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Il Molise dal
punto di vista equestre è una regione relativamente "giovane". E'
solo dal Dicembre 2004 che ha un Comitato Regionale FISE proprio,
mentre in precedenza era legata a quello dell'Abruzzo come
Delegazione.
Nel campo della
R.E. è una Regione che ha fatto tanto ed ottenuto brillanti
risultati in tempi stupefacentemente brevi.
Ne parliamo con
il Dott. Daniele Gagliardi, Presidente del Comitato FISE Molise e
responsabile RE per la stessa Regione.
- Dott.
Gagliardi, partiamo dalla soddisfazione di aver avuto ai Campionati
Italiani Assoluti di Equitazione DIR-p disputati a Trecenta (RO)
presso il C.I. La Bisa ben due medaglie, argento e bronzo.
R. -
Effettivamente è una grande soddisfazione. Ai Campionati Italiani
partecipavano i tre atleti molisani, classificatisi ai primi tre
posti del Campionato Regionale di dressage e tutti si sono
egregiamente distinti classificandosi nei primi 10 su un totale di
circa 30 partecipanti, ma soprattutto Aldo Picciano, Campione
regionale nelle categorie E ed M di dressage, che ha brillantemente
ottenuto un bronzo nelle cat M e un argento nella cat E, pagando
anche un po’ di inesperienza in competizioni di così alto livello.
-
Allora, sentiamo un pò come ha fatto il Molise ad ottenere questa
brillante prestazione. Iniziamo dai numeri: i Centri Federali di RE
nella regione quanti sono?
R- Abbiamo 2
Centri in Provincia di Isernia e 3 in provincia di Campobasso. Tutti
i tesserati FISE della regione sono 386(su una popolazione totale di
300.000 abitanti),
delle patenti
rilasciate dal nostro comitato nel 2006 12 sono patenti Ar
(riabilitazione equestre) e 3 sono patenti "scolastiche". In pratica
si tratta di convenzioni per un ciclo di 8-10 riprese di RE
stipulate con le scuole per gruppi di 8,10,12 ragazzi disabili che
si vogliono avvicinare al mondo del cavallo.
-Ci può
illustrare come si svolge l'attività di RE nei centri che abbiamo
menzionato?
R-I centri per
la programmazione e lo svolgimento della loro attività fanno capo al
Comitato Regionale. Dal prossimo settembre però si spera diventerà
attivo un Centro Regionale di Coordinamento in RE che programmerà,
supervisionerà e collaborerà all'attività dei centri di base.
-Sentiamo allora
qualche notizia in più su questo Centro Regionale, che mi pare
essere il fulcro di tutte le attività
R-Sì, certo. Il
progetto è veramente interessante. Il Centro Regionale di RE fa
parte di un progetto congiunto tra Comune di Guardialfiera (Cb),
Comitato Regionale FISE Molise, Università del Molise, ASL
Campobasso, Parco Scientifico e tecnologico dell'Università del
Molise e della Presidenza del Consiglio Regionale del Molise.
Tramite leggi
nazionali come la Direttiva /Bando del Ministro dell’Interno
inerente la gestione dei fondi UNNRA del 21/04/04 e sua
applicabilità tramite DPCM n°755 del 20/10/04, nonché dei Disegni di
Legge nn 1138 e 710 riguardanti la creazione di centri per la
riabilitazione equestre siamo riusciti ad istituire una struttura
nella quale opererà un'equipe fissa di operatori in RE.
La struttura
operativa fissa è composta da un medico fisiatra terapista della Re,
1 neuropsichiatra, 1 fisioterapista in RE, 1 veterinario ed 1
istruttore qualificato in RE.
Da loro
proverranno le linee guida per l'attività degli altri cinque centri,
le supervisioni e le collaborazioni necessarie, la programmazione
delle attività didattiche e di formazione per tutte le figure del
settore.
In particolare
già a giugno nell'ambito del Congresso Internazionale di
Ippologia organizzato dalla Prof.ssa Nicoletta Miraglia
dell'Università del Molise ci sarà una tavola rotonda (la seconda in
questi ultimi 5 anni!) dedicata ai problemi della RE, mentre a
settembre partirà in collaborazione con il C.I.P Regionale un Corso
per qualificare in maniera mirata gli istruttori ed i tecnici
federali in RE.
-Tutte queste
attività più i successi agonistici fanno pensare ad anni di lavoro!
R- Invece è
praticamente dal 2005 che il Comitato Regionale si sta dedicando
alla Re, anche perchè tutti crediamo molto nella validità della
terapia, nelle possibilità agonistiche dei nostri atleti e nel ruolo
fondamentale che le famiglie hanno nella diffusione sportiva. Nel
2005 lo stessa Comitato Regionale da me presieduto aveva rilasciato
solo 3 parenti AR: abbiamo quindi in un anno un incremento notevole!
-E parliamo
allora dei vostri atleti, visto anche che i risultati ottenuti sono
stati così brillanti.
R- I nostri 6
atleti lavorano in 2 centri, uno in provincia di Isernia e l'altro
in provincia di Campobasso. I Campionati Regionali per disabili si
sono svolti il 20 maggio; abbiamo disputato 2 categorie di dressage
TAB 1, una E ed una M. I primi 3 classificati hanno partecipato al
Campionato Italiano.
- Da chi sono
seguiti questi atleti?
R- L'istruttore
di Equitazione è Angela Palladino con cui collabora Roberto Succi
tecnico di Equitazione di Campagna.
-E montano con
le patenti AR?
R- Non solo. Per
l'attività agonisica ci siamo affiancati al Comitato Italiano
Paralimpico del Molise la cui Presidente Prof.ssa Donatella Perrella
ci ha offerto grandissima collaborazione, organizzazione ed
amicizia. Gli atleti hanno quindi anche la patente C.I.P. cosi come
i C.R.E. che fanno attività agonistica sono anche affiliati CIP. E’
grazie a questa collaborazione che si è potuto affrontare la
trasferta in Veneto in condizioni organizzative ottimali e bruciare
le tappe senza perdere in qualità.
- Allora in
conclusione un Comitato Regionale attivo e presente, la
collaborazione delle istituzioni Regionali, il supporto del C.I.P.:
questa è la ricetta perchè anche la Re, agonistica e non, abbia
successo?
R- Certamente
l'impegno e la volontà di costruire sono fondamentali. Ma
fondamentali sono pure la tenacia e la volontà dei praticanti,
agonisti e non, e sopratutto dei loro familiari che come noi credono
che le diverse abilità siano solo un modo "alternativo" per
affrontare la vita e lo sport con piacere e soddisfazione.
Dr Stefania Cerino |