|
Sappiamo poco della vita di Fortunato Primavera. Risulta che si aggregò alla Accademia
dei Catenati di Macerata nel 1801 e che fosse originario di
Camerino (cfr. Storia di Macerata, vol. IV p. 174 -
Macerata, Compagnucci, 1974,) e di lui ci restano, oltre alle
Memorie.... che si trovano in questo sito,
alcuni componimenti poetici. Questi sono conservati fra i manoscritti della Biblioteca Comunale di Macerata e ricompresi in miscellanee, due delle quali raccolte e scritte da Giuseppe Nelli. Ricorre due volte I Romani alle forche caudine, altro è La ninfa del Chiento in maschera, infine La battaglia di Marengo. Da quest’ultima opera, che un’annotazione ci dice recitata dall’autore nella sala dell’Accademia dei Catenati nel giorno 3 settembre 1802, apprendiamo come il Primavera fosse un acceso bonapartista e fu senz’altro filofrancese fino al 1808, anno in cui diede alle stampe in Macerata il suddetto componimento, con tanto di dedica al S.A.I. Eugenio Napoleone di Francia, Vicerè d’Italia, ecc.. Probabilmente restò tale sino alla caduta del Regno italico (fine 1813), e crediamo che il suo cuore abbia palpitato per Murat fino ai dì che qui si narrano. Poi cambiò opinione, e così chi cantava il grande corso con questi versi Urta, abbatte, minaccia, e al fier sembiante / Tremar fa il cor dell’Alemanne schiere. / Cadono all’ira sua rotte, ed infrante / Fra cadaveri, e sangue armi, e bandiere / Miser chi al grande Eroe frenar contende / L’alto furor, che a battagliar l’accende! concluse La partenza di questo resto di truppa per il Regno di Napoli finì di allontanare qualunque pericolo di sinistri avvenimenti dalle Marche, quali tranquillamente riposano all’ombra delle vittoriose Aquile Imperiali Austriache foriere di giorni sereni, e di permanente felicità. |
Piccola Biblioteca Marchigiana
Piccola Biblioteca Marchigiana
Send e-mail to pbibliom@tin.it
Copyright © 1998 Piccola Biblioteca Marchigiana.
Page created 10 April 1998. Last updated 10 April at 02.01 PM.
Produced with Webford 2.01.