Mie poesie
Ecco una piccola raccolta delle mie poesie che scrivo nei momenti piu' tristi per sfogarmi un po',
 
aspettando che il mio cielo torni azzurro... :))

 
-- La Rosa --
 
La vita è come una rosa,
 
per alcuni è simbolo d'amore,
 
piena di passione e speranza,
 
per altri è piena di spine
 
come un ramo di rovo
-- La Luce Lunare --
 
Nelle fredde notti di febbraio,
 
quando tutti gli uomini dormono, la
 
Natura torna ad essere la vera  
 
regina del mondo.
 
E' in quelle notti che la scintillante
 
luce lunare dipinge un mondo
 
diverso. I piccoli uomini dormono
 
e forse non conosceranno mai
 
la bellezza della luce d'argento.
-- Blue Sky --
 
Il cielo azzurro è lontano dai miei sogni.
 
Le nuvole nere lo coprono alla mia vista,
 
un vento gelido spazza la mia anima,
 
e attorno a me vedo solo individui
 
scheletrici e dal volto scuro, ingobbiti
 
dalla loro cattiveria che ghignano
 
al mio passaggio, offrendomi il loro falso,
 
terribile aiuto.
UNA FAVOLETTA

... L’ UOMO che DIVENTO’ RICCO ...

 

C’era una volta ...

 

... in un grande palazzo un re ricchissimo.

Aveva ori a non finire e gioielli di ogni tipo, ma non aveva amici

e non si era mai sposato.

Tante belle fanciulle avevano provato ad avvicinarlo ma lui

le aveva sempre rifiutate preferendo al loro amore le sue ricchezze

di cui era gelosissimo.

Ormai vecchio si era ritirato nel suo grande palazzo contornato

dai suoi tesori.

Nessuno ormai da tanti anni lo veniva piu’ a trovare e il vecchio

iniziava a sentirsi così

Un giorno una orfana poverissima busso’ alla porta del suo grande castello.

L’uomo affacciandosi dall’ alto delle mura temendo potessero essere dei ladri grido’: <<Chi sei? E cosa vuoi?>>

La piccola guardando in alto gli disse <<Sono venuta per farle un regalo>>

<<Tu vorresti fare un regalo a me che ho gia’ tutto? Cosa mai potresti regalarmi?>>

<<Una cosa che di certo non ha signore>>

Il vecchio scruto’ lontano per vedere se c’era qualcun’altro con la piccola e poi molto incuriosito decise di aprire.

La piccola salì nella sala principale dove trovo’ il vecchio davanti al camino.

<<Se sei venuta qui per chiedermi la carita’ dimmelo subito: non ho mai regalato niente a nessuno e certo non comincero’ adesso.>>

<<Non sono venuta per chiederle un regalo ma per fargielo>>

<<Allora dimmi piccola stracciona cosa puoi regalarmi che gia’ non posseggo? >>

La piccola si avvicino’ al vecchio, lo fece inginocchiare e gli diede un bacio in fronte.

Il vecchio rimase di sasso, chiuse gli occhi e si ricordo’ di quando sua madre lo baciava in fronte: sentì nel corpo una sensazione che da quasi un secolo non sentiva piu’.

Per un istante si era sentito di nuovo amato: una sensazione che nemmeno tutto l’oro del mondo poteva comprare.

La bimba fece per andarsene quando il vecchio la fermo’:

<<Grazie! Avevi ragione questo non lo possedevo>>

<<Da oggi tu sarai mia figlia. Non sono gli ori che fanno la ricchezza di un uomo, ma gli affetti: grazie per avermi fatto diventare ricco.>>

-- Il Grande Viaggio--
 
Davanti a me una lunga strada, la strada della vita.
 
Non riesco a vederne i particolari, una leggera foschia la ricopre.
 
Il giorno in cui iniziai il mio viaggio partirono con me due
 
amiche, la speranza e la gioia.
 
Durante il cammino gia' percorso incontrai tante defficolta',
 
e si unirono a me anche una figura alta, nera e scheletrica,
 
la paura, ed una figura grigia, la tristezza.
 
