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“Senza la
memoria del passato non c’è futuro” (C.A. Ciampi)
LE ORIGINI
Le origini della famiglia si perdono nella notte dei tempi. Tramite l'esame del DNA si è potuti risalire al ceppo dell'antenato che ha originato la famiglia; gli attuali Lorio sono di stirpe CELTICA e nel X secolo vivevano già in Italia.
IL COGNOME
I primi
cognomi appaiono in Italia nel IX secolo come prerogativa distintiva di una
classe privilegiata, poi man mano il fenomeno si diffonde sempre più, fino ad
arrivare in epoca rinascimentale ad essere abbastanza diffuso. Non è ancora
comunque una caratteristica ereditaria, ma piuttosto un carattere distintivo
della persona, solo i nobili trasferiscono ai figli primogeniti l'uso
dell'identificativo del casato, che così si perpetua. Verso il XVIII° secolo il
bisogno di far un po’ d'ordine e la necessità di identificare popolazioni
diventate ormai troppo popolose porta all'imposizione per legge dell'obbligo del
cognome. Una vera e propria statistica riguardante l'origine dei vari cognomi
non esiste, ma si stima che un 35% derivi da nomi propri del padre o del
capostipite, un altro 35% abbia relazione con la toponomastica, cioè faccia
riferimento a nomi di paesi o località o zone, un 15% sia relativo a
caratteristiche fisiche del capostipite, un 10% derivi dalla professione o dal
mestiere o dall'occupazione o dalla carica mentre un 3% sia di derivazione
straniera recente ed un 2% sia un nome augurale che la carità cristiana
riservava ai trovatelli.
Lorio è
un cognome estremamente raro (è presente in soli 32 comuni italiani con 53 persone), ha un ceppo nel Piemonte orientale ed uno a Lecce,
il ceppo friulano sembra ormai scomparso; la variante Loréo è quasi unica,
mentre Lòreo è praticamente scomparsa.
Potrebbe
derivare da una distorsione del nomen latino Laurus o del nome medioevale
Lauretus, ricordiamo un Lauretus Magister Iustitiarius in Puglia nel 1500.
Probabile anche la derivazione dal nomen latino Loreius (casa di Marcus Loreius
Tiburtinus a Pompei),più probabilmente dal nome
medievale LORIO come vediamo nella “Carta (cartula) venditionis”scritta il 20 luglio 1191 a Rosate in cui Lorio de
Terciago e i figli Nigrino e Onrighino, tutti di legge longobarda,
vendono a Giacomo detto de Varedeo, diacono della chiesa
di S. Stefano di Rosate, che agisce anche a nome dei fratelli, al prezzo di
sette soldi meno tre denari terzoli d'argento, un campo sito nel territorio di
Rosate, in luogo detto Trexossco, di sei pertiche e
diciotto tavole e mezzo, ad essi pervenuto dalla defunta Palmunda, già moglie di
Lorio e madre di Nigrino e Onrighino.
Tracce di
questa cognomizzazione si trovano anche a Venezia con Lorenzo Lorio da Portes
editore intorno al 1514 – 1527, ad Udine con Pietro Lorio, stampatore dal
1609 al 1629, con il pittore Camillo Lorio della seconda metà del 1600 ( pala di
S. Anna nella chiesa di S. Cristoforo a Udine, 1690) e con Giacomo Lorio, XVIII
sec. (decorazioni di palazzo Florio a Udine).

ETIMOLOGIA DEL COGNOME LORIO DI ASIGLIANO
Il cognome LORIO di Asigliano nei documenti in latino era DE LUERIS / DE LUERIIS al plurale (con e senza DE) (cfr. "Testamento di Madonna Margaritta Loria" e "Testamento di Bartolomeo de Lueris de Auxiliano") o LUERUS al singolare.
Nel 1349 Pietro Luerus de Auxiliano con Guarnerio e Guglielmo de Lueris furono investiti di terre feudali dal vescovo Giovanni Fieschi di Vercelli.
Antonio De Lueriis de Auxiliano (sec. XV) e Gio Batta De Lueriis de Auxiliano (sec. XV) furono pievani di Cavaglià (cfr. "Le pievi di Vittimulo e Puliaco", Lebole, 1979).
