MACERATA-MARCHE

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il Resto del Carlino XI
29-3-2002

GUERRA TRA COMUNI Discarica ŤAsolať : Civitanova Marche impugna al Tar la delibera della Giunta di Potenza Picena

 

 

 

CIVITANOVA - II Comune ricorre al Tar contro la delibera (25 marzo 2002) dells Giunta comunale "dirimpettaia" di Potenza Picena sul "Miglioramento delle condizioni paesistico-ambientali discarica Castelletta, D.M. 471/99". Contestualmente il ricorso, affidato all'uvv. Giancarlo Fazi, chiede anche di annullare tutti gli atti collegati alla delibera, e cioe il Piano di caratterizzazione della bomfica e il progetto preliminare relativo al miglioramento delle considtzioni paesisticoambientali del sito.
Nella relazione the accompagna l'impugnativa, Paw. Fazi ricostruisce un po' tutto il tortuoso iter di quells discarica e i pericoli riconosciud da essa determinati. Tra i motivi the hanno indotto il Comune di Civitanova a ricorrere, "l'eccesso di potere per errore nei presupposti del fatti, violazione di legge e sviamento di potere". Impurata decisamente la finalitA dells delibera (il presunto "mighoramento delle condizioni paesistico-ambientali con recupero volumetrico compatibile"): per Civitanova, infatti, un tale intervento non i contemplato dal D.M. 471/99 il quale, come specirica Yaw. Fazi, prevede solo il progetto di bonifica e ripristino ambientale; quello di bonifica con misure di $icurezza e quello della messa in sicurezza permanente e ripristino ambientale.


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il Resto del Carlino XI
venerdì 5-4-2002

 

DISCARICA GUERRA TRA COMUNI I "contras" dell'Asola stanno con Civitanova.

 

POTENZA PICENA - "It sindaco Morgoni deve avere del coraggio per accusare di ingerenza sull'amministrazione altrui it Comune di Civitanova, solo perche questo si oppone al Tar alle sue scelte scellerate. Non sa, Morgoni, the la valle dell'Asola ricade per la -maggior parte net territorio di Civitanova; e the it minimo the possa fare un sindaco the si rispetti 8 difendere gli interessi del suo ambiente e dei suoi cittadini?". Lidia Gasparini, portavoce dei "contras" the si oppongono al progetto-discarica, difende a spada tratta l'iniziativa degli Amministratori Civitanovesi, the hanno impugnato dinanzi al TribunaLe Amministrativo Regionale la delibera di approvazione dello stesso da parte delta Giunta potentina. Per la battagliera Gasparini quello è"un atto dovuto", un gesto "di attenzione e rispetto" . verso i propri Amministrati, nonche' un atto di accusa contro chi " ha tenuto la discarica dell'Asola per tanti anni come un grosso letamaio a cielo aperto. . . >>*
"Civitanova fa benissimo - conclude la Gasparini - a denunciare- i soprusi the devastano il suo territorio e ad esperire ogni tentativo, anche quello di ricorrere at TAR, per ostacolare il progetto del sindaco Morgoni; ed è assurdo the lo stesso Morgoni si arrampichi sugli specchi per giustificare il suo disegno di voler continuare di deturpare una delle zone piu' belle della Regione Marche. Questo è infatti il capolavoro the lui ci lascia: una bella discarica!".


Ritoma la polemica sulla contestata discarica dell'Asola the si trova fra Porto Potenza e Civitanova Marche

Corriere Adriatico
29-3-2002
Porto Potenza la discarica nuovamente sotto accusa
Ricorso al Tar sull'Asola

Il Comune di Civitanova teme un ampliamento

 

PORTO POTENZA - Violazioni di legge, eccesso di potere per errori di valutazione, sviamento di potere. Sono questi i motivi per i quali il Comune di Civitanova ha presentato un ricorso al Tar delle Marche contro una delibera del Comune di Potenza Picena che, di fatto, darebbe il via libera all'ampliamento della contestata discarica dell'Asola.
Una posizione contraria presa dall'inizio della vicenda e portata ora avanti dal sindaco facente funzione Marzetti. Oltre al Comune limitrofo, il ricorso e nei confronti della Provincia, della Regione, del Consmari, del Mimstero dei beni e delle attivita culturali, del Ministero dell'ambiente. La delibera in questione prevede anche "il miglioramento delle condizioni paesistico ambientali del sito con recupero volumetrico compatibile, il progetto definitivo di bonifica con misure di sicurezza e l' approvazione del terzo lotto"(l'area della discarica è stata infatti divisa in tre lotti distinti).
Secondo l'amministrazione comunale civitanovese, rappresentata dall'avvocato Giancarlo Fazi, il recupero volumetrico "non è un intervento previsto dalla legge che invece (legge regionale 28/1999) prevede il divieto di nuovi abbancamenti e solo la bonifica dell'area".
In pratica la formula e un escamotage per eludere tale divieto (in questo consiste secondo i ricorrenti la violazione e lo sviamento di potere). Non si tratterebbe dell'unica violazione denunciata.
Nel ricorso emerge il mancato rispetto del D.M. 471/99 in materia di campionamenti del sito. " I1 decreto dispone - si legge - che i campionamenti devono -essere effettuati a monte del sito (nel tratto mediano) e a valle in modo da definire gli effetti dovuti all'inquinamento dell'area. Invece i tecnici the hanno redatto il piano di caratterizzazione chimica e ambientale hanno omesso le indagini nella parte mediana del 3° lotto. Erroneamente hanno poi sostenuto che la concentrazione di manganese e ferro nelle acque sotterranee sarebbero dovute alla presenza naturale nel terreno di tali metalli, non riscontrata, invece, a monte della discarica" (da qui deriverebbe l'eccesso di potere per errore nei presupposti di fatto).
Contestata anche la scelta del Comune di Potenze Picena di dividere la discarica in tre lotti "altro chiaro espediente diretto all'elusione della normativa the impone la bonifica del sito e non 1'ampliamento". Infine viene segnalata un'anomalia nella delibera in cui si premetteche il piano di caratterizzazione e stato approvato in data 1 marzo 2001 nel rispetto delle indicazioni fornite dalla Conferenza dei sindaci, riunitasi, pero, solo due giorni dopo. Per questi motivi viene chiesto 1'annullamento della delibera. E ora, a distanza di alcuni mesi di "stasi" nella lunga battaglia contro la discarica, i toni tornano a farsi accesi. In passato non sono mancati anche scontri abbastanza forti fra sostenitori del progetto e contrari e anche dissidi evidenti fra le amministrazioni guidate da Marinelli e Morgoni.

 

 

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