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Concorso di
Castelrovere: conferenza stampa con polemica
Una
manifestazione sportiva in crescita senza contributi, mentre per
l’internazionale di Salerno oltre 150.000 mila euro per soli 90
cavalli quasi tutti campani!
Atmosfera elettrica, ieri mattina, nel salone
della sede provinciale del CONI, ove ospite del vice-presidente
dell’ente Giuseppe Stanzione, alla presenza del presidente dell’AGS
Enzo Todaro, Piero Giorgio, presidente del club La Meridiana di
Castelrovere, Giovanni Mastrovito, giudice FISE e direttore tecnico
del concorso e l’istruttore del centro Stefano Capuano, hanno
presentato la 14° edizione del concorso nazionale di Salto ad
ostacoli tre stelle, che si svolgerà nell’impianto di Castelrovere
dal 22 al 24 settembre.
“ E’ questo un concorso – ha dichiarato
Giovanni Mastrovito – che va avanti sin dal 1990, con una
programmazione di due concorsi l’anno, senza alcun contributo delle
istituzioni. I loghi sulle brochure indicano soltanto il patrocinio.
Da semplice sociale siamo cresciuti sino ad ottenere le tre stelle,
con un montepremi di 22.000 euro e premi d’onore che spaziano da
un’automobile Renault “Twingo” 1200 per il miglior binomio II grado
e I grado qualificato, ad uno scooter 125 per il miglior binomio
della C115, ad uno scooter 50 riservato al miglior brevetto. Un
concorso nato unicamente dalla passione per i cavalli di Vittorio
Zoccola e accesa dal figlio Emanuele, giovane promessa
dell’equitazione campana, effigiato sul manifesto e sulle targhe
premio, in gara a Piazza di Siena nella Coppa del Presidente. Un
concorso questo, che diverrà tra breve un quattro stelle, massima
categoria per un nazionale e per sopravvivere si legherà a qualche
altra manifestazione del Centro Sud, in modo da creare un mini
circuito di richiamo per i cavalieri”. Dichiarazioni queste che
hanno immediatamente acceso il dibattito in sala, a cominciare dal
moderatore Enzo Todaro che ha bacchettato le scelte di
contributo dei vari enti, che dovranno cercare di tagliare gli
innumerevoli rami secchi di un albero che comprende, a nostro parere
anche diversi eventi “pseudo-culturali” affinchè possa emendarsi dei
rilevanti errori commessi, che avviando, appunto, questo nuovo
clientelismo, hanno affidato ruoli di alta rilevanza, a persone
improvvisate. Il consiglio del vice-presidente Stanzione agli
organizzatori è stato quello di interessare anche enti fuori della
regione, sponsor e di puntare anche sulle competizioni riservate ai
disabili, annunciando che il bel centro di Castelrovere è stato
individuato dal CONI per l’edizione di “Sport e Natura”,
un’esibizione di tutti gli sport che si svolgono all’aria aperta,
dall’equitazione, appunto, alla corsa campestre, dal tiro con l’arco
alla mountain bike, che si svolgerà a metà ottobre. Dalla sala,
Gerardo del Guacchio, istruttore plurititolato di arti marziali,
nonché padre del cavaliere Donato, ha lanciato l’appello per la
realizzazione di un impianto fisso riservato ai grandi eventi, che
possa ospitare concorsi internazionali, nonché una scuola di
equitazione a tutti i livelli, che magari possa sfornare anche
vigili a cavallo. Un impianto che avrebbe già potuto essere
realizzato con il danaro investito nell’internazionale di Salerno,
oltre 150.000 mila euro all’anno, stanziati solo
dall’amministrazione provinciale, per costruire e disfare un
precario e inadatto a grandi altezze campo in sabbia e tutto il
contorno, per soli 90 binomi, per di più quasi tutti provenienti
dalle scuole della regione. Infatti, l’ultimo concorso di Salerno
ricco di nomi del bel mondo dell’equitazione lo abbiamo visto nel
1998, quando era un nazionale Grandi Eventi, di lì il passo verso
l’internazionalità ha visto di anno in anno scemare cavalli e
cavalieri di un certo livello.
“Sono oltre 200 i binomi iscritti alle 36
categorie, che nei tre giorni verranno disputate – ha precisato il
tecnico Stefano Capuano – e che vedranno, sui percorsi
disegnati da Bruno Ricci, sotto lo sguardo della giuria composta da
Ida Andrisano, Roberta Capolongo, Romina Fabi, Giuseppe de Maio,
Pietro Iovine e Biagio Vittoria, presieduta da Giuseppina Proto
Starace, il ferace confronto tra i professionisti, da Gianluca
Caracciolo a Sergio Santabarbara, da Paolo De Colle, trionfatore del
concorso di aprile a Paolo Garofalo, che sfideranno cavalieri
provenienti dall’intero Centro Sud, ai primo grado, sino ai ragazzi,
i brevetti e i piccolissimi suoi ponies, con l’inserimento delle
categorie riservate ai puledri”. Presenti, naturalmente, cavalieri e
amazzoni delle scuole salernitane, a cominciare dal padrone di casa,
Emanuele Zoccola, che monterà i suoi cavalli di punta Olivier in
C135 e Vidi Van de Tombeele in C130, reduce dai campionati juniores,
svoltisi a Roma la scorsa settimana, per poi passare al vicino CIC
di Nicola e Giovanni Petrone, presenti con ben nove allievi, sino al
Centro Ippico Le Tre Torri, di Fabio Mottola”.
“E’ questo un centro che lavora l’intero anno –
ha affermato il presidente Piero Giorgio – con una fiorente
scuola di equitazione, ippoterapia e organizza eventi estivi, campi
scuola e che in occasione dei concorsi riempie di cavalieri tutti
gli alberghi e gli agriturismo della zona, promuovendo l’immagine
del territorio in tutta Italia”.
Olga Chieffi |