Ipotesi sull’origine di LUERIS/ DE LUERIS/ DE LUERIIS
LUAR /LUARUS: Presso l’Archivio Capitolare di Vercelli è conservato un documento in latino del 1127 in cui Adamo LUARUS e sua moglie Amiza, entrambi di legge longobarda, vendono una vigna nel luogo di Caresana. Finora non abbiamo indicazioni che ci permettano di legare Adamo alla famiglia LUERIS ma la notevole somiglianza del cognome
e la vicinanza del luogo di Caresana ad Asigliano potrebbero essere un indizio. Luarus potrebbe derivare dal longobardo Luar che significa “luogo basso”, da cui il
significato di “colui che abita in pianura” o "colui che abita a Luar", nome romano e longobardo di Lovere (BG).
LUERA: nell'area
oggi occupata dall'Oasi Zegna (Biella) durante l'inverno, quando la
sopravvivenza era più dura anche per gli uomini, gli abitanti
dei villaggi si difendevano dalle incursioni
dei lupi scesi a valle in cerca di cibo costruendo delle
trappole chiamate
"luere". Le luere erano
buche prevalentemente scavate in
corrispondenza delle bocchette, cioè dei valichi che
consentivano a uomini e animali di passare da una valle
all'altra. Una testimonianza delle antiche luere, ormai
colmate dal tempo, è la Bocchetta Luvera che
proprio da queste trappole ha preso il nome.
LUERIUM: è il nome medievale della città di Lovere (Bergamo), che nel caso genitivo latino è Lueris (..Ed il 21 ottobre 1515, in una lettera che il Consiglio indirizza a
Pietro Assonica e Battista Zonca a Venezia, il Consiglio chiede loro di
comparire presso il governo veneto pro observatione privilegiorum civitatis,
et maxime pro iurisdictione vallis Seriane superioris … videtur velle usurpari
et infringi per mag.cum potestatem Cluxioni; item, pro vicariatu Gandini pro quo
Gabriel Bucelenus impetravit litteras a prefato serenissimo Dominio de ipso
officio per decennium; item, pro potestaria Lueris, pro qua homines ipsius loci
miserunt oratores suos ad prefatum exc.mum Dominium pro impetrando aliquem
mag.cum nobilem venetum pro potestate ad ipsum officium….). In questo caso il significato sarebbe "colui che abita a Lovere". Troviamo documenti del 1569 nei quali è citato Don Alberto de Lueris, identificabile con don Alberto da Lovere a Polaveno.
Troviamo il cognome DE LUERO nel XVII sec. anche nell'alta Valtellina nel paese di Grosio, non distante da Lovero; DE LUERO potrebbe indicare la provenienza geografica da Lovero.
LUERES:
anche qui un’indicazione di provenienza geografica. Luères era il nome latino del
villaggio francese di LUYERES, situato nel dipartimanto dell’Aube, regione dello
Champagne. Nel caso genitivo diventava LUERIIS, e in latino medievale DE
LUERIIS, a significare "colui che abita a Luères". Documenti del XII secolo ricordano Margareta de Lueriis, Hugo de Lueriis, Odone de Lueriis, Andrea de Lueriis, tutti provenienti da Luères.
Nel 1671 a Fontainbleu (Francia) nacque Pierre Lueri detto St. Pierre, soldato del reggimento di Guardia che forse combatté nella battaglia di Neerwinden (Belgio) nel 1693.
IVOR: Secondo il Dizionario dei Cognomi Inglesi e il Dizionario dei Cognomi Inglesi e Scozzesi il cognome Ivory trae origine dal nome danese IVOR prima dell'anno mille. Nel Domesday Book dell'anno 1086, ritroviamo il nome sotto differenti ortografie: un Roger de LURI, de LUERI, IVERY,
IVORY nel 1086, un John de IVORYen 1077, un
Thomas son of IVORIE nel 1332.. ecc. Allora le migrazioni dei Sassoni, degli Inglesi e dei Danesi hanno portato con loro dalla Danimarca il nome IVOR.
DE LUYRIEUX: cognome francese dell'Alta Savoia, possibile latinizzazione in DE LUERIS.

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