Da "Il Gazzettino-cronache di Rovigo" del 2 Luglio 2002: <<LEGAMBIENTE. Boccasette ha il mare più pulito del Polesine>>

Il mare pulito bagna Boccasette, è un po' meno puro quello di Rosolina e di Barricata. Preoccupante è l'acqua alla bocca del Po delle Tolle. Sono gli esiti delle analisi della Goletta verde di Legambiente.

Sempre in tema, la Capitaneria di Porto di Chioggia ha chiuso la fase preliminare di "Mare d'amare". È stata fatta una campagna informativa a utenti e operatori sulla fruizione corretta del mare. Coordinandosi coi Comuni di Rosolina, Porto Viro e Porto Tolle, la Capitaneria ha verificato che nelle spiagge ci siano i camminamenti per i portatori di handicap e la segnaletica per le spiagge libere, la pulizia degli arenili e la raccolta dei rifiuti. I circoli nautici, le darsene, gli armatori, le coop di pesca e i distributori di carburante sono stati invitati a rispettare le norme per lo smaltimento degli olii esausti. Infine si è fatta vigilanza contro gli scarichi abusivi. È attivo il "numero blu" 1530 per le emergenze in mare.

Da "Il Gazzettino-cronache di Rovigo" del 2 Luglio 2002: <<LEGAMBIENTE. Ufficializzati i dati di Goletta verde sulle analisi compiute con l’acqua del litorale polesano Le spiagge strappano la sufficienza Boccasette è l’unica col mare pulito, dati preoccupanti per la bocca del Po delle Tolle>>

Boccasette da applausi, Rosolina Mare e Barricata strappano la sufficienza. Per le spiagge polesane la Goletta verde di Legambiente ha ancora una volta dato un voto apprezzabile, è soltanto la bocca del Po delle Tolle che va male, ma lì di spiagge non ce ne sono. Il che importa poco agli ambientalisti, molto a chi vive di turismo.

«Il dato rilevato alla Bocca del Po delle Tolle è più che un campanello d'allarme - spiega Angelo Mancone, presidente di Legambiente Veneto - È una tradizione direi, un fatto cui tutti si sono rassegnati quasi arrivando a ignorarlo. Negli anni passati Goletta Verde ha sempre segnalato il problema dell'inquinamento dei fiumi effettuando i prelievi alle foci, anche in quei posti cioè dove la balneazione è vietata. Ma il problema dell'apporto inquinante dei corsi d'acqua è strutturale, un'emergenza continua che richiede da sempre scelte coraggiose e interventi mirati. Si verifica che anche laddove le amministrazioni comunali della costa si dotano di un serio sistema di depurazione, i loro sforzi siano annullati da ciò che avviene nell'entroterra dove gli scarichi civili, agricoli e industriali finiscono senza depurazione nei fiumi».

Come ogni anno, da terra, un laboratorio mobile ha anticipato via terra l'imbarcazione effettuando lungo la costa veneta 17 prelievi, su ognuno dei quali sono state effettuate le analisi sulla qualità delle acque di balneazione, come possibile rischio sanitario per la salute dei bagnanti, sperimentando il nuovo parametro indicato dalla Commissione Europea, quello degli enterococchi, che Legambiente usava anche su indicazione dell'Organizzazione mondiale della sanità. «Questo nuovo parametro - aggiunge Rossella Muroni - accanto agli storici parametri inseriti nella vigente normativa, coliformi fecali e streptococchi fecali, consente una prima valutazione di significatività e correlazione tra i tre batteri di origine fecale».

Goletta verde evidenzia che tali dati si riferiscono a un singolo prelievo e quindi non hanno la pretesa di sostituirsi a quelle istituzionali o di assegnare patenti di balneabilità rimangono fedeli e significative fotografie della situazione, ma servono come campanelli di allarme.

Tornando alle spiagge, quella di Boccasette ha avuto il giudizio di mare non inquinato, con coliformi fecali, streptococchi ed enterococchi nei limiti. Per Barricata e Rosolina mare il giudizio è di acqua leggermente inquinata, nel quale uno dei due parametri di coliformi e streptococchi superano il limite di legge, ma gli enterococchi sono a posto. Per il Po di Tolle, invece, il giudizio è di "inquinato", con un parametro tra streptococchi e coliformi cinque volte superiore al tetto normativo ed enterococchi in abbondanza.