Non so quali difficolta' o quali gioie dovro' incontrare;
 
spero solo che mai mi arrendero' a questo grande viaggio.
-- La Prigione senza Sbarre--
 
Non esiste peggior schiavo di colui che non sa di esserlo,
 
poichè non fa nulla per riavere la sua liberta' negata.
 
La condizione umana è quella di uno schiavo che ignora di esserlo,
 
quella del prigioniero che non vede le sbarre della sua cella.
 
La condizione umana è triste e penosa:
 
intrappolato su un piccolo pianeta,
 
incatenato da una vita troppo breve,
 
stordito dai vizi e piaceri del mondo,
 
l'uomo ha poche possibilita' di elevarsi.
 
Tuttavia, poichè tutte le cose belle e giuste durano il tempo di un
 
lampo, l'umanita', nel senso piu' nobile del termine, si esprime a volte
 
e improvvisamente come un tuono nella notte, negli occhi di un
 
bambino, nel sorriso saggio di un vecchio,
 
nella mano stanca di un immigrato che aiuta a costruire un
 
paese che non è il suo.
-- La Burrasca--
 
Il fragore profondo delle onde spumeggianti,
 che quasi fa paura.
Un vento teso, salato e pungente, intriso
di sabbia, fischia sopra ogni cosa,
sotto un cielo scuro e pesante
che rimbomba e si accende di tanto
in tanto di tuoni lontani .
-- La Stupidita'--
 
Al mondo esistono tante malattie che flagellano gli
uomini, ma forse la peggiore è la stupidita', poiché
difficilmente si guarisce da essa.
Inoltre, i malati di stupidita', non si rendono
mai conto di esserlo, e anzi se provate a domandarglielo
vi risponderanno di essere sanissimi, di vivere
ottimamente e magari vi direnno che sospettano
che gli altri attorno a loro siano malati
di tale malanno.
Nonostante questi malati siano spesso felici e
credano di vivere bene, la stupidita' è davvero
una brutta malattia, poiché deforma il mondo
agli occhi di questi poveretti (è in fondo una delle
tante forme di pazzia): il freddo diventa caldo, il nero diventa bianco, il bello diventa brutto.
La vecchiaia con il suo bagaglio di saggezza,
purtroppo, non risolve la situazione di questi
malati, anzi la peggiora ulteriormente, in molti
casi; non c'è nulla di peggio di un vecchio
che non ha saputo invecchiare.
Beh, a questo punto verra' da chiedervi se anche voi
non siate affetti piu' o meno lievemente da questa
malattia; non preoccupatevi, al vero stupido non
passerebbe mai per la testa di chiederselo.
Percio', se osservando le brutture del mondo,
ascoltando le parole vuote e false di politici e sacerdoti
e vedendo grandi masse di pecore che li acclamano e li seguono, vi venisse da chiedervi
perchè proprio non riescano a pensare con la propria
testa, (invece di andare ad infoltire sempre piu' quel
gregge di pecoroni) abbiate pieta' di loro,
poverini, sono tutti malati terminali di
stupidita'...
-- 1:37 (notte)--
 
Un altro giorno è andato e un altro sta iniziando.
Il traghettatore (della vita) ci ha portato un po' piu'
avanti con la sua piccola barchetta
tra le onde scure della laguna (della vita).
La sponda da cui siamo partiti è ben
visibile alle nostre spalle, mentre quella di
arrivo è sempre coperta da una fitta nebbia.
Nessuno sa come sia fatta o chi ci abiti ; nessuno
a parte chi vi è gia' approdato
-- La Monotonia del vivere--
 
Immersi nella monotonia delle nostre giornate
non ci accorgiamo che la vita ci sfugge veloce;
imprigionati nell'oggi vediamo il futuro così lontano
e riamndiamo l'oggi al doamani come se
dovessimo vivere all'infinito, ma il tempo scorre
veloce e la sabbia rossa della
clessidra è ormai quasi al termine...
Leggete anche le mie poesie in inglese cliccando sulla bandierina in testa alla pagina.
...Vorrei essere libera
 come un delfino
 nel mare...
BUSINESS
ANIMALI IMPOSSIBILI