Portulaca oleracea

pianta annua, di aspetto erbaceo, dotata di fusti prostrato-striscianti, eretti in situazioni di scarsa illuminazione, lisci, carnosi, cavi, spesso rossastri, molto ramificati; alta sino a 30 cm. Originaria dell'Eurasia , diffusa in quasi tutte le regioni del mondo, in Italia è comune infestante in tutto il territorio; cresce senza problemi in qualsiasi terreno, si adatta ai suoli sabbiosi e detritici, infestante delle colture, la si trova facilmente nei campi, nei luoghi incolti, nelle aree antropizzate, soprattutto su suoli pesanti Fiorisce da maggio ad ottobre sino a 1.700 m

Proprietà ed usi:

erba acida, rinfrescante, antiscorbutica, depurativa, vermifuga, febbrifuga, diuretica, tonica. In medicina, per uso interno, in caso di dissenteria, enterite acuta, emorroidi ed emorragie post-partum. Per uso esterno in caso di foruncoli, punture d’api ed eczema. Studi recenti hanno dimostrato come la Portulaca oleracea sia una ricca fonte di acidi grassi omega-3, probabilmente importanti per la prevenzione degli attacchi cardiaci e nell’aumento delle difese del sistema immunitario. Già nota agli antichi Egizi, questa pianta compare nella letteratura medica cinese attorno al 500, è oggi coltivata come verdura in diverse parti del mondo, soprattutto in Francia. In cucina le foglie dal sapore acidulo, crude o cotte, si consumano in insalata e mescolate all’acetosa; sono utilizzate per preparare minestre saporite e rinfrescanti., si possono conservare sottaceto.

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