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LA POLITICA

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      Appello in difesa della costituzione

Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

il 25 e 26 giugno 2006 al referendum costituzionale  vota no

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LA SOVRANITA' APPARTIENE AL POPOLO, NON VOTIAMO PER IL BONAPARTISMO

Art. 1
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

 

 
Roma, 27 dicembre 1947 (Palazzo Giustiniani) - Enrico De Nicola firma l'atto di promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana.

 

Con l'articolo 3 della Costituzione Italiana, i Costituenti sancirono la più alta e compiuta  lotta per la liberazione dal fascismo e dal nazismo.

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

 

RIFORMA COSTITUZIONALE,
ANCHE A SINISTRA SI DORME.

"L'Italia è un Paese marcio, fatto di trame e intrighi. Il centrosinistra in Parlamento ha fatto fuoco e fiamme, ora invece non fa nulla per sostenere la battaglia referendaria. Questa Riforma ci allontana dalle forme di governo delle altre grandi nazioni europee, ma la sinistra in Italia non è una cosa seria, ci sono elementi della sinistra poco credibili".
 di Giovanni Sartori

 

E Bossi afferma:
"Devoluzione anche per vie non democratiche"
 
di Tersite

In un Paese normale sapremmo riconoscere le forze politiche estremiste; ma ci tocca registrare che siamo nel Paese di Pulcinella affetto da strabismo!! che ha paura dei comunisti mentre tollera paternalisticamente le scempiaggini del "celodurismo" della lega xenofoba e le "porcellerie" patriottiche alla Farnesina della destra omofobica e  soubrettista, uniti, in difesa del "maialone" erede sabaudo V. Emanuele, dalla cintola in giù...Di questi tempi non è proprio possibile distrarci... 
il senatore a vita Carlo Azeglio Ciampi, già presidente emerito della Repubblica, al referendum sulla Riforma Costituzionale, ha messo subito in chiaro che andrà a votare e che voterà no.

(la repubblica di tersite, 23 giugno 2006)

Appello in difesa della costituzione

DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE!

Il popolo italiano ha detto NO alla modifica della Costituzione Repubblicana

Referendum elettorale 21 giugno 2009: invito all'astensione