Due marmi per "Piazza Chiesa Vecchia"

( P R I M A  P A R T E )



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- A g g i o r n a m e n t o:  n o v e m b r e   2 0 0 8 -

PER CONOSCERE IL FINALE DI QUESTA STORIA VAI ALLA PAGINA: 

A D D I O   B E L   M U S E O,   A D D I O   B E I  M A R M I   O R N A M E N T A L I,  A D D I O  C H I E S A  V E C C H I A



PER SAPERE, INVECE, QUELLO CHE ERA STATO FATTO E SCRITTO IN PRECEDENZA  LEGGI QUI DI SEGUITO

 

"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtude e conoscenza"

(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto XXVI)

E' importante ascoltare tutte la campane !!!

            

            Poiché,  sinora, la stampa locale è stata restia ad affrontare l'argomento "Piazza Chiesa Vecchia"  e considerato che,  per una completa informazione, è invece corretto "ascoltare tutte le campane", questo sito web è lieto di ospitare qualsiasi intervento sulla incresciosa vicenda. Anche quello di coloro (compresi taluni amministratori di oggi e di ieri del Comune di Castroreale) che in questi anni si sono opposti  (fermamente o con moto alternato) a ridare dignità alla memoria dei nostri antenati Bafioti  e decoro ad un luogo così carico di storia e di cristianità.  

(Si veda pure la pagina "Chiesa Vecchia: lettera aperta)          



Due marmi per "Piazza Chiesa Vecchia"

Iniziative:  e tu la ami ?  

  Un pò di storia - quella più recente - della lunga storia di Chiesa Vecchia !! 

 Come si fa a non capire che in Piazza Chiesa Vecchia riposano ancora oggi gli antichi abitanti di Bafia ?   

                   

         

 

        Fino alla fine degli anni settanta il "casalino" di Chiesa Vecchia era di proprietà della Parrocchia "S. Carlo Borromeo e Spirito Santo" di Bafia-Catalimita. Dopodichè -  e siamo al tempo del parroco Felice Italiano e della amministrazione del sindaco Elio Anastasio  - esso veniva  ceduto al Comune di Castroreale in cambio di lavori di ristrutturazione alla attuale chiesa di via Salita Immacolata. 

        Il Comune di Castroreale, nonostante la sacralità del luogo, per via delle cripte, invece di pensare ad un  recupero del sito, vi realizzava un slargo piastrellato e recintato. In seguito, sempre durante l'amministrazione Anastasio, a causa della carenza nel quartiere di parcheggi , il luogo veniva utilizzato impropriamente a parcheggio.  

        Il sito rimaneva in queste condizioni pure durante tutto il primo mandato amministrativo del sindaco Tindaro De Pasquale (1993-1997). E' poi, nel 2001, durante la seconda sindacatura De Pasquale (1997-2002), che vi è una presa di coscienza della grave questione di "Chiesa Vecchia". E ciò a seguito della emersione di ossa umane durante i lavori di realizzazione in quel  rione degli impianti di metanizzazione. 

        Il webmaster di questo sito web Nino Quattrocchi, allora consigliere comunale di minoranza, portava immediatamente la questione nel consiglio comunale, la cui seduta per l'occasione si teneva a Protonotaro, ed informava del ritrovamento pure la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Messina, che faceva un sopralluogo. La magistratura, poi, appurava che non si trattava di ossa recenti ma di reperti umani risalenti al periodo storico: ovvero agli antichi abitanti di Bafia.

    In conseguenza di quei fatti, sempre chi vi scrive,

       A seguito di questi fatti, e siamo nell'autunno del 2001, il sindaco De Pasquale prometteva un intervento di recupero e  impegnava verbalmente la somma di 30 milioni di vecchie lire. Passavano i mesi e non si vedevano però risultati. In realtà De Pasquale temporeggiava: aspettava la fine della sua seconda sindacatura. Infatti poi (e si è all'inizio del 2002) si scopriva che nel bilancio del Comune  di Castroreale non era stata inserita la somma promessa per Chiesa Vecchia. E il parcheggio continuava ad essere sempre lì. Un bluff. Di fatto il sindaco De Pasquale, pure lui bafioto, si era preso  gioco di tutto il paese di Bafia. 

        Il 26 e 27 maggio del 2002 si è andati alle urne e la coalizione guidata dal dottore Alessandro Portaro (con la lista "Libertà - Democrazia - Legalità") vinceva le elezioni amministrative. La lista "Giglio. Democrazia e Libertà" collegata al candidato sindaco dott. Antonino Mandanici (e sostenuta dal De Pasquale) invece si posizionava al secondo posto; mentre la lista "Insieme per il paese" collegata al candidato sindaco avv. Salvatore Leto giungeva terza.

