Indizi per un piccolo scoop  letterario
sulle tracce di D'Annunzio a Varese


La rivista < Le Monde artiste > pubblicata a Parigi dal 1876 al 1914 riportava sovente avvenimenti culturali della nostra città. Nel numero pubblicato il 15 settembre 1901 troviamo un minuscolo trafiletto con questa notizia:

< M. Gabriele d'Annunzio ha indirizzato  qualche giorno fa, ad un amico, questo telegramma da Varese " Ho terminato la notte scorsa Francesca da Rimini. L'opera conta più di quattromila righe. Spero che la mia opera non sia indegna della grande memoria di Dante".
Noi speriamo anche, che il tanto celebre ciarlatano ( "puffiste" in francese ) abbia saputo prendere le distanze  in modo geniale da tutte le opere del medesimo soggetto.> La sua fama in Francia non era delle migliori!.

Generalmente le biografie dicono che "Francesca da Rimini" fu composta durante l'estate in Versilia e fu dedicata ad Eleonora Duse.
Questo piccolo annuncio  ci informa invece che la stesura finale e la rifinitura fu effettuata a Varese.
Il terroir di Varese si conferma, qui come in passato, fonte di ispirazione per musicisti, poeti, romanzieri, drammaturghi e pittori.

Il Vate fu presente per lunghi anni a Varese, soggiornando al  Grand Hotel Excelsior talvolta in compagnia della Duse, la sua più celebre passione , coltivando anche una amicizia con la scrittrice locale Liala.



Nel 1926 di passaggio a Lonate Pozzolo battezzò l'aereoporto < Campo della Promessa >;  un'altra volta osservando gli aerei sul nostro lago commentava:< Come dal lago di Varese i piccoli M5, M7, M9 si levavano di continuo rinnovandosi e trasformandosi, l'uno più celere dell'altro nell'ascensione, più saldo nella struttura, più obbediente nella manovra, invidiati e male imitati dallo straniero.....>. Questi aerei erano prodotti a Varese dalla Macchi.



Sarebbe interessante approfondire questo indizio per poter aggiungere anche questa notizia al Libro d'Oro cittadino .

pubblicato il 14/11/2010 su http://www.rmfonline.it/