergio Santabarbara ad ipotecare la vittoria non su Urano ma con Realwies, cavalla Olandese di proprietà di Lucio Sarno, davvero agile e dal bel passaggio avanti. Secondo Paolo Pomponi su Mister Royal mentre solo terzo Paolo De Colle con Thimoteus cavallo belga dal fisico molto sgraziato eppur agile ed in perfetta simbiosi  con il proprio cavaliere. E’ classe pura il percorso di Eugenio Grimaldi sul grigio potente Alaska- da Acobat- che con la sua fluttuante e roteante coda ha mostrato la facilità e la leggerezza di giocare sull’altezza di 1,40. Misteriosa invece la performance del medesimo Eugenio Grimaldi con il grigio irlandese Maistro. Su percorso netto e veloce , a tre ostacoli dalla fine, il cavallo batte vicino ad un salto e con il posteriore sinistro, scomposto in battuta, spezza letteralmente a metà la barriera del verticale. Il cavaliere incredulo senza spiegazione ha preferito verificare la condizione fisica del cavallo non portando a termine un percorso compromesso.

 

 

 

            Giulia Iannone

 

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