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            II. Exemplar eiusdem Luminosę Pleiadum pro... Telescopij deprehenduntur.

…adum inter se Distantię à D. Vcentio Muto de...sæ, quas Appendice Almagesti novi R. admo P. Riccioli mutavimus, ita se habent, videlicet.

Media, & Lucida Pleiadum E à seguenti boreali D distat Minutis XXXI.

Sequens borealior D infima Occidentali proxima C dissidet Minutis XXX.

Sequens borealior D, à lucidiore Occidentalium A dissidet Minutis XXII.

Sequens borealior D ab Occidentalimborealiori B elongatur Min. XI.

Occidentalium Lucidior A ab occidentali borealiori B elongatur Min. XXII.

Media, & Lucida Pleiadum E ab infima Occidentali C abest Min. XXII.

Occidentalium Lucidior A ab infima Occidentali C distat Min. XX IIII.

Media, & Lucida Pleiadum E ab Orientali superiori elongatur Min. XXVI.

Orientalium superior F ab ea, quæ etiam in cuspide ad Ortum G distat, Min. IIII.

            2. Secũdus valde insignis, & omnium Maximus Stellarum Cœtus, cui Luminosæ Constellationis Encomio optimo iure tribuendum est, in eadem Cœli Regione, videlicet, in Capite Tauri splendet: ut qui magnam Stellarum Turbam tumultuosè in Synodum concurrētium continet, & circumplectitur.

Harum Stellarum illustriores ab Hya illarum Fratre, patronimico vocabolo Hyades, ipsæ Sorores à Poetis denominantur: quas & Latini Succulas à Sui bus, (quatenus chronicè cum Sole coorientes, vel cooccidentes, more Suum, Aquas exugantes, Pluvias, & Tempestates excitent) appellari solent.

Septem verò Hyades esse autumant, videlicet, singulas in singulis oculis, (sed quã in sinistro omnium clarissimam

II. - L'immagine della stessa Luminosa delle Pleiadi come si osserva al Telescopio.

Le distaze reciproche tra le Pleidi, rilevate da Don Vincenzo Muto, le abbiamo cambiate secondo l'Appendice del nuovo Almagesto del Rev.mo P. Riccioli, e senza dubbio si trsono così disposte:

  1. La centrale e più brillante E è separata dalla D, che è la successiva più a nord, di 31 minuti d'arco.
  2. La successiva più settentrionale D è separata dalla più meridionale e appena più occidentale C di 30 minuti.
  3. La successiva più settentrionale D è separata da A, la più brillante delle occidentali, di 22 minuti.
  4. La successiva più settentrionale D è separata da B, l'occidentale più a nord, di 11 minuti.
  5. La più luminosa delle occidentali, A, è separata dall'occidentale più a nord, B, di 22 minuti.
  6. La centrale e più luminosa tra le Pleiadi E dista dall'occidentale più meridionale C 22 minuti.
  7. La più brillante delle occidentali dista dall'occidentale più a sud, C, 23 minuti.
  8. La centrale e più luminosa delle Pleiadi, E, è separata dalla orientale superiore di 26 minuti.
  9. La più in alto delle orientali F dista da quella che si trova anch'essa al vertice orientale 4 minuti.

2. La seconda luminosissima, e la più grande tra tutte le aggregazioni di stelle, alla quale molto giustamente va attribuito il nome di costellazione luminosa, splende nella stessa regione celeste, vale a dire sulla fronte del Toro, che sembra tener insieme questa grande moltitudine di stelle che tumultuosamente si aggregano, quasi ad abbracciarle.

Le più luminose fra queste stelle sono chiamate dai poeti Iadi, un vocabolo di origine parentale derivato dal loro fratello Iante, anch'esse sorelle [come le Pleiadi, figlie dello stesso padre Atlante, ma di madre diversa: Pleione per le Pleiadi, Aethra per le Iadi]; i Latini sogliono chiamarle Succule (Scrofette) dai maiali, poiché, sorgendo o tramontando contemporaneamente sole, come i maiali che prosciugano le acque, portano piogge e  tempeste.

Affermano poi che le Iadi sono sette, in verità ciascuna in ogni occhio, ma quella che è nel sinistro, la più luminosa di tutte,

 
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