        Dopo le elezioni, chi vi scrive, ora consigliere comunale di maggioranza, si dava subito da fare e sollecitava la nuova Giunta ad  affrontare la questione "Chiesa Vecchia", che trovava sensibili il sindaco Portaro e quasi tutti gli assessori. L'amministrazione Portaro si adoperava allora per un primo abbellimento di "Piazza Chiesa Vecchia". Il luogo, così come avveniva quando vi si praticava il culto nel chiesa, veniva ridonato alla fruizione dei cittadini. Venivano collocate panchine e fioriere e l'accesso agli autoveicoli veniva impedito da artistici paletti di ghisa. L'amministrazione Portaro si premurava pure di far redigere un "Progetto di riqualificazione" che veniva inserito nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune di Castroreale. E pensava pure a come risolvere l'effettivo problema della carenza di parcheggi nel quartiere. 

       In contemporanea il sottoscritto, per simboleggiare l'antica sacralità di Chiesa Vecchia, donava al Comune di Castroreale una croce lignea e una tavola marmorea commemorativa (foto sotto) impegnandosi nel contempo a collocare nel sito i due manufatti.

        La Giunta del Comune di Castroreale, con delibera del 18 settembre del 2003, accettava le due donazioni. Così lo scrivente si premurava di collocare il marmo sul  quale è stata incisa la seguente epigrafe tratta da un antico testo storico: 

Casale di Baffia / Latino:  Bafia - Siciliano: Baffia / Val  Demone 

Dei municipii di Castroreale, da cui dista circa 2 miglia verso sud-ovest.  Si ha una parrocchia intitolata a S. Carlo Borromeo; e mostrano ivi presso una chiesa detta delle Vanelle, dove è fama aver  S. Venera, per la fede di Cristo, subito il martirio.  Rimangono altresì, non lungi dal casale, vestigia d’un castello fabbricato dal Re Martino, imminente ad una  angusta strada che mette nell’interno dell'isola. Sono vicini a Baffia i municipii di Galati e di S. Michele. 

"Lexicon topographicum siculum" / Vito Amico, storico 

E inoltre faceva aggiungere:

Ai nostri Avi che riposano in questo luogo sacro /  2003 / Nino Quattrocchi, professore, donò.    

    

(Foto sopra - Come si presentava "Piazza Chiesa Vecchia" prima di essere ritrasformata in parcheggio)

      Nel contempo pure il signor Salvatore Trovato offriva in comodato d'uso gratuito al Comune di Castroreale (che accettava) il frammento di una antica targa marmorea (foto sotto): 

" ... che tutti i giorni festivi /  nelle ore meridiane / si celebrasse in questa chiesa /  

a comodo dei conterranei. / 2 gennaio del 1885"

     Si tratta di un importante frammento di un marmo che uno zio del  Trovato, il sig. Luciano  Presti,  nel lontano 1885 fece affiggere sulla facciata principale dell'allora chiesa di S. Carlo Borromeo, accanto al portone d'ingresso. In cambio della cessione in affitto dei terreni della Chiesa di Bafia, il Presti, infatti, oltre alla corresponsione del pattuito censo, si era impegnato ad organizzare ogni anno una festa per i compaesani più disagiati che di norma si svolgeva nella sua casa di via Piano Serro. La Chiesa, dal canto suo, si obbligava a celebrare gratuitamente e "a comodo dei conterranei" le messe dei giorni festivi e a prolungare la processione del Santo Patrono fino in contrada Vignazza, dove c'era un'altra casa del Presti (oggi abitata dal benemerito Salvatore Trovato).

 

      Così in una atmosfera di serenità i due marmi venivano collocati  in Piazza Chiesa Vecchia. Ma era la quiete che precedeva la tempesta. E la tempesta si scatenava al momento della collocazione della croce lignea posta su un basamento mobile (poi rimasto incompleto). 

        E infatti, nonostante tutto fosse in regola, l'ex sindaco Tindaro De Pasquale, ora capogruppo della minoranza consiliare, in una interrogazione adduceva futili motivi tecnici ed invitava l'amministrazione Portaro a rimuovere la croce lignea. 

        Alla interrogazione del De Pasquale seguivano pure vivaci proteste da parte di alcuni cittadini del luogo per via della croce lì collocata che nelle intenzioni di chi l'aveva donata voleva simboleggiare la Cristianità e la memoria dei Bafioti sepolti in quel luogo.  Il sindaco Portaro, allora, per sedare gli animi faceva  rimuovere il manufatto.

    La storia non finisce, però, qui. Chi vuole conoscere la prosecuzione può farlo alla pagina "C'era una volta il progetto "Memorie dal sottosuolo". (SECONDA PARTE)

Il web master Nino Quattrocchi 



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