Da "Il Gazzettino-cronache di Rovigo" del 05.1.2001: <<Le aree Wilderness del Delta presentate sulla rete Internet>>

Le aree wilderness nel Delta del Po approdano su Internet. Sul sito www.mondocaccia.it, Lorenzo Carnacina, vicepresidente provinciale di Federcaccia, è intervenuto sull'argomento illustrando la filosofia delle Aree Wilderness così come le si vorrebbe far nascere nel Delta polesano. "Nel panorama del protezionismo ambientale italiano - ha esordito Carnacina - si è aperta una crepa. Le aree wilderness sono una forma di gestione mirata del territorio che rispetta le popolazioni che lo abitano, tradizioni ed etica. Caccia e pesca potranno essere finalmente esercitate sia all'interno delle valli private che in territorio pubblico con pari dignità".

Per Carnacina si tratta di coinvolgere i residenti in una identificazione territoriale da esportare anche in altre zone.

"E' questa - ha spiegato il numero due di Fidc in Polesine - una valida alternativa ai parchi della 394 del 91. Una proposta sulla quale far confluire anche gli sforzi di altre associazioni di categoria e sponsor industriali. Ai 17 parchi istituiti con la legge 394 si potrebbero contrapporre le aree wilderness e le aree a gestione ambientale".

Carnacina ha anche ribadito la volontà di invertire la tendenza che vede i cacciatori da anni costretti "a giocare in difesa", giustificando i loro diritti perduti nelle assemblee e nei convegni.

"Ormai - conclude il dirigente venatorio polesano - Parco vale solo come divieto di caccia. Se una sola regione permettesse l'istituzione di aree wilderness, si ridarebbe maggiore credibilità alla Fidc in materia ambientale facendo anche partire migliaia di progetti in tutt'Italia".

(Che barba! Ancora con questa storia! Un pretesto per poter andare a caccia nelle zone protette! Nota degli Amici del Parco)

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