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est, quæ per Antonomasiam omnibus Astronomis
Luminosa venit appellanda, hanc Berenicis Tricam, seu Comam appellant,
& splendet post Leonis tergum ad Caudam Ursæ maioris, & quamvis
innumeras, ignobiles tamen Stellas complectitur : ut nil aliud
singulare sibi vendicet, nisi copiosum stellarum numerum. Ideo
de illa nulla nobis ratiocinatio.
4. Quarta Luminosa splendet in latere dextro Persei ista viam
lacteam, ubi pręter insignis magnitudinis Stellam, quæ fulget in
eodem latere, nebulosis etiam nōnullis implicatur Tractibus.
5. Quinta in ense Orionis vigintiduabus Stellis circumscribitur,
prout attenditur per Telescopium. Sed hæc constellatio Luminosa
admirabilior apparet, ex Luminis quoddam cæco Iubare, quod è meditullio,
tribus Stellis, supereminens, circumradiare videtur, prout ex ipsa
Configuratione, in adiecto Laterculo repręsentanda, intueri liceat.
6. Sexta in Capite Orionis enitet, ubi quamvis libero intuitu tres
tantum Stellę attenduntur, per Telescopiũ tamen visa
constellatio, Stellas 14. continet, prout in adiecto Laterculo
circumferibuntur.
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che tutti gli astronomi definiscono Luminosa per antonomasia, e la chiamano Trica di Berenice o Chioma: essa
risplende alle spalle del Leone indirezione della coda dell’Orsa Maggiorem, e comprende, anche innumerevoli, stelle tuttavia di modesto splendore:
per cui nient'altro di particolare ha da rivendicare a sé, se non un gran numero di stelle. Perciò non ne terremo conto.
4. - La quarta Luminosa splende nel lato destro di Perseo vicino alla Via Lattea, dove, oltre ad una stella di straordinaria
grandezza, che risplende nello stesso lato, è circondata anche da alcune zone oscure.
5. - La quinta nella spada di Orione è circoscritta da ventidue stelle, per quanto si osserva col telescopio. Ma questa
costellazione luminosa si rivela ancor più meravigliosa per uno splendore opaco, che sembra illumini intorno dal mezzo con tre stelle, sovrastando, per
quanto è possibile vedere dalla stessa configurazione, nell'illustrazione allegata.
6. - La sesta splende sulla testa di Orione dove, per quanto è possibile all'occhio nudo, si osservano soltanto tre stelle;
tuttavia la costellazione vista col telescopio comprende quattordici stelle, come vengono rappresentate nell'illustrazione allegata.
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