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COMMENTO FILMATO
Presentiamo oggi ai nostri lettori un interessante
filmato, dove viene illustrato ampiamente qual è la preparazione a cui
devono sottoporsi i cavalli che lavorano nel campo dell’ippoterapia.
L’addestramento dei soggetti equini per la
riabilitazione equestre prevede infatti varie fasi
tutte finalizzate soprattutto ad ottenere la massima tranquillità
dell’animale e di conseguenza del cavaliere disabile nelle più diverse
situazioni.Tra queste prioritario è certamente il contatto con l’uomo
anche in modalità “non ortodosse”, il fatto che azioni, rumori,
attività improvvise non creino momenti di tensione tra cavallo e
cavaliere, che la docilità e la disponibilità innata che i cavalli hanno
nei confronti degli uomini non vengano meno anche nei momenti più
critici.
Il filmato che
potete vedere presentato sul nostro sito fa parte degli atti del
Convegno NEW FINDINGS IN EQUINE PRACTICE tenutosi presso l’Università
del Molise, Facoltà di Agraria, nel luglio 2004 ed è possibile mostrarlo
grazie alla cortesia della Prof.ssa Nicoletta Miraglia, organizzatrice
dell’evento.
L’elaborato che mostriamo è stato presentato
dai colleghi dell’Università di Sassari, ed illustra come un soggetto
tradizionalmente ritenuto “difficile” come il cavallo sardo possa, con
gli opportuni accorgimenti e l’adatto addestramento, prestarsi alla
pratica della Riabilitazione Equestre.
Le operazioni di bardatura iniziano “
normalmente”, successivamente il cavallo deve familiarizzarecon la
asimettrica e diversa distribuzione dei pesi con cui si dovrà confrontare
durante le riprese di ippoterapia ed a tale scopo gli vengono posti sulla
schiena dei sacchi con simulano appunto tali pesi diversi sulla schiena. Spesso, sopratutto le prime volte che i disabili
montano, non sono in grado di distribuire equamente il proprio peso sulla
sella, oppure possono avere problemi di stazione eretta e quindi con il peso del proprio corpo o con movimenti improvvisi ed
afinalistici influenzano notevolmente l’equilibrio del cavallo, che
invece deve rimanere sereno e tranquillo in ogni momento della ripresa di
riabilitazione.
Un altro momento critico è poi il
“condizionamento” ai rumori forti ed improvvisi, che non devono
risultare disturbanti per l’animale: l’uscita per strada che vediamo
nel filmato serve proprio a creare familiarità a contatto anche con
situazioni ambientali ben diverse dal maneggio!!
Molto interessanti è poi il momento in cui il
nostro cavallo rifinisce il suo addestramento passeggiando in un gruppo
di cavalli scossi : il cavallo deve imparare a restare tranquillo
tra i propri simili, specie se questi ultimi non lo accolgono
proprio con serenità.
Tutto il lavoro di addestramento come si vede, è
finalizzato ad ottenere la massima serenità del cavallo, serenità che
dovrà poi essere trasmessa, grazie all’aiuto del terapista,in
acquisizione di sicurezza al
paziente che lo poi lo monterà durante la ripresa di ippoterapia.
Anche la monta a pelo è, in quest’ottica,
estremanente utile per far sì che il cavallo si rilassi e riconosca un
contatto più intenso e profondo con il cavaliere, il quale, a sua molta,
muovendosi con disinvoltura senza sella, migliora il suo livello di
“comunicazione” motoria e sensitiva con l’animale. Il risultato è
un momento di incontro tra uomo ed animale, in cui ciascuno dei due
soggetti si avvicina all’altro con fiducia e serenità, stabilendo quel
rapporto di comunicazione reciproca che è alla base dell’ippoterapia.
IL cavallo tranquillo e sereno aiuta il paziente a sentirsi sicuro e
padrone di sé e della situazione; il cavaliere tranquillo trasmette a sua
volta fiducia al cavallo che si dispone nei suoi confronti con la migliore
delle attitudini. Dalla somma di queste “comunicazioni” preverbali
nasce la base del rapporto emozionale paziente-cavallo che è il
presupposto fondamentale perché la riabilitazione con il mezzo del
cavallo, oltre ad essere un momento ludico e rilassante per il disabile,
divenga un momento di crescita emozionale, di miglioramento delle attività
motorie ed , in ultima analisi, un passo avanti sul lungo cammino per
arrivare ad una qualità di vita completa e soddisfacente.
Dott.ssa Stefania Cerino
Specialista in Psichiatria
Terapista della Riabilitazione
Equestre
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