Da "Il Gazzettino-cronache di Rovigo" del 28.01.2001: <<Porto Tolle. Altrimenti il Comune si irrita. In bici nel parco? Sì, ma non si dice>>
Dopo due fortunate edizioni, il "Parco in bici" potrebbe andare in pensione. Anzi, e forse peggio, la manifestazione ideata e portata avanti dalla Pro Loco per aprire la stagione turistica e promuovere il territorio, potrebbe cambiare nome per non turbare la coscienza dell'Amministrazione comunale.
Nella relazione tenuta dal presidente della Pro Loco Gino Travaglia in occasione della discussione del bilancio consuntivo e di quello di previsione, la terza edizione dell'iniziativa vede infatti un margine d'incertezza sul nome con cui promuoverla.
Se nelle due edizioni precedenti la scelta di utilizzare la parola "Parco" era stata fatta per dare un segnale forte ai turisti e caratterizzare così tutto ciò che veniva reso fruibile nel corso della giornata su due ruote, con l'insediamento dell'amministrazione Broggio il vento è cambiato e viene perciò considerata l'ipotesi di utilizzare la più generica ed anonima denominazione di "Delta in bici".
«Alcuni consiglieri - ha spiegato Travaglia - hanno avanzato una richiesta in questa direzione. Nelle prossime settimane, assieme al luogo ed al percorso (dopo la Sacca di Scardovari e l'isola di Polesine Camerini dovrebbe essere la volta dell'isola di Ca' Venier -ndr), sarà il Consiglio di amministrazione a decidere come chiamarlo. Una decisione, comunque, che verrà presa in piena autonomia».
In precedenza, polemizzando sottilmente con l'assessore all'Ambiente Fabrizio Boscolo che non aveva nascosto il fatto che «il filo conduttore di questa Amministrazione è la contrarietà al Parco, pur se non neghiamo l'evidenza che questo esiste», era stato soprattutto Ivano Gibin a sollevare il problema del nome da dare alla manifestazione.
«È legittimo che l'Amministrazione comunale abbia un suo filo conduttore - ha esordito Gibin - ma ci deve essere una piena autonomia per la Pro Loco che fa promozione turistica non solo per i portotollesi, ma soprattutto per chi abita fuori dal Delta. Anche noi sentiamo di aver subìto il Parco, ma ci siamo rassegnati cerchiamo di vederne gli aspetti positivi come marketing. Deve essere il Consiglio d'amministrazione a decidere se chiamare la manifestazione Parco in bici o Delta in bici, non il "filo conduttore" perché altrimenti non c'è autonomia».
Moderata la risposta di Boscolo che ha riconosciuto che «l'Amministrazione può dare degli indirizzi, spetta poi alla Pro Loco decidere». Ma per Vittorio Cacciatori, la nascita della Pro Loco si deve a dei pionieri «persone capaci di guardare più avanti rispetto al resto della popolazione».
Eloquente, infatti, il silenzioso annuire del presidente onorario Marino Marangon: «quando si fa promozione turistica, anche le parole hanno il loro peso».
(No comment! Nota degli Amici del Parco)