Un Museo per Bafia
Iniziative:
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PER CONOSCERE IL FINALE DI QUESTA STORIA VAI ALLA PAGINA:
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PER SAPERE, INVECE, QUELLO CHE ERA STATO FATTO E SCRITTO PRIMA DEL MESE DI APRILE 2007 LEGGI QUI DI SEGUITO
Quale futuro per il costruendo Museo di Bafia?
L'Amministrazione del Comune di Castroreale guidata fino a maggio scorso dal sindaco Alessandro Portaro, grazie ad un finanziamento regionale di circa 300.000 euro, intendeva realizzare a Bafia un museo di tipo etno-antropologico.
Era una bella idea che il web master di questo sito web aveva inseguito per diversi anni e che finalmente poteva trovare una felice concretizzazione.
La nuova amministrazione comunale, subentrata alla precedente nel mese di maggio del 2007 e guidata da Salvatore Leto, crede in quel bel Progetto? Crede nella cultura bafiota? Crede nello sviluppo socio-economico del paese?
Quanto fatto e quanto preventivato
A Bafia l'edificio per il museo era già stato individuato. Infatti l'Amministrazione Portaro intendeva realizzarlo nell'ex Palazzo Gemelli di via Croce, dove fino a pochi anni fa vi erano le scuole medie.
Per questo edifico pubblico l'Amministrazione Portaro aveva ottenuto il menzionato finanziamento per sistemare sia la struttura che gli spazi espositivi, e per mettere in sicurezza i locali. Si trattava di redigere un progetto esecutivo e di appaltare i lavori.
Sulla denominazione da dare al Museo si voleva aprire un dibattito pubblico. Si diceva: "Potrà essere denominato: "Museo della memoria" o "Museo delle tradizioni popolari" o "Museo naturale" o "Museo etno-antropologico" o "Museo dei mestieri" o ancora una delle tante denominazioni proposte dai cittadini.
Che cosa si potrà esporre? Innanzitutto l'enorme patrimonio di natura etno-antropologica che Bafia possiede;
Per il Museo erano stati pensati diversi Spazi Espositivi
Primo Spazio Espositivo - In una stanza si intendevano ricostruire sia gli ambienti domestici del Palazzo del marchese di Piscopo, di Catalimita e di S. Andrea, un tempo situato in Piazza Chiesa Vecchia (attuali case dei sigg. Papale e Sofia), che quelli di una casa tipo di un Bafioto, abbellita da mobilio, vestiti tipici, ricami, fotografie d'epoca, quadri, eccetera.
Secondo Spazio Espositivo - In un'altra stanza si intendevano "ricostruire" i mestieri della terra con l'esposizione degli strumenti delle varie attività produttive (agricoltura, pastorizia, eccetera).
Terzo Spazio Espositivo - In questo spazio si intendevano ricostruire gli ambienti delle botteghe artigianali di Bafia e dei suoi dintorni.
Quarto Spazio Espositivo - A seconda della disponibilità degli oggetti, in questo spazio e negli altri, potevano trovare collocazione attrezzi e prodotti delle numerose attività del luogo.
Complementari al Museo - si diceva - potrebbero essere le Strade della Memoria, ovvero percorsi a tema da individuare sia in paese che nei dintorni. A Bafia, ad esempio, si potrebbero individuare i seguenti percorsi: la strada dei mulini, la strada delle miniere, la strada delle botteghe, la strada delle mandre, ecc..
Per realizzare questo bel progetto che darà sicuramente lustro a Bafia, che potrà far conoscere Bafia in tutto il mondo (in quanto il Museo potrà essere inserito in una catena di musei da pubblicizzare adeguatamente) e che porterà tanta gente a Bafia, serve, ovviamente, l'iniziativa della nuova Amministrazione comunale e la collaborazione dei Bafioti vicini e lontani,
Per "riempire" gli Spazi Espositivi occorre reperire il materiale espositivo. Ed è per questo motivo che chi vi scrive fa forza sulla vostra sensibilità e sul vostro desiderio di far nascere nel nostro paese questo bel Museo che potrà contribuire a risollevarne le sorti.
In attesa di nuovi eventi, chi vuole può dare al webmaster Nino Quattrocchi la disponibilità per la donazione (o in alternativa per il conferimento in comodato d'uso gratuito) dei propri beni al Museo di Bafia.
Al momento (aprile 2007) da parte di alcuni Bafioti al futuro Museo di Bafia è stata già data la disponibilità (in comodato d'uso gratuito) di un salone da barbiere degli anni 1930-'40, di un palmento e di mulino.
Si ringrazia anticipatamente.
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"Un museo è per
sempre. Un museo è di tutti"
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