GIORNATE DI STUDIO "LE NUOVE PROFESSIONI DEL LIBRO"

GORIZIA 27-28 SETTEMBRE 1999

TECNICHE DI STUDIO PER LA SOLUZIONE DI PROBLEMI DI CONSERVAZIONE E RESTAURO

Paolo Calvini
Soprintendenza Beni Ambientali ed Architettonici
Via Balbi 10 - 16126 Genova
pacalvin@tin.it


  • Introduzione
  • L'analisi FTIR
  • La degradazione acida
  • Le interazioni con l'ambiente
  • La struttura delle macchie superficiali

  • INTRODUZIONE
    Lo studio della degradazione dei materiali bibliografici ed archivistici è un problema di ampio respiro che coinvolge diverse competenze scientifiche: dalla chimica all'ingegneria, dalla biologia alla fisica.
    Data la vastità dell'argomento, una descrizione approfondita non è possibile in questa sede: ci limiteremo ad esaminare il problema sotto l'aspetto chimico e chimico-fisico, fornendo alcuni brevi flashes introduttivi, ognuno dei quali suscettibile di approfondito studio e sviluppo.
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    Un libro degradato si presenta imbrunito e fragile, spesso perforato in corrispondenza degli inchiostri e con macchie irregolari di origine biologica o chimica (foxing).
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    Uno dei primi problemi che si incontra nel nostro studio è quello della composizione della carta.
    La tabella che segue riporta schematicamente lo sviluppo dei metodi di fabbricazione di questo materiale:

    ANNO

    MATERIALE DI BASE

    COLLATURA

    ADDITIVI

    1100-1650 stracci di lino gelatina animale gesso - talco
    1650-1800 stracci di lino gelatina animale allume naturale (solfato di K ed Al)
    1800-1850 cotone colofonia allume naturale
    1850-1900 pasta legno colofonia allume del cartaio (ricavato dalla bauxite) - solfato di bario - caolino
    1900 - 1950 pasta legno deligninificata colofonia allume del cartaio - carbonato di calcio - caolino
    1950 - pasta legno deligninificata resine sintetiche allume del cartaio - carbonato di calcio - caolino
    In generale, il passaggio dalle fibre di lino e cotone alla pasta legno, dalla collatura con gelatina alla colofonia e l'introduzione dell'allume in quantità sempre maggiori e di qualità peggiore (da quello naturale all'allume del cartaio) ha provocato una minor resistenza del materiale: per questo motivo i libri stampati in questo secolo sono spesso assai più degradati di quelli anteriori al 1800-1700.
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