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Paolo
Garofalo sbanca Paestum
La tenuta
Seliano ha ospitato la tappa del Circuito Unire alla quale sono
intervenuti oltre 250 cinquanta esemplari dei migliori allevamenti
italiani
La splendida tenuta di Seliano della Baronessa
Cecilia Bellelli Baratta è stata sportivamente invasa da oltre 250
cavalli, in occasione della tappa del Circuito Classico Unire,
vetrina dei migliori giovani esemplari del bel sella italiano,
organizzata perfettamente dall’esperto Don Luigi Liguori.
Si respira aria d’altri tempi in queste tappe
Unire, fairplay, aneddoti a bordo campo, alberi geneaologici di
infiniti esemplari, recitati a memoria, massimo rispetto per i
cavalli e per la competizione, forse attribuibile al fatto di aver
tra le mani puledri, atleti a quattro zampe in ascesa, che dettano
azioni di cavalieri consumati e bravi addestratori improntate a
chiarezza e precisione, segni di quel linguaggio empatico
finalizzato alla leggerezza, alla serenità, alla dolcezza.
Nella tre giorni del concorso, la giuria s’è
dovuta dividere tra il corridoio di salto in libertà ove hanno
operato Luigi Liguori, in qualità di tecnico e giudice unitamente a
Cesare e Vincenzo Savoca e il campo in erba dove s’è disputato il
concorso sotto gli occhi del presidente Leonardo Terribile,
coadiuvato da Mario Cassinelli, Leonardo Terribile, Laura Romanini,
Ragozzino, Marena Liuzzi sui percorsi disegnati da Nicola Boscarelli,
nel massimo rispetto dei cavalli.
Tra gli esordienti si è fatta notare Cento
Carezze montata da Giuseppe Rossini, Esmeralda del Leccione con
Mario Rota, Giocasta De S’Arcaite presentata elegantemente
dall’amazzone Tina Thomas e ancora, Ehrnan della Cometa con Luciano
De Masi e Raimondina preparata da Carlos Dodero Jr, che ha battuto
il padre in sella a Giotto Baio e Gatto Silvestro. Due i netti di
Neuvieme, allevata e montata da Giuliano de Crescenzo del Centro
Ippico Le Palme che si è fatta notare tra gli oltre 77 binomi in
gara. Tra i Debuttanti dominio di Mario Rota con Alleluia e Orlando
di Valmarina, giunto davanti a Zharh montato da Luciano De Masi e al
bell’esemplare Giglio Trigato, sapientemente interpretato dal
Capitano Francesco Guarducci. Nella categoria Giovani cavalli brilla
la stella di Andrea D’Antoni il quale ha presentato Eternu Sauro,
che si è imposto su Althea Baia montato da Antonio De Cesaris ed
Experiment campione di Paolo Garofalo, mentre la domenica fiammata
di Tarina con Alesio Mazzeo e di Alina bella sotto la sella di
Emiliano Liberati, in una categoria che ha registrato il bel
percorso di Foggy Day, nel nome di un celebre song, la sua
paternità, Gershwin, con Velia Angelini. La firma e l’istinto e il
profumo del salto di Paolo Garofalo nella massima categoria, il gran
prix dei sette anni, in cui il cavaliere napoletano ha firmato una
significativa doppietta con Dic Dick e Ombre Della Baia,
detronizzando al quinto posto Courduroy di Sergio Santabarbara.
L’anello del salto in libertà ha decretato la
vittoria della meravigliosa cavalla Tillyn, preparata da Marcello
Cassaforte, davanti ad Otto di San Biase, presentato da Carlo
Sproviere: nei salti e nel gesto di questi tre anni i giudici hanno
visto i campioni di domani che rivedremo su questo stesso campo
all’ombra del templi, dopo il loro addestramento finalizzato al
ritorno alla libertà.
Olga
Chieffi
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