Da "Il Gazzettino-cronache di Rovigo" del 21.4.2001: <<IL CASO. E il sindaco diventa sponsor>>

Si è discusso molto in questi mesi sulla volontà dell'amministrazione comunale di cambiare il nome alla manifestazione della Pro loco "Parco in bici". Fallito questo tentativo, come la mossa dell'anno scorso di far prendere in mano l'associazione ad un gruppo dirigente più vicino alle proprie idee politiche, la negazione del patrocinio e di contributi era prevedibile se non scontata.

Che la manifestazione abbia un indubbio richiamo promozionale per il territorio e le attività economiche non è però un mistero per nessuno, a partire dalla stessa prima cittadina. Paola Broggio, infatti, è rimasta ostile nei confronti del Parco in bici. ma smessa la fascia tricolore, da operatrice commerciale, non ha esitato a promuovere la sua attività (una friggitoria di pesce) su un quindicinale di di annunci economici che sostiene l'ottava edizione della Festa di Primavera e, soprattutto, la manifestazione su due ruote. Una svista? Può darsi, ma già l'anno scorso, in occasione dell'11. Festa dell'aquilone che aveva come malizioso sottotitolo "Nel Parco del Delta del Po", faceva bella mostra la pubblicità dell'attività di Paola Broggio.

E sempre in ambito di ostilità al "Parco in bici", circolano già voci di possibili "attentati" alle ruote delle biciclette con chiodi e puntine, un po' com'era successo nella prima edizione che si era svolta lungo la Sacca di Scardovari. Ma se queste frange antiparco entreranno davvero in azione, la pubblicità negativa danneggerà tutti. Comprese le attività economiche che cercano una qualche forma di visibilità.

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