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" C'è stata un'epica cavalleresca,
e tutti sappiamo qualcosa del ciclo carolingio, essa si è instaurata
nell'immaginario europeo, ha generato i rifacimenti eroicomici del
Rinascimento (Pulci, Boiardo e Ariosto, per capirci) ma al tempo stesso un
filone di riprese popolari sino all'ottocento, attraverso dispense,
l'attività di cantastorie, e soprattutto l'opera dei pupi. In questo
percorso non c'è frattura, non si può parlare con disprezzo di
degenerazione dalla letteratura (alta) alla para-letteratura e al
para-teatro per analfabeti. Attraverso l'opera dei pupi il pubblico vedeva
riflessi i propri problemi reali, i patemi dell'amore, la lotta contro il
male"
Umberto Eco
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